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 Home page > Tribuna Libera > Immigrazione: gli ultimi degli ultimi

Immigrazione: gli ultimi degli ultimi

La questione della Sea Watch e Sea Eye è solo l'ennesima prova a far trasparire quelle indecisioni e spaccature non solo all'interno della maggioranza di Governo ma finanche all'interno delle due coalizioni politiche che fanno parte dello stesso Governo.

 
Il matrimonio M5s e lega è stato un matrimonio innaturale come discedenza da quei diversi ideali politici dei singoli partiti per dar vita a questo Governo, è sempre piu palese che è stato un matrimonio che "non s'aveva da fare".
 
Infatti, il M5s, non solo nasce come partito a spiccata vocazione meridionalista, ma come quel partito che voleva rompere quegli schemi delle vecchia politica, quegli schemi anche facenti parte della Lega che è già stato un partito di Governo. Come la Lega è stata, come ben sappiamo, quel partito a spiccatissima tendenza federalista, quel partito nato al nord protettore di quel nord a cui riconosceva il dominio assoluto a scapito di quel meridione che non esisteva, che non doveva esistere in quell' Italia che doveva diventare tutta padana.
Del resto i fatti della lega... sono diventati storia,parliamo logicamente della Lega di Bossi.
 
Ritornando ai porti chiusi, mi sembra normale, doveroso e logico regolamentare l'immigrazione nei modi nei tempi con regole sicure e non in contrasto con quelle norme comunitarie. Altrettanto doveroso stabilire con l'Eurozona i flussi ed il numero dei migranti che in tutti i casi anche sbarcando a Genova, a Napoli, a Palermo o altrove, sbarcano in Europa.
Allora se i migranti sbarcano in Europa e l'Eurozona ha stabilito precise e dovute politiche Comunitarie sull'immigrazione, la soluzione non può venire della nostra Nazione, ma da tutta l'Eurozona, mentre quella soluzione umanitaria doverosamente ci appartiene.
 
Se ci sono quote, se ci sono disposizioni, se ci sono accordi comunitari su un problema di antica data che tanto impensierisce e ha impensierito sembra dovuto il rispetto di quelle norme stabilite da tutti i paesi dell' Eurozona. Non possiamo e non siamo tenuti a a fare gli sceriffi di quell' Europa.
 
Abbiamo avuto da poco il giusto timore di una procedura d'infrazione per la manovra finanziaria per il nostro debito pubblico e abbiamo giustamente trattato con quell' Eurozona per il rispetto di quelle regole, abbiamo corretto, abbassando quel deficit, allora anche  l'Eurozona deve necessariamente rispettare quelle regole d'accoglienza Comunitarie per la quota migranti stabilita ad ogni singola Nazione .
 
In ogni caso sembra scontato anche a gran voce di esperti che per chiudere un porto sia necessario un ordinanza , serve un decreto per chiudere i porti. Diversa è la questione dello sbarco che può essere bloccato per situazioni di ordine pubblico motivate .
 
Allora se i porti sono ed erano aperti, eventuali autorizzazioni all'attracco possono essere date solo dalla Capitaneria di Porto, massima istituzione tra le acque e la terra ferma.
In sostanza le navi avrebbero potuto attraccare ma non far scendere i migranti.
Ma a quel punto ad un ostacolo di realizzare piena libertà di movimento non si sarebbe posto una limitazione a quella dovuta libertà?
 
