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 Home page > Attualità > Economia > Il Pd dà ragione ai tassisti

Il Pd dà ragione ai tassisti

Una delegazione del Pd, composta da Stefano Fassina, Andrea Lulli e Filippo Bubbico, ha incontrato alcune associazioni dei tassisti.

 Giudizi positivi sull’esito dell’incontro sono stati espressi dalle associazioni che hanno partecipato all’incontro. “L'incontro con il Pd è stato positivo. Hanno preso atto che le richieste e le preoccupazioni della categoria vanno verso il miglioramento del servizio”.

Così si è espresso il segretario nazionale di Unica-Cgil, Nicola Di Giacobbe, al termine dell'incontro. “Abbiamo avuto rassicurazioni che si va verso una regolamentazione del mercato e non una deregolamentazione – ha aggiunto -. L'auspicio è quello che si possa discutere alla Camera e al Senato il testo del provvedimento, e che si possano apportare quelle modifiche che la categoria richiede”.

“L'incontro è stato positivo, dal Pd abbiamo avuto una particolare attenzione alle nostre perplessità in relazione al testo del provvedimento del governo”. Lo ha affermato Loreno Bittarelli, presidente di Uritaxi, uscendo dall'incontro i rappresentanti del Pd.

“Ieri – ha osservato - dalle dichiarazioni di Catricalà abbiamo capito che il part-time non comporterebbe una licenza aggiuntiva ma la stessa da concedere a un'altra persona per effettuare turni aggiuntivi. Per il Pd, inoltre, come per noi, va rivista anche la questione della doppia licenza compensativa. Sul ruolo dell'Authority attendiamo le osservazioni del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in merito ai principi di incostituzionalità che abbiamo sollevato”.

“È stato un incontro positivo, hanno compreso i nostri problemi e faranno battaglia in Parlamento per quanto riguarda l'inconstituzionalità di alcuni punti del provvedimento”. Così si è espresso invece Pietro Marinelli, segretario nazionale di Ugl taxi. “Non è infatti possibile – ha rilevato - che un'authority possa cadere come una mannaia sui territori prescindendo dai sindaci”.

Io ritengo preoccupanti le valutazioni positive espresse dai rappresentanti dei tassisti sull’incontro con la delegazione del Pd. In particolare mi allarma il giudizio di Bittarelli, leader indiscusso dei tassisti romani.

Certamente le liberalizzazioni decise dal governo Monti non devono riguardare solamente i tassisti e le altre categorie prese in considerazione. Anche altri settori ben più importanti dovranno essere interessati da un ampio processo di liberalizzazione. Ma quest’ultimo non può che riguardare anche i tassisti, le cui posizioni pertanto non sono condivisibili, anche perché accompagnate da forme di protesta inaccettabili, tipiche peraltro di coloro che sembrano attualmente rappresentarli in misura maggiore e cioè esponenti che hanno un chiaro orientamento politico di destra.

Si pensi a quanto Bittarelli è vicino ad Alemanno. Quindi non può che destare stupore il sostegno dei rappresentanti del Pd alle rivendicazioni dei tassisti, capeggiati peraltro dal responsabile economico Stefano Fassina.

 

Commenti all'articolo

  • Di Geri Steve (---.---.---.81) 25 gennaio 2012 15:15

    Nessuno stupore: e’ gia successo qualche anno fa.
    Bersani dal governo aveva annunciato che avrebbe liberalizzato le licenze taxi e Veltroni, sindaco di Roma, si e’ affrettato a bloccare tutto, con l’ovvio consenso di Bersani.

    Gli elettori italiani e romani hanno poi punito Veltroni e il PD, ma il gioco di promettere tutto e il contrario di tutto continua, perche’ il partito e’ in mano ad opportunisti che non hanno alcun ideale di cambiamento: sono interessati soltanto al mantenimento dei loro privilegi personali e agli accordi con quelli che -solo formalmente- sarebbero gli avversari.

    Il sogno di tutti gli italiani e’ quello di avere tariffe taxi eque e trasparenti, di ricevere una ricevuta fiscale con stampati i luoghi di chiamata, di prelievo, di arrivo, i tempi e il prezzo pagato. Con queste dirigenze politiche, soprattutto di sinistra, restera’ un sogno: la clientele elettorali si allevano con i privilegi per i clienti, non con la giustizia per tutti.

