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ALETH
Indie_Jazz Poetry :
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ZIZZI : WUNDBALLISTIK
Osservate anzitutto le foto del cadavere di Zizzi sul carrello :
memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/200/044%20%20volume%20XLIV?keyword=
pp. 890 sqq. del cartaceo originale.
La necroscopia inizia a 883. Zizzi era molto basso (1,64) e fu proprio questo a salvarlo in un primo tempo, perché poté acquattarsi sotto il cruscotto (era seduto a dx di Rivera, il cui cadavere gli fece da scudo umano per le raffiche da sn).
La cucitura lunga che vedete nelle foto all´emitorace dx fu sutura eseguita dal Dott. Carmelo Destito al Gemelli dopo il decesso, dopo che i chirurghi avevano invano inciso nel disperato tentativo di salvare Zizzi. Che forse sarebbe stato meno disperato se solo l´ambulanza fosse arrivata prima – Zizzi morì infatti di emorragia.
Il primo dei 3 fori d´uscita dei 3 proiettili che attinsero la vittima è descritto a 884 sq. (foto pp.894 sq.) : 4 cm sopra la clavicola dx. Si distingue da ingresso per la forma irregolare ; per il diametro molto maggiore del corrispondente ingresso : 1 cm contro 5 mm ; e per i margini escoriati ma non contusi, tutte caratteristiche tipiche delle uscite (salvo eccezioni). Zizzi fu dunque colpito alla schiena e le pallottole fuoruscirono dal petto.
Breve sintesi delle differenze medie (salvo eccezioni) tra fori da proiettile d´ingresso e di uscita nel corpo umano :
ingressi : più piccoli e più regolari ; presentano orletto ecchimotico (talora) escoriato (di norma) attorno al foro vero e proprio ; possono presentare effetti secondari dello sparo se ravvicinato (annerimento, ustione, tatuaggio di microustioni, impronta della bocca da fuoco se colpo a contatto) ; margini del foro introflessi ; nel cranio, forma conica.
Uscite : più larghe, irregolari e lacere ; niente effetti secondari ; margini cutanei estroflessi ; forma molto variabile ; nel cranio, forma conica rovesciata.
L´ecchimosi (livido) da contusione può stare sia in ingresso sia con meno frequenza in uscita.
L´escoriazione è tipica degli ingressi, ma talore si trova pure attorno alle uscite.
885 : secondo dei 3 fori di uscita, 7 cm sotto la clavicola dx, diametro massimo di 7 cm ( mi pare troppo, credo sia errore di battitura per 1 cm come il foro precedente ; il dattilografo ha duplicato il 7 precedente della distanza dalla clavicola), anche qui contro i 5 mm del corrispondente ingresso ; pure qui, margini non contusi come frequente nelle uscite. Purtroppo mancano foto chiare e riproduzioni decenti di ogni foro al solito.
Il terzo ed ultimo foro d´uscita è vicinissimo al secondo, diametro 8 mm contro 5 in ingresso e soliti margini escoriati ma non contusi.
Dunque : i 3 proiettili escono dall´emitorace dx, in alto, zona claveare.
Attorno agli ultimi due fori d´uscita i medici descrivo uno strano, amplissimo alone ecchimotico di cm 5 che in teoria non doveva esserci vista l´assenza di contusione : è la contusione, cioè la botta del proiettile alla cute, a produrre ecchimosi, cioè livido, attorno ai fori d´ingresso. Ma come vedemmo nella breve sintesi supra, non si tratta di fenomeno infrequentissimo. I medici al solito non tentano neppure di spiegare nulla. Probabilmente, siccome i due fori sono vicinissimi, il proiettile in uscita ruppe molti capillari provocando l´insolita ecchimosi.
Ma un´altra spiegazione ritengo ancor più probabile : che si tratti cioè di ferite d´uscita dette puntellate. Cfr DiMaio, Gunshot wounds, CRC Press 2016, p. 83 : „Shored exit wounds have very wide, irregular, abrasion collars.“) . Vuol dire che al momento dell´uscita, i proiettili hanno causato forte tensione cutanea per via della posizione acquattata di Zizzi, petto compresso contro le gambe : pertanto la cute formava pieghe, ed anche i vestiti, che possono aver contribuito a schiacciare la pelle tra di essi ed i proiettili, causando escoriazioni e l´alone ecchimotico tipici delle ferite puntellate. Se questo, come penso in base ai miei studi in Wundballistik, fu il caso, allora le ferite puntellate confermerebbero la posizione di Zizzi che poi è quella in cui lo trova Di Berardino il primo poliziotto accorso sulla scena del crimine. Posizione che, unica, spiega la balistica di ingressi ed uscite dei proiettili.