La soluzione non potrà più venire da regole interne che in tutti i casi portano a spaccature ed a ennesimi ondeggiamenti forti di Governo, la soluzione deve essere necessariamente il rispetto di quelle quote a cui tutti i Paesi dell'Eurozona devono essere tenuti ad osservare.
Se si vuole far parte di quel' Eurozona si devono necessariamente rispettare quelle regole.
Esistono in tutti i casi i mezzi efficaci per l'eventuale non rispetto, che certamente non sono le guerre fatte a quei i migranti ultimi degli ultimi nel mondo.
Antonello Laiso
 

Commenti all'articolo

  • Di Antonello Laiso (---.---.---.164) 12 gennaio 10:40

    Orietta,io mi vergognerei di scrivere "ARMATE" di persone tra cui donne e bambini allo stremo delle forze dopo 14 giorni in mare agitato ....
    per dover di cronaca e s’informi bene lei....lo stesso comandante Capitaneria porto Schettino ( se poi ne sa’ piu di lui...di codice di navigazione ) ora deputato M5S (penso da poco non piu nel partito) ha affermato quello che ha letto..........probabilmente e’ lei che ha una simpatia politica del quotidiano per qualcuno.....quando si parla di tali situazioni si va al di la della politica .Quando si parla di soccorsi non ci sono colori....
    In ogni caso esistono delle precise norme Comunitarie Europee per quanto riguarda i migranti perche’ non vengono fatte applicare?

    • Di daria (---.---.---.94) 13 gennaio 11:09

      Intanto, legga bene il commento:" Un paese puo’ negare l’attracco a clandestini o (OPPURE) a persone armate", recita il C.I.Navig. Poi, i suoi africani erano gia’ stati "soccorsi" (leggi trasbordati su appuntamento su nave). In fine, chi si dovrebbe vergognare, (ma non puo’ per intime convinzioni anarchiche confuse per comunismo), e’ quel 18% di "italiani" a cui va bene che che falsi profughi, falsi poveri e falsi naufraghi entrino di prepotenza in casa nostra e ci siano mantenuti. Se Ella e’ nella %, e’ solo un Suo problema. 

  • Di Antonello Laiso (---.---.---.164) 12 gennaio 10:55

    Del resto... Il Presidente Del Consiglio e’ andato oltre ogni decisione....

    saluti a lei ed ai suoi gatti

  • Di Antonello Laiso (---.---.---.164) 12 gennaio 13:05

    ERRATA CORRIGE

    Comandante De Falco

  • Di Persio Flacco (---.---.---.235) 12 gennaio 21:02

    Il M5S nasce come movimento "antisistema", dove con "sistema" si intende il "regime partitocratico" nel quale i partiti con vari mezzi (clientele, nepotismi, collusioni tra politica e affari, corruzione diffusa, uso privato della cosa pubblica, disapplicazione della Costituzione) controllano da 70 anni le istituzioni dello Stato: Parlamento, Governo, Pubblica Amministrazione, aziende pubbliche. Come è noto il M5S ha vinto le elezioni del 4 marzo diventando il partito di maggioranza relativa ma, a causa della legge elettorale (il Rosatellum), fortemente voluta dal PD e imposta a colpi di fiducia (la "fiducia" è uno dei mezzi usati dai partiti per irregimentare i parlamentari della maggioranza), si è trovato nella impossibilità di avere una maggioranza in Parlamento, e quindi di governare, senza stabilire alleanze con altre forze politiche. Il primo partito a cui il M5S ha proposto una alleanza è stato il PD, che ha rifiiutato nettamente. Probabilmente la segreteria del PD sperava che, essendo il M5S impossibilitato a trovare alleanze, o si sarebbero dovute ripetere le elezioni oppure il Presidente della Repubblica avrebbe dovuto affidare l’incarico ad un "tecnico", come Napolitano fece con Mario Monti. E in effetti Mattarella si accingeva a dare l’incarico a Cottarelli, quando si è fatto avanti Salvini con la Lega. Insomma, si può dire che quella del M5S è stata una scelta obbligata, visto che l’alternativa sarebbe stata una ripetizione delle elezioni, che prevedibilmente avrebbero fornito lo stesso risultato, oppure un governo tecnico, prevedibilmente "lacrime e sangue" sulla falsariga del precedente Monti-Fornero. Il resto è noto.

