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 Home page > Tribuna Libera > Il rispetto di una dignità femminile violata

Il rispetto di una dignità femminile violata

Quel video di Beppe Grillo in difesa del figlio accusato di stupro non poche polemiche in tutto il mondo politico e non, ha sollevato e sta sollevando.

Non si possono colpevolizzare vittime né produrre sentenze che siano di innocenza o colpevolezza, non possiamo e né se potessimo vorremo farlo, per questo esiste quella magistratura, quegli eventuali gradi di giudizio che garantiscono le leggi del codice penale, quel rispetto di chi è imputato. 
 
L'elevata popolarità mediatica di Grillo, sia politica che non, mal si concilia con un suo personale video molto irruento, carico di aggressività, apparso su tutte le reti televisive pubbliche e private, nel quale un padre prende le difese di un figlio, un padre getta dubbi su fatti e situazioni allo studio, agli atti degli inquirenti, in questo caso Grillo è un padre molto noto,è il fondatore e garante di un partito politico.
 
Un padre, un genitore non può prendere le difese di un figlio mediaticamente in particolar modo se ha quella altissima rilevanza mediatica come nel caso di Grillo. Diversi politici hanno avuto genitori o parenti in passato rinviati a giudizio ma tali non risulta abbiano preso posizioni di comodo anche se umanamente comprensibili a loro difesa.
 
Possiamo condividere e immedesimarci come genitori in quel dolore naturale e comprensibile di un padre, di una madre, che in tali casi prendono con tutte le forze le difese di un figlio, difese che in tutti i casi non spettano a loro ma agli avvocati.
Né si possono addurre eventuali elementi insignificanti a mo' di contraddire tesi accusatorie che siano fondate o no, non spetta a noi, né genitori né spettatori.
 
Non possiamo di certo condividere quella posizione di Grillo per assolvere il figlio o un altro ipotetico qualunque ragazzo, non spetta a noi farlo. Serve rispetto, serve il rispetto di quella dignità femminile violata nel suo intimo, il rispetto di quella ragazza che ha denunciato sia pur con quattro o otto giorni di ritardo, cosa cambia quando vediamo processi per stupro in America e condanne anche dopo tantissimi anni? Il rispetto di una vittima che ha denunciato uno stupro.
Con tutta quell'umana comprensione per una triste vicenda che ha portato all'ebollizione il dolore di un padre serve il rispetto di quelle decisioni, di quelle difese, di quelle accuse, di quelle prove, di quei testi, il rispetto di quei Giudici che decideranno e di quelle aule di cui mi onoro di aver fatto parte anch'io in quel di Corte D'assise come Giudice popolare.
 
Antonello Laiso
Foto: Wikipedia
 

Commenti all'articolo

  • Di paolo (---.---.---.49) 21 aprile 16:25

    Nulla da dire sul video che giudico strampalato e ridicolo oltre che inopportuno. Mi chiedo tuttavia quanti abbiano realmente ascoltato e valutato le parole di Grillo, visto che i media main stream si sono preoccupati di mettere in onda un ossesso che gesticolava, però senza audio. Una furbata che già la dice lunga di suo.

    L’operazione politica è evidente però mi riesce difficile, dal momento che io ho potuto anche ascoltare quello che diceva, capire dove Grillo ha espressamente offeso la ragazza in questione, visto che l’unico termine che ha usato è stato quello di "consenziente" che, al più, può non essere corrispondente al vero e quindi da accertare. A meno che il solo fatto di pensare che anche una donna possa essere balorda come i maschietti viziati e coglioncelli partecipanti al festino, non sia tout court offesa per il genere femminile. Grillo ha citato un video nelle mani della Procura che, sempre a suo dire, confermerebbe che le due ragazze partecipavano attivamente allo sballo a sfondo erotico e quindi che erano "consenzienti". Vero o no dovrebbe essere la Procura ad accertarlo e non un giudizio ex ante della disinformazio nostrana.

    Premesso che la violenza sulle donne è un crimine orrendo, tanto più se a sfondo sessuale, mi chiedo se sia sufficiente la parola di una delle due ragazze per emettere a priori una condanna. Questo a prescindere, come dice Grillo, che la denuncia del fatto sia stata fatta otto giorni dopo, che non ritengo cosa determinante visto il contesto ma che certo qualche dubbio in più lo solleva.

  • Di Antonello Laiso (---.---.---.62) 21 aprile 19:26

    Caro Paolo, Quello di Grillo è un autogol notevole,tali situazioni al completo accertamento dei fatti capitano e possono capitare ma il tentativo fiacco ed aggressivo di difesa del figlio non ha fatto altro che sollevare quel polverone anche in quel partito di cui è ll fondatore,e nel mondo tutto della politica , l’imbarazzo è notevole. La ragazza è stata offesa adducendo che ella era consenziente ne consegue un ipotetico falso allora? con eventuali prove urlate da portare che odorano di bluff psicologico così dicendo si tende ad intimorire,si vittimizza chi è stata vittima fino a prova contraria, e si assolve un presunto colpevole , ma questo non lo può fare un padre ed in particolar modo un padre a così alta esposizione mediatica che usa i media,il suo potere per assolvere o condannare, questo ,ben sappiamo quale siano le uniche persone preposte a farlo. Per quanto riguarda i tempi della denuncia vi sono termini di legge ben precisi per tali fatti che non pregiudicano ne mettono in dubbio la bontà del fatto stesso,perché vogliamo criticare il codice penale o di procedura penale?

  • Di paolo (---.---.---.49) 22 aprile 08:55

    Sull’autogol nulla da eccepire, concordo. E’ stata una farsa penosa e devastante sia per la sua immagine pubblica che per quella dei valori che lui pretende di rappresentare. Vedi il comportamento della magistratura che lui chiede solerte solo perchè in gioco c’è il suo cocchino; alla faccia della legge uguale per tutti. Idem per i tempi della denuncia, visto il tormento interiore che un fatto del genere produce in una donna e che quindi necessita di tempi anche lunghi per essere metabolizzato. In molti casi le donne non riescono neppure a denunciare lo stupro, autocolpevolizzandosi o per vergogna.

    Ma ciò non toglie che in giro per il mondo ci siano anche delle testine camolate tutto l’opposto delle santarelline. O mi sbaglio?. Dopo la serata / nottata al Billionere con tanto di sballo assieme ai quattro imbecillotti viziati, due brave ragazze continuano il party in privato, non gli bastava? Adesso sta a vedere che qualche femminista del cactus mi attacca ! Le donne hanno gli stessi diritti e bla... bla... (Briatore blablano).

    Quello che mi riesce però difficile accettare è il manipolo di sciacalli che si è gettato sull’osso, a prescindere dall’accertamento dei fatti (ammesso che si possano accertare). Se Grillo è un rincoglionito questi cosa sono? Domanda retorica visto il parterre dei nomi che si sono particolarmente distinti (dai soliti noti travestiti da giornalisti ai politici tanto al chilo) e che quindi non lascia alcun dubbio in proposito.

    saluto

    • Di Antonello Laiso (---.---.---.213) 22 aprile 09:49

      Sono d’accordo su tutto , anche del probabile attacco che hai gia’ previsto,

      sul motivo pero’ voglio essere in disaccordo , anche considerando le testine camolate, questo non toglie e non concede ne password, ne’ autorizzazione ad essere eventualmente violentate da chi le invita a casa.

  • Di paolo (---.---.---.49) 22 aprile 12:46

    Giusto. Se però non volevano essere violetate.

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