Autopsia in questo caso non fu fatta perché Zizzi era stato sottoposto a massiccio intervento chirurgico per cui non sarebbe stato possibile ricostruire i tramiti dissezionandolo nuovamente.Tuttavia i medici legali sulla base della cartella clinica e della necroscopia, molto bene per una volta concludono che Zizzi fu colpito 3 volte alla schiena dal basso verso l´alto perché i 3 fori d´ingresso presentano orletto ecchimotico-escoriato più pronunciato nei quadranti inferiori, segno inequivocabile che il proiettile ha impattato dal basso verso l´alto.
Ma caveat : basso-alto, nella posizione acquattata sotto il cruscotto, non significa che l´assassino gli abbia sparato da sotto la vettura : tutto è relativo alla configurazione delle posizioni reciproche di killer e vittima : nel nostro caso, l´assassino s´infila nell´Alfetta dallo sportello posteriore dx che Iozzino aveva aperto nell´uscire, e spara a Zizzi da sopra lo schienale, quindi alto-basso ed obliquamente con angolo inferiore a 90 gradi rispetto alla schiena della vittima : l´alto-basso del killer diventa basso-alto nel busto acquattato di Zizzi : tutti i dati corrispondono perfettamente.
Zizzi dunque non uscì dalla macchina – a meno di pensare che gli abbiano sparato da un tombino, e che con 3 proiettili in petto abbia avuto la forza di rientrare in macchina ed acquattarsi sotto il cruscotto...Assurdo, eppure questo tipo di delirio arriva fino alla commissione antimafia 2022 !
E non dimentichiamo il proiettile 7,65 repertato nella pozza di sangue sul pianale di Zizzi. Ed i 4 bossoli 7,64 repertati tra Clubman e marciapiede a dx dell´Alfetta (e la Beretta M51, tra le rarissime pistole 7,65, ed attribuita a bonisoli a Fani, espelle i bossoli a dx).
Il diametro dei 3 fori d´ingresso è 5 mm, compatibile col 7,65 ma ben difficilmente col 9, nonostante i giusti caveat generali dei medici sulla non certezza dei calibri ricavabile dai diametri degli ingressi.
Ritengo pertanto estremamente probabile che Zizzi sia stato colpito da pistola 7,65 (bonisoli o no, ma non escludo bonisoli perché siamo nel giro finale dei colpi di grazia affidato a maramaldi vigliacchi non professionisti).
ALETH
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Numeri al lotto inverificabili e da voi inverificati, ragion per cui non si comprende su quale base se non pregiudiziale le spacciate per certe.
Aleth
IL RETICENTE
Gentile Sig. Rossano Fusi fu Indo e Rossi Augusta,
essendo Lei figlio dei custodi di via Mario Fani 109 all´epoca della strage di via Fani, La rintracciai tempo fa e Le inviai seguente messaggio :
" Gentile Sig. Fusi,
mi chiamo..., storico del caso Moro.
Avendo letto di Lei agli atti della prima commissione d’inchiesta sul caso Moro, l’ho cercata, acquisendo notizie dall’ex inquilino del 109 Giuliano Marra, e poi da pubblici archivi. Le scrivo per chiederLe cortesemente, di volermi dire gentilmente, se ricorda un certo Patrizio Bonanni, ex inquilino del 109, figlio del costruttore dello stabile Lanfranco. Detto Patrizio aveva, all’epoca dei fatti, disponibilità di un appartamento nel palazzo, che frequentava spesso in compagnia della sua fidanzata, l’attrice di film e fotoromanzi Isabella Savona.
Nel palazzo abitavano anche la sorella del Patrizio, Anna Maria
Bonanni in Ritrosi, e un cugino, Maurizio Bonanni, coniugato con Procopio Natalina detta Lina.
Ora: ricorda scala, piano e interno d Patrizio Bonanni? All’epoca dei fatti aveva 31 anni.