    Il fatto che il servizio taxi sia scarso e carissimo e’ soltanto una faccia del problema: i tassisti sono grandi evasori fiscali: investono centinaia di migiaia di euro nell’acquisto di licenze e poi spudoratamente dichiarano di non guadagnarci niente.

    • Di (---.---.---.171) 31 gennaio 2012 17:15

      Egregio Steve Geri, dopo il suo commento devo dirle che lei sa poco o niente sul attività del taxi. Cercherò di aiutarla a comprendere il mondo dei taxi facendone il sottoscritto parte Ahimè. Per cominciare io non sono una mamma ma un tassista quindi so ESATTAMENTE quanto guadagno e le spese che devo sostenere. La illumino... Il tassista non grava di un centesimo sul bilancio dello stato dovendosi pagare TUTTO (dall’ammortamento del mezzo, al mutuo preso per la licenza, alla benzina pagata come tutti voi fino al certificato medico antialcool e antidroga adottato giustamente a tutela dei consumatori clienti). Dunque, lei parla di evasione fiscale... Chiedendomi intanto di quale mondo lavorativo lei faccia parte (che sicuramente sarà composto da TUTTE bravissime persone) tengo a farle presente che non avremmo nemmeno volendo la possibiltà di evadere viste le entrate che abbiamo paragonate alle grandissime spese e le famiglie da mantenere insieme ai mutui. E se a lei piace tanto fare i conti, provi a calcolare quanto può venire al mese una rata di mutuo, l’ammortamento del mezzo che ogni 3-4 anni max va cambiato, la benzina di tutti i giorni, le riparazioni del meccanico, le assicurazioni (le + care d’europa) e via discorrendo. A fare i conti siamo bravi tutti ma come è quel detto? Siamo tutti gay col fondoschiena degli altri. Sa caro Steve Geri prima deve fare le ipoteche sul suo immobile, comprarsi un lavoro che i governi non sono stati capace di creare, mettere su famiglia, comprare un auto, associarsi a un radio taxi (da pagare tutti i mesi) e poi vedersi levare tutto nel nome della liberalizzazione senza poter nemmeno contrabbattere. Io penso che lei non solo non sarebbe stato zitto ma avrebbe fatto volentieri il "black block" dando fuoco alla città, ma forse è una semplice MIA convinzione. Stia bene Sig. Steve Geri e attenzione al suo lavoro che chissà quanto può durare di questi tempi :)
      P.S. Oh a proposito i GRANDISSIMI evasori fiscali come lei afferma non sono i tassisti, ma vogliamo parlare delle grandi attivita’? O delle centinaia di altre categorie che nessuno menziona mai, i primi che mi vengono in mente? Dentisti, idraulici, meccanici, gestori di attività commerciali e via dicendo, ogni categoria ha le sue bestie nere, quindi FACCIAMOLA FINITA DI ATTACCARE IL TASSISTA siamo stanchi veramente.
      SALUTI

  • Di (---.---.---.145) 25 gennaio 2012 17:46

    Gentile signore ,iosono la mamma di un tassista e le posso assicurare che la licenza del taxi l’ho comperata io a mio figlio ,ho dovuto vendere anzi svendere casa e tornare a vivere con i miei anziani genitori perevitare che il ragazzo depresso per non trovare nessun tipo di lavoro se ne andasse dall’italia.Poi volevo dirle un altra cosa tutti quanti i signori della politica fino a poco tempo fa’ ci diceva che il lavoro i giovani avrebbero dovuto inventarselo e non aspettare tutti il posto fisso, bene noi con grandi sacrifici ce lo siamo inventato ed ora dobbiamo sentirci dire privilegiati?Lo sa lei che questa categoria pur pagando i contributi come i lavoratori dipendenti andra’ in pensione con una miseria? se si ammalano o lavorano lo stesso o fanno la fame? che nessuno gli paga le ferie?ecc .Dove sono quindi i privilegi?

    • Di Geri Steve (---.---.---.111) 25 gennaio 2012 21:46

      gentile signora,
      comprendo i sacrifici fatti per suo figlio e il suo affetto per lui, ma io non credo che lei sappia quanto lui guadagna, quanto dichiara di guadagnare (quindi quanto paga di tasse) e quanto paga di contributi.

      Percio’ io non sostengo che lei mente: ritengo che lei non sia in grado fare quelle affermazioni, che lei fara’ probabilmente in buona fede.

      Ha mai domandato a suo figlio quanto incassa ogni giorno? E ha mai provato a prendere un taxi (diverso da quello di suo figlio) ?

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