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Francesco Raiola

Francesco Raiola

Ex direttore di AgoraVox Italia, capo area musica a Fanpage.it, redattore di Freakout, tra i fondatori del festival letterario "Un'altra galassia", appassionato di musica (indie), letteratura, politica e comunicazione. Scrive anche qui: mrjoneswords.wordpress.com e soprattutto qui: cosedimusica.tumblr.com. Napoletano. Twitter @mrjones1981

Ultimi commenti

  • Di Francesco Raiola (---.---.---.209) 16 giugno 2013 23:39
    Francesco Raiola

    Grazie a tutti, veramente, anche, ovviamente (soprattutto?) a coloro con cui ho avuto begli scambi di mail e visioni. Spero che continuiate tutti a scrivere e supportare AgoraVox. 

  • Di Francesco Raiola (---.---.---.209) 15 giugno 2013 11:48
    Francesco Raiola

    Grazie mille a te, Paolo :)

  • Di Francesco Raiola (---.---.---.196) 30 aprile 2013 12:24
    Francesco Raiola

    Caro Arrigo, esistono i refusi. Succede (e succede anche a lei, più volte, in questo commento). Poi c’è chi li fa notare in un modo e chi in un altro. Grazie per la segnalazione, comunque. 


    Il secondo punto non lo capisco, mi spiace. Cosa c’entra? Quando uno scrive di qualcosa sceglie un argomento escludendone altri (sarebbe impossibile scrivere un articolo/libro/etc onnicomprensivo). Mia figlia è chiaramente un artificio retorico per parlare di qualcosa che è la "rivoluzione del click". Poi c’è sempre qualcos’altro di più importante di cui scrivere, ma quella roba sfocia in una pratica che piace tanto ma cerco di evitare sempre: il benaltrismo.
    Grazie per il commento
  • Di Francesco Raiola (---.---.---.55) 12 giugno 2012 14:50
    Francesco Raiola

    Caro Pietro può succedere che non riusciamo a scrivere a tutti nell’istante preciso in cui ci sorge qualche dubbio (o semplicemente rispondere a una mail, un messaggio facebook, un commento etc. E’ libero o meno di crederci benché abbia capito l’antifona e "AgoraVox mi ha censurato" fa più effetto). Abbiamo sbagliato a far passare del tempo e di questo ce ne scusiamo, ma appena sollecitati dalla sua mail le abbiamo risposto (no, non aspettavamo di far passare mesi...) pur assicurandole che c’eravamo posti il problema.

    - Le chiedevamo fonti che non c’erano nell’articolo. Le abbiamo scritto che alcune cose che avevamo trovato non ci convincevano (non ci convinceva il sito, non ci convincevano le "prove scientifiche" etc e così, come le ho detto, abbiamo chiesto delucidazioni a lei che probabilmente era riuscito ad andare più a fondo nella materia)
    - non ci sono fonti giuste e fonti sbagliate ma fonti che vengono valutate di volta in volta (sa, non c’è il bianco e il nero, ma a volte anche il grigio). Noi gliele abbiamo chieste, sì, in ritardo, vero (il motivo del ritardo è spiegato sopra) e lei non ci ha dato modo neanche di guardarle
    - Non c’è bisogno della bibliografia ma di fonti, appunto (di questi giochini retorici però possiamo farne a meno? Grazie). E le ripeto noi fonti attendibili non ne avevamo trovate per questo gliele avevamo chieste
    - Capita che a volte non si riesca a seguire e rispondere a tutti i commenti che arrivano e spesso lasciamo che il dibattito si attui tra chi legge. Quello era un dibattito interessante e civile come ci piacerebbe ce ne fossero di più...
    - Sul voto negativo purtroppo non so darle risposta, non era un nostro voto negativo. Abbiamo più volte chiesto di motivarli i voti negativi ma quello non era la causa principale, come ho cercato di spiegarle, del congelamento. E ripeto ancora una volta che se c’è una cosa di cui dobbiamo scusarci è il ritardo della richiesta di informazioni.

    Spero di aver risposto punto per punto (a volte li ho accorpati ma sono facilmente scindibili) ma per esperienza diretta so che lei continuerà a parlare di censura credendo nella nostra malafede (nonostante ad esempio abbiamo pubblicato un pezzo sul medesimo argomento del signor Troiano come lui stesso ha fatto notare in un commento precedente) e in chissà quale intenzione di nascondere la verità, perché chissà quale secondo fine nascondiamo etc etc Io posso solo dirle che abbiamo sbagliato nel ritardo, che le abbiamo chiesto delle informazioni in maniera del tutto limpida e ammettendo la nostra mancanza nella ricerca e lei ha preferito gridare alla censura. Essendo un progetto di citizen journalism può capire che i punti di vista sono tanti e spesso non mi ci trovo d’accordo, né io né tantomeno altre persone che lavorano in redazione (spesso ci sono ampi dibattiti stesso tra noi), ma non per questo gli articoli non vengono pubblicati, anzi (poi sbagliamo anche noi, succede, e non crediamo di essere perfetti, cerchiamo di fare al meglio il nostro lavoro). Detto ciò non sono nessuno per convincerla della nostra buona fede. 
    La saluto cordialmente
    Francesco

    PS parlare di censura in un thread aperto mi fa un certo effetto. Io sapevo che la censura censurava non discuteva, ma chissà forse ci sono cose che sono cambiate e di cui non sono a conoscenza

  • Di Francesco Raiola (---.---.---.55) 11 giugno 2012 20:01
    Francesco Raiola

    Gentile Tucceri, le ripeto, qui, pubblicamente che lei ci ha scritto chiedendoci spiegazioni sul ritardo della pubblicazione, noi gliele abbiamo date, richiedendo alcune fonti (è nella nostra facoltà richiederle chiarimenti o no? E non è l’unico con cui lo facciamo, si fidi, spesso chiediamo chiarimenti, link, fonti o semplicemente discutiamo di alcune frasi. Fa un po’ troppo comodo gridare al singolo caso eclatante), lei ci ha risposto criticando la nostra richiesta (che le abbiamo fatto perché alcuni siti da noi trovati non li ritenevamo attendibili - sì, non tutti i siti lo sono - e chiedendo a lei maggiori informazioni) e all’interno di quella mail nella quale muoveva quelle critiche ci ha chiesto di non pubblicarlo. Le chiedo se le cose siano andate o meno così (prima mail sua, risposta in cui le dicevamo che il pezzo era interessante ma non avevamo trovato fonti che ritenessimo attendibili e conseguente richiesta di aiuto a lei, fino alla sua risposta in cui criticava la nostra richiesta - con toni per nulla aperti a una discussione - e chiedeva la non pubblicazione e solo lì in fondo alla mail mettendo l’elenco di alcuni siti che a quel punto non aveva quasi senso guardare dato che, appunto, ci aveva chiesto di NON PUBBLICARE - maiuscolo suo - il pezzo)... Poi si figuri lei può gridare quanto vuole alla censura, ce ne faremo una ragione consci che l’idea di censura non è affatto nella cultura (per non dire che peggio) mia né tantomeno di chi lavora al giornale. 

    Con stima


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