  • Di Antonello Laiso (---.---.---.164) 12 gennaio 22:15

    Sembra una impossibile difesa d’ufficio ad un matrimonio innaturale che si doveva fare a tutti i costi per far nascere il bambino.

    Per quanto mi riguarda conosco bene la politica infatti da anni scrivo di politica di sociale ed altro per cui le cose che hai postato ben a conoscenza che sono vere.

    Sembra un voler discolpare di una colpa,la colpa di un alleanza innaturale per vedute,certo sarebbe stata piu’ logica un alleanza di centrosinistra per il m5s,come sarebbe stata piu’ logica per la lega un alleanza col centrodestra con il quale ha gia’ governato.

    Ma allora perche’a costo di creare come sta avvenendo tensioni e malumori finanche nei partiti delle coalizioni si e’ data vita ad una simile cosa?

    Per andare al Governo risponderai tu come hai gia’ asseriito ,quindi un matrimonio d’interesse.Ma non ad interesse del paese.

    Di solito i matrimoni d’interesse falliscono sempre perche’ dettati da interessi materiali che ben non si conciliano con le caratteristiche  individuali.

    Del resto il PD al governo e’ stato massacrato da quel M5S ,sembra che non c’era una cosa che facesse che andasse bene,certo il Pd era il partito di Governo da attaccare, Forza Italia era innocua all’ opposizione meno meritevole di attacchi.

    Poi si voleva fare alleanza DOPO col PD?

    Non era piu quel partito cosi aspramente in tutte le forme descritto di rovina del paese ?

    Hai mai ascoltato interventi di parlamentari del M5S,tipo Di Battista?t’invito a farlo.

    Se vogliamo dire qualcosa al di fuori di ogni colore politico di certo questo treno non andra’ lontano,anche se si vuole far credere che sia il contrario.

    La lega aspetta il dopo elezioni ,siamo gia in campagna elettorale,dopo bastera’ solo un pretesto .Molta pazienza e’ pericolosa .

    Di sicuro si ristabilira’ qualche alleanza naturale gia vista.

    il resto e’ noto.

    • Di Persio Flacco (---.---.---.235) 12 gennaio 23:52

      Il matrimonio sarà pure innaturale ma a causa del Rosatellum l’alternativa sarebbe stata il governo tecnico di Cottarelli sostenuto da PD, FI e cespugli vari che, a mio parere, non avrebbe fatto bene all’Italia. Innaturale poi fino ad un certo punto: Salvini non è Bossi. A quanto pare anche lui sta perseguendo il superamento del regime partitocratico e si batte contro gli eccessi rigoristi e burocratici della UE. In questo c’è sintonia col M5S, e il contratto di governo limita le ambiguità da una parte e dall’altra.

      Quanto alla proposta di alleanza fatta al PD. Il PD non è un blocco omogeneo: Renzi non è Bersani, e la proposta di alleanza ha effettivamente avuto riposte diverse da componenti diverse del PD. Peccato che Renzi avesse saldamente in mano il partito e probabilmente sperasse in un Nazareno bis sotto l’ombrello del governo tecnico.

      Il M5S ha massacrato il PD quando era al governo, è vero, ma è anche vero che il PD non è stato da meno. Per 5 anni in parlamento al M5S non è stato permesso di toccare palla, grazie alla barriera erettagli intorno dal PD e da FI.

