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 Home page > Attualità > Politica > Il colpo di stato alla Giustizia

Il colpo di stato alla Giustizia

E’ scritto che la legge è uguale per tutti. E la Costituzione sancisce questa uguaglianza dei cittadini (lodo Alfano permetendo).

Ma in tempi in cui il presidente della Repubblica, il garante degli equilibri della democrazia, della Costituzione, afferma che esistono persone che ancora non si identificano in essa, allora nulla può essere dato per scontato. Nemmeno in termini di Giustizia.
Se nemmeno sulla Costituzione, sui principi fondamentali, siamo d’accordo.

Berlusconi, davanti ai giovani di AN parla della sua visione della Giustizia: dividere magistratura niquirente e giudicante.

Parlare di avvocati della difesa e avvocati dell’accusa, non più di magistrati.
Mettere sullo stesso piano il pm, che rappresenta lo stato, con un Cuffaro, con un Dell’Utri, con un Riina qualsiasi. Che rappresentano l’antistato.

Lo ha già spiegato bene Bruno Tinti sulla sua rubrica "Toghe rotte": ma evidentemente i giovani di AN (così come qualche dirigente) dimostrano scarsa cultura legalitaria.

Cosa c’è dietro la riforma della giustizia? Su Repubblica D’Avanzo parla di riesumazione della Bicamerale, di un patto Violante-Ghedini (appunto un ex magistrato ed un avvocato della difesa).

Quel che oggi appare una faticosa (e ardua) ascesa alle vette di una riforma costituzionale diventa, più o meno, una quieta passeggiata in riva al mare. Un percorso legislativo ordinario e svelto che, senza troppo clamore e piazze Navona, altera gli equilibri costituzionali più di quanto possa fare una risicatissima riscrittura della Costituzione.



La "riforma della giustizia" (o meglio lo scontro ideologico tra politica e magistratura) ha già un suo compromesso concreto, rapidamente realizzabile e già per buona parte condiviso.

L’abolizione di qualche parola in due articoli del codice di procedura penale consente alla politica di ottenere, senza "guerre di religione", quel che dai tempi della Bicamerale è apparso alla politica una chimera: il controllo dell’azione penale e l’attenuazione dei poteri del pubblico ministero a vantaggio dell’esecutivo.

Insomma un altro colpo di stato (dopo quella della riforma della legge elettorale, del lodo Alfano).
Vi invito a leggere il commento (un pò tecnico) sempre di Bruno Tinti:
"Tutti d’accordo sul PM avvocato della polizia?"

Insomma, senza ammazzarsi in battaglie per la riforma della Costituzione, senza scomodare le grandi questioni della separazione delle carriere e dell’obbligatorietà dell’azione penale, è sufficiente impedire al PM di prendere autonomamente notizia dei reati, di disporre di una Polizia Giudiziaria alle sue dirette dipendenze e di dare direttive a questa Polizia per l’esecuzione delle indagini.

Ecco come si può far diventare il PM “avvocato della polizia”, che vuol dire avvocato del Governo.

Un avvocato che riceve un processo bello e confezionato e deve solo sostenere l’accusa davanti al Giudice, sulla base degli elementi che la Polizia gli ha fornito; e solo di quelli.

Ah dimenticavo: un avvocato, soprattutto, che non riceve i processi che il Governo non vuole che si facciano.

Commenti all'articolo

  • Di astrolab (---.---.---.234) 12 settembre 2008 13:14
    astrolab

    Carissimo,
    io sono un avvocato, esattamente un Lawyer at Law, in Leggi Internazionali e pratico in Common Law, la legge comune dei Paei di lingua Inglese.
     Premesso questo, debbo semplicemente fare notare che , il sistema giudiziario Italiano, è talmente vetusto e non in linea con i tempi, anche per essere stati paragonati dai nostri partenrs europei, sulla Giustizia, come un Paese che viede appena dopo la Turchia, questo, per intenderci dovrebbe far riflettere, seriamente.
     L’Italia e l’unico Paese che ha il Giudice e il Pm, sullo stesso piano, cioè vengono dalla stessa stanza, e questo è semplicemente assurdo, perchè il Giudice, è e deve essere al difuori della diatriba tra difesa ed accusa, cioè deve essere un super partis, e deve semplicemente vagliare le prove dell’accusa e della difesa, ed emettere il suo giudizio, ma non può essere PM allo stesso momento o fare il PM in altre cause,perchè la difesa non ha gli stessi diritti dell’accusa in quanto è sola a combattere contro due entità e questo non e democratico, legale e giusto. In tutti i Paesi civili il Giudice fa una carriera separata dal PM, da noi no, e questo è il male della Magistratura che è diventato il terzo potere in Italia, sempre grazie ai politici, che per proprio comodo, hanno permesso questo, ma che a nuove coalizioni politiche, non sta bene..insomma il pasticcio è stato creato dalla nostra incapace classe politica.
    Io esercito anche negli USA; e il processo è motlo più giusto, da noi devi essere fortunato e fare 3 livelli di giudizio per ottenere giustizia, per forza, si è costretti ad anni di attese, cassazione, appelli.. sempre perchè il PM e il Giudice sono la stessa cosa,ed è una vergogna in paesi civili.

