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Il complicato rapporto tra donne e autoerotismo

Quanto tempo dedicate al vostro corpo? Quanto tempo dedicate all’esplorazione della vostra sessualità? Vi sentite a disagio nell’entrare in intimità con voi stesse?

Vi chiedo questo perché, statisticamente (Richters, 2014), le donne non si lasciano andare all’autoerotismo tanto spesso quanto la controparte maschile. Un fenomeno chiamato “masturbation gap”.

Lo sapevate? Vi siete mai domandati perché?

Ebbene, questo fenomeno sembra derivare dal fatto che nella nostra società le donne non sono generalmente incoraggiate ad esplorare e conoscere al meglio i propri genitali. La cultura occidentale, infatti, sembra aver imposto nel corso del tempo, un’ immagine della donna come casta e priva di desiderio sessuale. Seguendo le parole della psicologa sociale Christin Bowman, PhD, “il fenomeno della masturbazione femminile é diventato ancor più complicato perché abbiamo sempre definito la donna nella nostra cultura in termini di cosa essa può fare per altri”. Storicamente, infatti, la sessualità della donna è sempre stata definita da due obiettivi: 1) riproduzione e 2) dare piacere all’uomo (Levine, 2019). Quindi, risulta ben comprensibile come l’attitudine femminile verso l’auto-erotismo sia nata, cresciuta e purtroppo rimasta in qualche modo negativa.

Ma perché, ad oggi, questo deve cambiare? Perché sarebbe opportuno educare le donne a entrare più in intimità con se stesse? Quali sono i benefici dell’autoerotismo al femminile? Secondo Lou Paget, educatore sessuale e autore di “Orgasms: how to have them, give them, and keep them coming”, la pratica autoerotica è importante per diversi aspetti:

  • Il piacere proveniente della masturbazione incrementa il rilascio di dopamina e ossitocina; la prima coinvolta nel circuito del piacere, mentre la seconda nella riduzione dello stress.
  • Aumenta il flusso sanguigno nell’area genitale, il quale mantiene i tessuti forti e sani.
  • Le contrazioni orgasmiche rinforzano il pavimento pelvico.
  • Infine, al di là delle ragioni medico/scientifiche, la masturbazione aiuta a comprendere meglio il proprio corpo. L’ autoerotismo diventa un modo per conoscere meglio se stessi, sia sessualmente che psicologicamente. Se ci pensate bene, come potete conoscere al meglio il vostro corpo se lasciate l’esplorazione di questo ad altri?! Lasciando l’esplorazione dei vostri punti di piacere ai vostri partner, c’è un alta probabilità che non riuscirete mai a conoscere come il vostro corpo reagisce alla stimolazione di punti diversi. Ergo, il sesso può diventare, in maniera molto veloce, noioso, non soddisfacente e probabilmente doloroso.

In collegamento con il punto 4, inoltre, è utile ricordare che nessuno è, ancora oggi, in grado di leggere nella mente altrui. Quindi, tralasciando la pratica autoerotica, se non c’è una forma di comunicazione riguardo a cosa vi piace o meno, il vostro partner continuerà a fare tutto ciò che ha sempre fatto non avendo la minima idea di cosa vi aggrada o vi disturba.

Al giorno d’oggi, ci sono molte donne che richiedono aiuto terapeutico perché non riescono a provare un orgasmo, o perché lo raggiungono molto raramente. Questo, escludendo problematiche organiche e/o psichiche, potrebbe essere dovuto ad una poca conoscenza del proprio corpo. Per contrastare questa tendenza, quindi, la masturbazione diventa fondamentale, tanto quanto imparare a non vergognarsi di amare se stesse. L’autoerotismo femminile, come quello maschile, non è altro che un gesto d’amore verso se stessi che dà l’opportunità di migliorare il rapporto fra mente e corpo, oltre a tutti i benefici fisici, relazionali e personali menzionati precedentemente.

Per concludere, vi consiglio la lettura de “Il piacere femminile” della Dott.ssa Ilaria Consolo. All’interno troverete, oltre alla masturbazione, tanti temi dell’universo femminile che anche gli uomini, oltre alle donne, farebbero bene a conoscere!

 

Tutor: Fabiana Salucci

Tirocinante: Stefano Joe Cattan

 

Levine, B., (2019, March). Masturbation 101: A guide to solo sex for women. Retrieved from: https://www.everydayhealth.com/sexu...

Richters, J., de Visser, R. O., Badcock, P. B., Smith, A. M., Rissel, C., Simpson, J. M., & Grulich, A. E. (2014). Masturbation, paying for sex, and other sexual activities: the Second Australian Study of Health and Relationships. Sexual health11(5), 461-471.

Questo articolo è stato pubblicato qui

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