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 Home page > Tribuna Libera > Laura Pausini: lettera aperta dagli amici di Matteo Armellini

Laura Pausini: lettera aperta dagli amici di Matteo Armellini

Lo scorso 4 marzo Matteo Armellini, un operaio di 31 anni, è morto per il crollo del palco che stava allestendo per il concerto di Laura Pausini. Riprendiamo la lettera aperta, inviata all'artista, dagli amici di Matteo. 

 

Signora Pausini,

apprendiamo dai giornali del “dramma” che l’ha colpita e della sua intenzione di dedicare a Matteo i suoi prossimi concerti.

Ognuno ha diritto ad esprimere il proprio lutto nelle forme che ritiene più opportune, ma aver letto le sue dichiarazioni, riportate persino sui giornali di gossip, non può non farci pensare che Lei, Matteo, non sapeva chi fosse. Certamente non è così che chi l’ha veramente conosciuto avrebbe scelto di ricordarlo.

Ci rendiamo conto che i meccanismi dello show business, di fronte ad una tragedia di questo genere, impongono di assumere un contegno simile di fronte ai media. Ma è proprio a causa dell’ambiguità di questo cordoglio che sarebbe opportuno che Lei evitasse di farsi portavoce di un dolore che non le appartiene.

Forse dovremmo arrenderci ai meccanismi pubblicitari e lasciare che la strumentalizzazione mediatica ci scivoli addosso.

Ma non possiamo farlo, non possiamo perché vogliamo e dobbiamo rispettare il nostro dolore e quella che sarebbe stata la volontà del nostro amico.

Le chiediamo pertanto pubblicamente di astenersi dal dedicare a Matteo i suoi concerti, di non nominarlo, di lasciare il dolore a una dimensione privata.

Al di là degli aspetti penali, che competono alla magistratura, ciò che non emerge di questa tragedia è il grave problema che riguarda il lavoro. Lo show business, per massimizzare il profitto a ogni costo, impone ritmi frenetici e condizioni di lavoro aberranti a una categoria già di per sé frazionata e debole, il tutto per garantire sempre allo spettacolo di andare avanti.

Lei scrive nella sua lettera che si sente impotente, che non può fare niente per cambiare le cose; allo stesso tempo, Jovanotti invita a una riflessione su come migliorare il livello di sicurezza, senza che però alle parole seguano dei fatti concreti.

Noi al contrario riteniamo che Lei, come tutte le Star dello spettacolo, abbiate il potere e il dovere morale di cambiare qualcosa, per far sì che tutto quello che è accaduto non si ripeta. Gli artisti sono gli unici che possono permettersi di dire no.

Questo sarebbe un aiuto concreto e una dimostrazione di sostegno per quella che Lei chiama “famiglia in tour”, ed eliminerebbe il dubbio che da questa tragedia derivi solo pubblicità per il suo personaggio.

E’ il rispetto del silenzio che chiediamo.

Gli amici di Matteo

Questo articolo è stato pubblicato qui

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.22) 20 marzo 2012 16:09

    trovo ingiusto dare la colpa a laura per questa tragedia, molti giornali di gossip hanno parlato di questo accaduto, addirittura "di più" ha messo in copertina laura senza il suo consenso,

    laura non ha mai parlato di questa cosa in nessuna intervista e in nessun giornale,
    mi sembra doveroso dedicare un concerto a lui, ma laura non lo ha fatto.
    ovviamente cercherà di aumentare la sicurezza, e infatti ha già eliminato la altalena appesa al soffitto durante il concerto.
  • Di (---.---.---.205) 20 marzo 2012 17:08

    MI SEMBRANO COSE INUTILI,DI CERTO LA RESPONSABILE NON E’ LA CANTANTE.E BASTA CON QUESTI VITTIMISMI INUTILI .C’E’ CHI CANTA E CHI DEVE FARE IL LAVORO COSCIENZIOSAMENTE.

    • Di (---.---.---.12) 20 marzo 2012 17:56

      è vero, i cantanti non hanno colpa se crolla la struttura.
      la colpa è da ricercare in chi ha fatto il progetto strutturale dell’opera o nelle ditte che fanno lavorare persone senza fornire sufficienti d.p.i. 

    • Di (---.---.---.15) 20 marzo 2012 19:20

      cosa sono i d.p.i.???


      Quando capita una tragedia di questo tipo io penso che bisogna essere cauti nell’assegnare responsabilità.

      Anche a me é capitato, come architetto direttore dei lavori (di casa mia) che un operaio cadesse da una impalcatura (12 metri). Venne portato al pronto soccorso per un controllo ma per fortuna non si era fatto nulla (é caduto su un cespuglio piuttosto folto). Se gli fosse capitato qualcosa avrebbero messo a soqquadro il cantiere e una qualche mancanza sarebbe senz’altro saltata fuori. Eppure fu un errore suo.