  • Di Aldo (---.---.---.241) 12 settembre 2008 13:37

    Già oggi di fatto le carriere di giudici e magistrati sono separate.
    I giudici in Italia, oggi, non fanno i PM, se non dopo aver cambiato distretto e aspettato un certo numero di anni.
    Mi sembra che chi ha commentato prima non conosca per nulla il sistema italiano.

    In quanto al sistema americano, lì i giudici sono nominati dal ministro della giustizia: in Italia il controllo dell’esecutivo sulla magistratura lo abbiamo già sperimentato sotto il fascismo.
    Preferirei evitarlo.

    Sulla separazione delle carriere, si informi meglio: non c’è in Germania, in Francia, in Inghilterra (dove è Scotland Yard che porta avanti le indagini ...).
    Aldo

    • Di astrolab (---.---.---.234) 13 settembre 2008 23:30
      astrolab

      Non ho affermato che le indagini le portano avanti i giudici, in primis, ho solo detto quello che è vero, si informi lei., perchè io ci vivo fuori l’Italia, quarda caso, e il fatto che i Giudici in Italia vengano dallo stesso ceppo, sia il PIM che il Giudice, non è pura fantasia, ma fatti certi, in quanto, essendo dipendenti Statali, e questo dovrebbe chiarire ogni dubbio, sono entrambi legati a doppio filo, e non ci vuole un sapientone per capirlo, negli Stati uniti, insisto, è certamente positivo che i Giudici vengano nominati dallo Stato, ma non è semplice come sembra, il Giudice l’ è davvero al difuori delle parti, non fa comunella col PM come da noi, poi la giustizia prevede il Bail, la cauzione , che non mi sembra sia, come dovrebbe essere in un paese civile, così fuori luogo, da non si butta la gente in galera, prima ancora di subire un giudizio, non solo su fatti gravi, ma su accuse , che il PM raccoglie, questo non è uno stato di diritto come dovrebbe, in galera ci và il colpevole, dopo un processo non l’accusato da denunce, o indagini singole, , e il Tribunale della Libertà( chiamato riesame) spesso ha gli stessi magistrati che hanno emesso gli ordini di cattura, non mi venga a parlare di gisustizia, un mio amico Magistrato italiano, un giorno mi disse: Noi non possiamo fare Giustizia, noi, facciamo solo rispettare le leggi..
      I magistrati che sbagliano, in altri paesi pagano di persona, da noi paga lo stato, cioè noi, per i loro errori, Ma lasciamo perdere, dialoghi tra sordi non funzionanno, ne adesso ne mail. tenetevi la giustizia che avete e nion vi lamentate se un giorno finite in galera per la solerzia di un magistrato, pur essendo innocenti.

  • Di MiFra (---.---.---.172) 13 settembre 2008 05:47

    Io commento sulla giustizia come semplice cittadino.
    Non vedo la Giustizia in Italia, anzi devo dire che non esiste giustizia in questo paese!
    Paghiamo in modo sproporzionato un potere che sperpera risorse in privilegi di casta, che persegue il solo fine di gestire i propri poteri, fini a se stessi.
    Gli stessi giudici, nelle loro cerimonie dichiarano che la giustizia non funziona, visto le cause pendenti e le prescrizioni dei reati per decorrenza dei termini.
    Ma di che colpo di stato ci parla Aldo Funicelli ! Possibile che lui non sia ricorso in un giudizio che mai è arrivato oltre al conto salato del legale! Sarebbe questa la giustizia “Uguale per tutti “ a cui inneggia ?
    Perché Aldo Funicelli, chiama colpo di stato una azione atta a riordinare l’organizzazione della Giustizia ? Vuole forse la giustizia di Di Pietro in minoranza, piuttosto che quella di Berlusconi di maggioranza ?
    Aldo Funicelli è un visionario o in malafede ?


