Nessuno stupore: e’ gia successo qualche anno fa.
Bersani dal governo aveva annunciato che avrebbe liberalizzato le licenze taxi e Veltroni, sindaco di Roma, si e’ affrettato a bloccare tutto, con l’ovvio consenso di Bersani.
Gli elettori italiani e romani hanno poi punito Veltroni e il PD, ma il gioco di promettere tutto e il contrario di tutto continua, perche’ il partito e’ in mano ad opportunisti che non hanno alcun ideale di cambiamento: sono interessati soltanto al mantenimento dei loro privilegi personali e agli accordi con quelli che -solo formalmente- sarebbero gli avversari.
Il sogno di tutti gli italiani e’ quello di avere tariffe taxi eque e trasparenti, di ricevere una ricevuta fiscale con stampati i luoghi di chiamata, di prelievo, di arrivo, i tempi e il prezzo pagato. Con queste dirigenze politiche, soprattutto di sinistra, restera’ un sogno: la clientele elettorali si allevano con i privilegi per i clienti, non con la giustizia per tutti.
Il fatto che il servizio taxi sia scarso e carissimo e’ soltanto una faccia del problema: i tassisti sono grandi evasori fiscali: investono centinaia di migiaia di euro nell’acquisto di licenze e poi spudoratamente dichiarano di non guadagnarci niente.