      Quindi chiamiamo le tragedie tragedie e le colpe colpe, senza fare confusione. Ed evitiamo di credere che quando si riempiono 100 pagine di documenti sulla sicurezza si sia creato un minimo di sicurezza in piu
  • Di (---.---.---.226) 20 marzo 2012 19:14

    Vi ricordo che, a confronto del fatto accaduto a Jovanotti, dove è crollata la struttura del SUO palco, in questo caso è crollato un pezzo di struttura del palazzetto, è crollato il parquet.. Quindi non c’entrano nnk gli ingegneri che hanno lavorato per Laura.. è colpa del comune e di chi gestisce quel palazzetto. Laura è molto addolorata e ha più motivo di Jovanotti, xkè Matteo girava con lei da mesi, era un "suo" tecnico, mentre l’altro ragazzo morto era un tecnico assunto in quella città.. Infine Laura non ha fatto assolutamente nessuna intervista, come al solito i giornali gossip fanno e scrivono quello che vogliono su ogni aspetto, dalla Pausini incinta, a critiche di ogni tipo, a eventi inesistenti fino a inventarsi addirittura false interviste.. 

  • Di (---.---.---.118) 20 marzo 2012 19:52

    LAURA NN HA LASCIATO INTERVISTE... HA SCRITTO UNA LETTERA SU FB MA QST è UN GESTO DOVEROSO E DI RISPETTO... FA DISPIACERE CHE SIA STATO PRESO CM UN GESTO X FARSI PUBBLICITà, VISTO CHE DI PUBBLICITà LAURA PAUSINI NN NE HA PROPRIO AVUTA.. ANZI è STATA ANK CRITICATA X UNA COSA DOVE NN POTEVA FARCI NULLA E NN AVEVA COLPE... è CROLLATO IL PAVIMENTO.. COSA C’ENTRA IL CANTANTE? POI UN MINUTO DI SILENZIO SI FA ANK NEGLI STADI, NN è PUBBLICITà E IL FATTO CHE LEI ABBIA SCRITTO CHE HA PROVATO DOLORE NN VEDO XK DEBBA ESSERE VISTO COME UNA FALSITà.. CI SONO RIMASTA MALISSIMO IO CHE CON LUI NN AVEVO NULLA A CHE FARE, E UNA PERSONA, SOLO XK è RICCA E FAMOSA NN DEVE AVERE SENTIMENTO E PROVARE DISPIACERE X LA MORTE DI UNA PERSONA??

  • Di (---.---.---.22) 20 marzo 2012 22:36

    per molte cose sono d’accordo con voi, sullo sfruttamento e sul lavoro insicuro e malpagato di lavoratori precari e non.

    sullo specifico della tragedia di Matteo, alla cui memoria va tutta la mia solidarietà come condoglianze alla famiglia, non mi pronuncio anche perchè non conosco i termini concreti della situazione lavorativa in cui era impegnato, quindi avete fatto bene a chiedere di non strumentalizzare il tutto.
    sull’impegno poi degli " artisti" , dei loro comportamenti personali e di spettacolo, credo che sia un discorso molto lungo e difficile.
    se si denuncia uno stato di cose o una situazione di lavoro precario e di insicurezza lo si deve denciare a prescindere dal cantante, gruppo o artista coinvolto. non è che si martella la Pausini perchè non piace ne la sua musica o lei come persona, e poi invece si passa sotto silenzio situazioni molto peggiori che riguardano altri cantanti o gruppi.
    io sono un vecchio (62 anni) patito degli STONES, ho visto concerti degli WHO, ZEPPELIN, U2, RAGE AGAINST THE MACHINE ECC. ECC. e devo dirvi che in quanto a MEGALOMANIA degli impianti e dei palchi sarebbe meglio............
    ho visto anche che il vostro comunicato è stato "trasmesso" anche da una radio, RADIOHEAD, sono andato a veder il costo dei biglietti del concerto che il gruppo dei RADIOHEAD terrà a ROMA, e (faccia do cazzo.......) che costi. alla faccia della coerenza.
    scusate la lunghezza ma HASTA SIEMPRE...... ciao da antonio
  • Di Geri Steve (---.---.---.155) 21 marzo 2012 10:44

    Io non ho conosciuto Matteo, non ho mai ascoltato dal vivo Laura Pasini, non so niente di particolare su quel crollo.

    Però io amo la chiarezza e la verità: in quella lettera non c’e’ nessuna accusa alla Pausini, e quindi è stupido andare a scrivere che lei non ha colpe.

    E’ pero’ un dato di fatto che questi incidenti capitano e quindi c’e’ qualcosa di grosso che non funziona nella sicurezza. Gli autori della lettera scrivono -giustamente, secondo me- che una cantante famosa ha capacità di farsi ascoltare su quei problemi di sicurezza e -implicitamente- chiedono che la Pausini lo faccia, però loro non scrivono "come farlo", e qui sta il punto.

    Io credo che sia da individuare una proposta concreta di maggior controllo sulla sicurezza di quegli impianti e, una volta individuata, credo che sia la Pausini sia gli amici di Matteo saranno disponibili a sostenerla.

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