      Quanto durerà questa alleanza non saprei dire. Checché se ne dica, a Salvini non pare sorridere l’idea di ributtarsi nelle braccia di Berlusconi. Ora che ha trovato la strada per capitalizzare un consenso tutto suo la prospettiva di tornare alle percentuali precedenti tornando con FI, o di doverne portare in dote una parte consistente al Cavaliere, immagino gli appaia accattivante quanto un mal di denti. Se non è stupido, e non lo è, continuerà a percorrere la strada che i suoi elettori hanno mostrato di apprezzare, fino a fine legislatura. A rischiare di più è il M5S, costretto a far seguire alle eccitanti iperboli fatte balenare stando all’opposizione la noiosa banalità delle strettoie a cui è obbligato stando al governo. Ma ormai è in ballo e, a meno che non voglia suicidarsi subito, dovrà puntare ai risultati concreti nel medio periodo, sperando che le delusioni che sta imponendo ai suoi sostenitori durante il percorso siano compensate dal risultato alla fine del viaggio. Dunque, la possibilità che questo governo arrivi a fine legislatura credo siano buone. Dopo si vedrà. Sono tempi questi in cui non conviene fare previsioni a lungo termine

  • Di Antonello Laiso (---.---.---.213) 13 gennaio 12:49

    Noto con piacere che diversi sono diventati esperti di Diritto Internazionale e di codice di navigazione....ma che sara’ mai un virus?

    Noto con altrettanto piacere il perche’ sempre piu’ spesso da un po’ a questa parte si sente pronunciare la parola Antifascismo e Antirazzismo...

     Chi parla di falsi poveri e falsi naufraghi sara’ dispiaciuto di sicuro che il colore del sangue che scorre nelle vene e’ rosso per tutti.......... 

    • Di Persio Flacco (---.---.---.23) 13 gennaio 21:43

      Riguardo al codice di navigazione e, in generale, alle norme codificate nei trattati, non entro nel merito. Voglio invece sviluppare un breve ragionamento sugli usi del mare, su quell’insieme di comportamenti che la gente del mare segue a prescindere da leggi e codici e che ha una storia antica quanto la navigazione. Una di queste antiche norme obbliga il navigante a salvare il naufrago. Non c’è molto da dire su questo, tanto è immediatamente comprensibile a tutti e condivisibile da chiunque il dovere di salvare chi ha fatto, o sta per fare, naufragio.

      Questo obbligo però vale quando il naufragio è un evento fortuito, non voluto, non cercato. Ma se a fare o a rischiare il naufragio è chi si è avventurato in mare su un battello sapendo che questo non sarebbe stato in grado di evitare l’affondamento, come sarebbero accolti a bordo dai salvatori i naufraghi? Non bene immagino, perché in mare ogni cosa comporta rischi e fatica, e salvare chi si è consapevolmente messo a repentaglio non può essere ben visto dai marinai.

      E quando questi naufragi, effettivi o rischiati, dovuti a imbarcazioni inadeguate si ripetono nel tempo non una ma mille volte, e i naufraghi non sono decine ma centinaia di migliaia?

      E quando altri dopo di loro, in una serie di cui non si vede la fine, continuano ad avventurarsi per mare su imbarcazioni che non potrebbero portarli dove sono diretti e quindi si dirigono verso l’inevitabile naufragio, valgono ancora gli usi del mare oppure gli usi del mare vengono strumentalizzati da chi consapevolmente si espone al naufragio per essere salvato?

      E’ evidente che nel giudicare un fenomeno che coinvolge centinaia di migliaia di persone e che si estende nel tempo è improprio usare un codice di comportamento pensato per eventi fortuiti e sporadici. Il naufrago va salvato sempre e comunque, su questo personalmente non ho alcun dubbio, ma è evidente che limitarsi a questo imperativo morale, oltre che giuridico, implicherebbe l’accettazione passiva di un fenomeno di vasta portata che comporta notevoli conseguenze a livello nazionale e geopolitico. Eppure si continua a sentire l’appello: "Dobbiamo salvarli", che alla luce di quanto detto sopra appare del tutto riduttivo e strumentale.

  • Di Antonello Laiso (---.---.---.2) 14 gennaio 07:50

    02/06/2015 Ballaro’

    "Chi scappa dalla guerra e’ mio fratello e lo accolgo mentre per chi entra come clandestino in Italia non e’ la stessa cosa" (Matteo Salvini)

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