  • Di Elia Banelli (---.---.---.62) 19 settembre 2008 10:40
    Elia Banelli

    Per Astrolab, consiglio la lettura del libro di Bruno Tinti, sostituto procuratore di Torino, dal titolo "Toghe Rotte",
    Il problema della Giustizia in Italia non è la separazione delle carriere ma le 150 leggi che negli ultimi anni la politica ha portato avanti per imbavagliare e garantire l’impunità alla Casta.
    Alcune soluzioni semplici per sveltire i processi?
    Eliminiamo un grado di giudizio, da tre a due, e cancelliamo i termini di prescrizione, così se l’imputato sa che il processo non scadrà per decorrenza dei termini sarà tentato di patteggiare e il processo si velocizza.
    Oppure aumentiamo i finanziamenti a procure e tribunali, dove spesso mancano le risorse minime per lavorare.
    Oppure costringiamo i concessionari telefonici a fare sconti o a non far pagare i pm che richiedono i tabulati delle intercettazioni.
    Negli ultimi 15 anni a Reggio Calabria c’è stato un solo condannato in via definitiva per corruzione, in Sicilia manca il 20% di personale nelle procure.
    A Torino, una delle migliori procure d’Italia, ci sono 36 giudici per 10.000 processi che si dovrebbero fare ogni anno.
    Mi raccomando, continuamo con il lodo Alfano, limitiamo le intercettazioni e separiamo le carriere.
    Abbiamo davvero centrato il nocciolo della questione, complimenti.

  • Di Elia Banelli (---.---.---.62) 19 settembre 2008 11:14
    Elia Banelli

    Sempre per Astrolab, e per Mifra a questo punto, ricordo che la custodia cautelare in Italia, che non dura più di un mese, viene disposta in carcere o agli arresti domiciliari (o nelle case di cura), per un motivo ben preciso: evitare pericoli di fuga, inquinamento delle prove e reiterazione del reato.
    E’ una garanzia che l’imputato non renda ancora più difficile il compito di accertare la sua colpevolezza.
    Eppoi finiamola con questa storia del carcere, in Italia in galera non ci va più nessuno di quelli che contano,
    Ci andavano i politici all’epoca di Tangentopoli, perchè avevano talmente corroso il sistema economico che il debito pubblico italiano è nato lì, grazie ai miliardi sotratti a tutti i cittadini ed al bene comune. Craxi si è persino ritirato in esilio per non farsi processare.
    L’80% dei detenuti oggi sono immigrati o tossicodipendenti, per i piccoli reati con una pena inferiore ai 3 anni si va ai servizi sociali. Il furto di un etto di formaggio al supermercato è punito quasi quanto un crack finanziario di milioni di euro. Negli Stati Uniti si sono processati e condannati i responsabili del fallimento di Enron e Worldcom, sono stati risarciti i danni ai cittadini e agli azionisti. In Italia è appena iniziato il processo per i crack Cirio e Parmalat e chissà quando arriverà a sentenza definitiva.
    In Italia la Giustizia non funziona perchè il potere politico vuole che non funzioni. Una giustizia libera e indipendente fa paura.

  • Di Aldo (---.---.---.241) 19 settembre 2008 12:51

    Ma astrolab in che paese vive? I giudici del riesame e dell’accusa sono persone diverse e non possono lavorare nei due ruoli se hanno già giudicato lo stesso caso.

    E in merito al controllo e nomina dei giudici da parte della politica, basta vedere cosa è successo l’anno scorso dopo lo scandalo Gonzales, che licenziò alcuni giudici troppo "lontani" dalla politica di Bush.

    La seprazione die poteri in Italia è sancita dalla Costituzione: prima cambiano costituzione, poi ne riparlamo
    Aldo

  • Di DD (---.---.---.140) 12 novembre 2008 12:38

     Si alcune cose funzionano meglio in America, me non tutte. L’illusione puo’ portare a giudizi errati. La cauzione una cosa giusta? Chi ha soldi puo’ evitare la galera, chi non ne ha ci finisce dentro per reati stupidi? Questo è giusto? Da chi é composta la maggior parte dei detenuti in USA?
    In Italia la magistratura é una casta e una lobby. Dovrebbe essere chiaro a tutti che le lobby sono il problema principale del mondo. In tutti i settori le lobby influenzano la società.
    In tutte le cose basterebbe la logica, ma questa è impossibile da esprimere se un gruppo di persone fa i propri interessi. O ci mettiemo in testa che fare i propri interessi a priori non é la filosofia giusta, o non andremo da nessuna parte.
    Sono in pochi a salvarsi e più sono infiltrati nei granaggi del Potere, più sono corrotti.

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