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Il "Come Fare" ed i suoi amici. Un Google che (non) ti aspetti

Google ci presente una cernita degli eventi degli ultimi 365 giorni attraverso l'analisi delle ricerche. Tra Whitney Houston e PSY, spunta una particolare categoria, che per l'Italia e per Cupertino, assume una particolare sfaccettatura.

Un altro anno sta per giungere al termine. È stato un 2012 pieno di emozioni, di momenti di diversa entità e, per quanto riguarda me, un anno foriero di novità. Per quanto riguarda Google, invece, è stato un altro anno di intenso utilizzo e di intense ricerche; tuttavia, come si può chiaramente intuire, le ricerche sul motore di ricerca riflettono la società e i suoi interessi nell’arco dell’anno solare. Perciò, il portale americano non ha avuto difficoltà a tracciare un riassunto dell’anno che è stato, attraverso un riassunto delle ricerche più gettonate. Questo “Zeitgeist” (termine romantico per definire il tempo presente e la sua tensione a ricordo eterno) è perciò uno strumento inestimabile per chi, come me, vuole ricordare, attraverso i moti del web, l’anno 2012. L’Uragano Sandy, Mario Balotelli, il SOPA, la morte di Whitney Houston e tanti altri fanno parte di questo memorabilia, per quanto riguarda il Zeitgeist “mondiale”. Addirittura, Google ha provveduto a fornire un riassunto stato per stato delle ricerche principali, in cui è inclusa anche la nostra amata Terra dei Cachi.

Sebbene sia tutto nella norma, con i trend rispecchiano fedelmente l’anno che è stato (i terremoti, gli Schettini vari etc.), una particolare categoria è saltata al mio attento occhio, quella del “Come fare”. Come potete vedere a latere, questa particolare categoria riassume il 2012 italico in termini di ricerche circa l’imparare a fare certe cose. Lasciando perdere il significato morale delle affermazioni, soffermiamoci su quello funzionale di alcune: la prima è abbastanza esemplificativa e inaspettata allo stesso tempo: tralasciando il fatto che questa ricerca rimarca la solita mancanza di educazione sessuale nella laicissima Italia, mi sovviene un’idea: che questa ricerca non sia volta al fare bene questo gesto che, da punto di vista medico, è di particolare facilità operativa? 

Tagliando corto, potrebbe essere una ricerca non solo molto gettonata da verginelli, ma anche da uomini con donne insoddifatte, rappresentanti a quanto pare di una grande fetta della popolazione italiana. Più clamoroso è invece il secondo, su il quale rimango letteralmente allibito. Ora, capisco che la crisi e il disagio degli italiani possa aver portato alcuni individui a soffrire di stitichezza cronica, ma è altrettanto vero che le ASL e le USL (così come i medici di guardia o della mutua) sono disponibili a farvene una bene e pure a gratis, almeno finché non vengono tagliate da qualche riforma falcidiante, perciò fate in fretta e tenete duro, letteralmente. Un’altra ricerca che mi ha lasciato un po’ contraddetto è alla numero 4, ma rimando la spiegazione in un secondo momento, perché l’argomento è di quelli spinosissimi e difficili, come pare essere legarsi le scarpe, ricerca addirittura alla numero 8. Le lobby della chiusura a strappo ringraziano e festeggiano.

Tuttavia, non solo gli italiani hanno problemi e dubbi anche sulle cose che si pensavano più facili e spontanee. Anche dall’altra parte dell’oceano c’è chi ha di questi problemi; è uscito questa mattina su App Store (iOS) Google Maps, applicazione di navigazione firmata dal colosso di Larry Page. La particolarità prima di questa applicazione è l’aver dimostrato ad Apple il modo giusto in cui fare un sistema di mappe, grazie ad un insieme di funzioni a dir poco di prim’ordine e superiore in qualsiasi campo alle ancora acerbe mappe Apple. Mentre fino a qualche mese fa, in Apple si googlava “Come fare un sistema di Mappe”, ora la risposta è in casa, ed ha il sapore dello smacco, di una forca caudina.

Certo, problemi diversi e procedure dissimili, ma la morale è solo una: anche nel 2012, molte persone hanno imparato qualcosa di nuovo attraverso Google, poco importa se si tratta di fare il mascarpone, un nodo o un sistema di Mappe. La certezza è che, di questo passo, in tanti hanno (e avranno) ancora da imparare, mettendo in pratica ciò che già sanno o ciò che impareranno in futuro. Affidiamoci a Google ed aspettiamo il Zeitgeist del 2013 per maggiori info.

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