• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

 Home page > Attualità > Media > Giulio Regeni e la “scorta mediatica”

Giulio Regeni e la “scorta mediatica”

Lo scorso 13 ottobre, presso la Federazione nazionale della stampa italiana, è stata presentata ufficialmente la “scorta mediatica” per Giulio Regeni, un’iniziativa proposta da Amnesty International Italia e fatta immediatamente propria dalla Fnsi e da Articolo 21.

Già molti operatori dell’informazione hanno sottoscritto – come recita l’appello – “l’impegno a contribuire a raggiungere la verità sul sequestro, la tortura e l’uccisione di Giulio: continuando a scrivere di Giulio e dei difensori dei diritti umani egiziani, difendendo Giulio da ripugnanti attacchi e offese alla sua storia, alla sua dignità, alla sua limpidezza di comportamento e d’intenti e raccontando le tante iniziative che ancora alimentano la campagna Verità per Giulio Regeni”.

Il pericolo che in molti avvertono soprattutto dopo il ritorno dell’ambasciatore italiano al Cairo, è che sulla ricerca della verità per Giulio cali il sipario. Il ruolo dell’informazione, insieme a quello delle tante mobilitazioni e iniziative sul territorio, sarà determinante per evitare che questo accada.

Per questo, l’appello si conclude così: “Siamo consapevoli che il tempo della memoria e della commemorazione non è ancora giunto e che non potrà giungere prima di aver ottenuto la verità circa tutti i soggetti coinvolti nella sparizione, nelle torture, nell’uccisione di Giulio e nei successivi depistaggi, circa i loro mandanti e le motivazioni: una verità che sia anche processuale e non solo storica”.

L’appello ad aderire alla “scorta mediatica” verrà rilanciato a Torino il 19 ottobre in occasione del “Premio Roberto Morrione” e a Lecce alla fine di ottobre in occasione del festival “Conversazioni sul futuro”.

Prime adesioni:

Federica Angeli, la Repubblica

Pietro Barabino, la Repubblica

Lidia Baratta, Linkiesta

Daniele Biella, Vita

Andrea Billau, Radio Radicale

Carlo Bonini, la Repubblica

Giulia Bosetti, Rai

Annalisa Cangemi, Fanpage

Laura Cappon, freelance

Valerio Cataldi, Rai

Simone Ceriotti, Il Fatto Quotidiano

Ivan Compasso, freelance

Nicola Corda, AGL

Stefano Corradino, Articolo 21

Chiara Cruciati, il manifesto

Pierfrancesco Curzi, Il Fatto Quotidiano

Tommaso Di Francesco, il manifesto

Vittorio Di Trapani, segretario nazionale UsigRai

Fabio Fazio, Rai

Giulia Filpi

Giuliano Foschini, la Repubblica

Tommaso Fulfaro, Articolo 21

Maria Gianniti, Rai

Michele Giorgio, il manifesto

Giuseppe Giulietti, presidente della Federazione nazionale della stampa italiana

Riccardo Iacona, Rai

Dario Lo Scalzo, Pressenza

Paolo Matteo Maggioni, Rai

Giuseppe Manzo, Nel Paese

Brahim Maarad, L’Espresso

Abdoul Maaty El Sandoubi, Egitto

Matteo Macor, la Repubblica

Elisa Marincola, Articolo 21

Gianluca Martelliano, freelance

Eleonora Martini, il manifesto

Fabiana Martini, Articolo 21

Monica Mastroianni, freelance

Azzurra Meringolo, Rai

Roberto Natale, Rai

Antonella Napoli, Articolo 21

Eduardo Orlando, TG5

Nicola Pedrazzi, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa

Paolo Piras, Rai

Anna Polo, Pressenza

Cecilia Porro, Rai

Nancy Porsia, freelance

Antonella Rampino, freelance

Monica Ricci Sargentini, Corriere della Sera

Amedeo Ricucci, Rai

Nello Scavo, Avvenire

Ilaria Sesana, freelance

Ilaria Sotis, Rai

Valentina Tatti Tonni, Blasting News

Lara Tomasetta, The Post Internazionale

Claudio Valzeri, Rai

Massimo Veneziani, Rai

Giorgio Zanchini, Rai

Per ulteriori adesioni si prega d’inviare una mail a scortamediatica@articolo21.info indicando nome, cognome ed eventuale testata.

Commenti all'articolo

  • Di Truman Burbank (---.---.---.242) 16 ottobre 12:04
    Truman Burbank

    Una volta c’erano giornalisti che facevano giornalismo. In quell’epoca remota si diceva che per capire i fatti bisogna seguire i soldi, "follow the money".

    Se volessimo seguire i soldi ci domanderemmo chi pagasse il soggiorno di Regeni in Egitto e perché lo avesse inviato lì. Non sarebbe difficile arrivare a Oxford Analytica che in sostanza vuol dire MI6, i servizi segreti militari inglesi.

    Sono andati i nostri investigatori a chiedere informazioni, ma nessuno si è degnato di rispondere. Mi ricorda quella volta che, negli anni di piombo, la polizia bussò alla porta dell’appartamento dove era tenuto prigioniero Moro e i brigatisti semplicemente non risposero. Fecero finta di non esserci. Quando quelli che sembrano giochi di bambini ce li raccontano come verità, spesso c’è la mano pesante dei servizi segreti. Appunto.

    Se volessimo seguire invece i soldi che finanziano Amnesty, si potrebbe scoprire che arrivano da parecchi governi, compreso quello britannico. Non servono ricerche complesse su siti complottisti, è sufficiente andare su Wikipedia, https://en.wikipedia.org/wiki/Amnesty_International e andare alla sezione "Funding".

    Non è sorprendente che un’organizzazione finanziata dal Governo britannico si dia tanto da fare per attribuire colpe all’Egitto, distogliendo l’attenzione dal MI6.

    Una chicca: sulla pagina inglese di Amnesty c’è una magnifica foto di Harvey Weinstein, lo stupratore seriale di Hollywood. Sembra che negli anni passati si sia dato molto da fare per sostenere Amnesty.

Lasciare un commento




    Sostieni AgoraVox

    (Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

    Attenzione: questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell'articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista... Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

    Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

    I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l'articolo nello spazio I commenti migliori

    Un codice colorato permette di riconoscere:

    • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
    • L'autore dell'aritcolo

    Se notate un bug non esitate a contattarci.



    Pubblicità




    Pubblicità



    Palmares

    Pubblicità