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 Home page > Attualità > Politica > Il manganello preventivo

Il manganello preventivo

Se duecento persone scendono da un nave e vogliono recarsi a Roma, possono farlo? Esiste ancora un diritto di muoversi in questo Paese? Basta guardare a ciò che è accaduto a Civitavecchia, dove duecento pastori sardi sono stati bloccati al porto, appena scesi dalla nave ed è stato impedito loro di protestare.

La protesta riguarda oltre 15000 aziende che producono il 60% del latte ovino italiano e che rivendicano un prezzo del latte, almeno pari al costo di produzione. Da giugno i pastori sono periodicamente impegnati a portare ad un euro al litro, il prezzo del latte fissato dagli industriali a 65 cents di euro al litro.

A questa gente, che chiedeva di andare a Roma per far sentire le proprie ragioni, una bella dose di manganellate e qualche denuncia. Due pastori sono stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale, due denunciati per manifestazione non autorizzata. E’ stato loro impedito di salire sui pullmann che li aspettavano e di far uso dei treni. Gli autisti minacciati di denuncia se avessero avviato i mezzi .

Ma la manifestazione non era autorizzata. Certamente la manifestazione non era autorizzata.

Il fatto è che a Civitavecchia, una manifestazione non si era ancora formata.

E se la manifestazione non si era formata a quale titolo la polizia aveva formato i cordoni? E se i cordoni non erano legittimati a quale titolo hanno usato il manganello? Per il Ministero dell’Interno è forse lecito usare il manganello comunque, prima che la manifestazione si formi, prima che sia dato l’ordine di scioglimento? E’ lecito il manganello preventivo?

Siamo arrivati a questo punto, ad interrogarci sui diritti fondamentali di libertà.

Ma questa operazione non è isolata, ma si inquadra in più ampio disegno tendente ad ostacolare, ad impedire le manifestazioni e le proteste. Basti pensare alla proposta di Gasparri sulla carcerazione preventiva per manifestanti sospettati di essere violenti, a quella di Mantovani per la istituzione della tessere del manifestante. Si vuole la schedatura del manifestante oggi, dell’avversario politico domani. 

E non hanno avuto neppure la pazienza di attendere i tempi necessari per l’approvazione della legge. Subito a Civitavecchia si è avuto un anticipo della proposta Mantovani. La polizia, infatti, ha chiesto di identificare i pastori per lasciarli uscire fuori dal porto. A quale titolo questa identificazione? Si trattava di pericolosi criminali? No, i pastori erano gente tranquilla, per di più padri di famiglia .

La realtà è che vogliono far fuori gli strumenti di lotta democratica. Eppure nessun pretesto era stato offerto alla politica e alla polizia, che giustifichi un tale disegno politico.

E che importa tanto il PD, il maggior partito di opposizione, è troppo impegnato a far fuori Vendola per interessarsi a queste sciocchezze, e poi era Natale. E a Natale non si lavora. Qualche parola di circostanza è già troppo, mentre l’unica opposizione è quella complice dei fatti di Genova .

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