Ricorda se l’appartamento del Bonanni avesse o no, posto macchina riservato nel garage condominiale al 15.3.1978?
Infine, se non abuso della Sua cortesia, volevo chiederLe se ricorda
l’appartamento scala B, piano 3°, int.18, conduttrice la Sig.ra Vali Perlman.
Negli anni ’70 vi abitò la madre del compagno della Perlman, Sig.ra Concetta Belpassi. Costei morì nel 1977, e a settembre di quell’anno le subentrarono due amici del compagno della Perlman: Tullio Moscardi e Maria Iannaccone.
Il compagno della Perlman all’epoca dei fatti si chiamava Mario Amodei, fratello del proprietario del Corriere dell Sport.
Ricorda se detto appartamento, sc.B, piano 3°, int.18, avesse o no posto
macchina riservato nel garage condominiale al 15.3.1978?
Infine, ricorda per caso, quando esattamente Patrizio Bonanni lasciò definitivamente il 109?
E quando lo lasciarono Moscardi e Iannaccone?
La ringrazio di cuore dell’aiuto e Le porgo i più cordiali saluti...".
La mia lettera non ha ricevuto risposta. E non è tornata indietro, segno che il recapito è avvenuto regolarmente. Ora io non so se Lei non ha risposto perché non vuole, o perché magari sta in coma in ospedale o crociera attorno al mondo.
Nel primo caso, cafonaggine a parte, Lei non brilla certo per dovere della memoria.
Vede, nella striscia dell´agguato c´erano solo 3 macchine quella tragica mattina : la Clubman del Bonanni, parcheggiata ben distanziata dal ciglio del marciapiede ad ostacolare Ricci e la reazione in uscita di Leonardi ; Clubman intestata a società collegata alla Fidrev dei servizi ; dal lato opposto, la Cooper dell´ex ufficiale sabotatore della decima mas Moscardi Tullio ; di fronte a questa, contromano, una 127 rossa delle autorità. Sono le importanti scoperte di Carlo D´Adamo 2014, di fonte riservata e del sottoscritto.
Lei capirà, o forse aveva già contezza, dell´importanza delle mie domande.
La viltà dell´italiano medio, dell´essere umano medio, sta passivamente assistendo allo scivolamento rapido del pianeta nella catastrofe nucleare ed ecologica.
Continui dunque pure, continuate pure a ballare sul Titanic, a ficcare la testa nella sabbia, a campare 100 anni facendovi i k vostri come i vermi che siete.
Ma ripeto e concludo : SE Lei ha letto il mio messaggio ed ha scelto di non rispondermi, almeno mi consentirà di metaforicamente sputare in faccia a Lei e tutti quelli come Lei.
Dedicato ad Aldo Moro e Peppino Impastato, per il 9 maggio 2026, 48esimo del loro martirio — peccato che l´italiano medio, che l´essere umano medio somigli molto più ai fusi rossano che a loro.
Amen.
ALETH
COPYRIGHT ALETH 8.5.2026
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9 MAGGIO
Questo prossimo 9 maggio, 48esimo dell´assassinio di Aldo Moro (senza dimenticare Impastato), vede oramai nel panorama web e nonweb, solo depistaggi superstrombazzati dai media : l´infinita sequenza dei cassettari du jour, dai laporta agli zatti a cucchiarelli a chi più ne ha, monopolizza la narrativa e uccide la ricerca vera.
Nihil novi sub sole : il cretino medio vuol titoloni ad effetto.
Certe volte anzi spesso mi chiedo, che k io perda il mio tempo libero a fare, a studiare il caso Moro, quando oramai la censura universale m´ha ridotto a due soli siti morti e sepolti come questo e indymedia dove nessuno mi legge : lo faccio nella speranza di comparire almeno a p.50 della ricerca google etc., per il raro viandante intelligente.
Senza pretese di superiorità : ricerca seria è quella che argomenta su base documentale e razionale, non quella infallibile. Serio ricercatore non è l´infallibile autoproclamato, ma quello che sa riconoscere i propri errori e andare avanti, come ho dovuto fare io su assenzialismo nel 2023 e tiroaltismo da inizio 2026.
E quello ispirato a Cartesio :
" de omnibus dubitare, in quibus vel minimam incertitudinis suspicionem reperiemus".
Amen.
ALETH
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