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Facebook e i segreti della casta by Spidertruman: crederci o no?

I sospetti sulla attendibilità di Spidertruman, accusatore della casta dei Parlamentari.

Questa settimana è iniziata con la caccia di un ex impiegato precario di Montecitorio, nascosto dietro il nickname di Spidertruman che, dopo 15 anni di servizio, non si è visto rinnovare il contratto di lavoro e ha vuotato il sacco sui privilegi della casta pubblicandoli su questo blog. Presumibilmente per vendetta.

Non ho resistito e sono andato a sbirciare. Scorro attentamente i post. Raccontano dei privilegi a cui la nostra classe politica può accedere. Si parla di auto blu usate per accompagnare figli a scuola ed amanti a far la spesa, tariffe speciali per i cellulari, falsi furti di computer che i parlamentari possono denunciare. L'indignazione si impadronisce di me, indosso le vecchie scarpe da battaglia, pronto ad urlare contro il sistema corrotto, quando qualcosa nell'ultimo post del blog (il primo, in ordine di pubblicazione) mi ferma, e mi fa ragionare.

Il precario dice di aver ricevuto una lettera da Facebook che gli intima di rimuovere i contenuti dalla pagina. Per questo decide di trasferire tutti i contenuti su un blog di blogspot. Ma non è stato riportato, sul blog, il contenuto di tale comunicazione. Storco il naso.

Scorro ancora i post, e mi accorgo che buona parte dei racconti non sono altro, appunto, che racconti. Dalla validità giuridica di storie sentite al bar o dal parrucchiere. Non un nome, non una responsabilità presa sulle accuse mosse.



Un post riporta una parvenza di documento. Si tratta di un'offerta speciale di telefonia TIM per gli on. parlamentari, attivabile dietro presentazione del tesserino di riconoscimento. Ma ci sono almeno tre cose strane:

  1. il documento è costituito dalla fotografia parziale di un foglio, che potrebbe tranquillamente essere stato creato ad arte con Word e poi fotografato. Assolutamente privo di timbri, firme o comunque qualcosa che possa rendere riconoscibilie l'autore dell'offerta
  2. secondo Spidertruman l'offerta sarebbe acquistabile solo al negozio TIM di Largo Chigi a Roma. A quanto mi risulta da Internet, in largo Chigi non esistono negozi TIM ufficiali, ma solo un rivenditore di telefonia generico, la FE.BI. Telefonia. Se andate a vedere il sito del negozio, noterete che tratta gli operatori Vodafone, Wind e 3, ma non TIM.
  3. l'offerta visualizzata si riferisce ad una tariffa deputati. Tutti dovremmo sapere che il deputato, che ha il titolo di Onorevole è assegnato ai membri della Camera. Non è chiaro perchè un'offerta del genere non riguardi i senatori. La cosa è quantomeno strana.

Gli altri post sono solo dei racconti scritti di pugno dall'autore, in maniera a volte sgrammaticata (le parole Montecitorio e i nomi dei Ministeri sono spesso scritti in maiuscolo), che traggono conclusioni discutibili (il fatto che i barbieri di Montecitorio abbiano lo stesso accento del presidente della Camera che li ha assunti non è una prova di niente) o qualunquiste. A me, almeno, sembrano così. Datemi la vostra opinione.

Conclusione: le informazioni di Spidertruman, al momento, non sembrano attendibile, data l'assenza di prove certe di quanto afferma. Sono pronto a cambiare idea in presenza di nuova documentazione. Mi riservo, al momento, il diritto di storcere il naso.

Resta, comunque, la mia indignazione ormai decennale verso i privilegi detenuti da parlamentari, deputati e senatori. Vorrei, però, alimentarla con notizie vere e ben documentate. Non con chiacchiere da bar.

Questo articolo è stato pubblicato qui

Commenti all'articolo

  • Di paolo (---.---.---.81) 19 luglio 2011 11:52

    Giusto investigare e cercare riscontri oggettivi . Meno giusto , o se vogliamo meno interessante , cercare la vera identità di Spidertruman o fare dietrologia sui possibili interessi che hanno spinto questo signore a realizzare il suo blog .


    Di fatto ,ciò che ci riferisce questo signore , è già stato ampiamente documentato ,con riscontri oggettivi da giornalisti di fama come Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo , possono cambiare alcune sfumature di "colore " che soltanto chi ha vissuto all’interno del palazzo può sapere , ma direi che la sostanza è quella .
    Quindi , come dicevo ,a me frega meno di nulla sapere chi è questo signore e quali siano le sue reali intenzioni , l’unica cosa che mi interessa è sapere se ciò che dichiara corrisponde o meno alla verità . E direi che all’ingrosso ci siamo .
  • Di Geri Steve (---.---.---.147) 19 luglio 2011 11:54

    Complimenti per l’articolo:
    Ottimo atteggiamento investigativo, sano scetticismo, apertura verso le piu’ diverse spiegazioni.

    Ho dato un’occhiata al blog e ci trovo un articolo nuovo intitolato:

    Io sono Spider Truman: oggi ho deciso di svelare la mia vera identità.

    In cui lui NON svela la sua identita’ ma che si conclude cosi’:

    "Spider Truman è uno, nessuno e centomila.

    I suoi segreti possono imbarazzare i potenti, ma è l’indignazione popolare che alimenta il loro vero incubo.
    Se avete paura di lui, significa che avete qualcosa da nascondere.
    E allora fate bene ad aver paura, perchè presto ci riprenderemo ciò che ci spetta.
    Ci riprenderemo la dignità. La giustizia. La democrazia."

    L’impressione che mi da’ e’ che dietro ci sia una o piu’ persone giustamente incazzate con la casta ma un po’ mitomani. Una specie di cattiva imitazione di wikileaks. L’autoritratto del precario che e’ stato licenziato dopo quindici anni e’  probabilmente un falso fatto per depistare l’identificazione.

    Direi che ogni dubbio e’ giustificato.

    Se –come credo- non si tratta di cosciente disinformazione, e’ bene indicargli la via -difficile e faticosa- di fare una buona controinformazione invece di cadere nella ripetizione acritica del “sentito dire”, squalificando quindi se stesso e quel che di valido ci puo’ essere nelle sue denunce.

    Geri Steve

     

  • Di (---.---.---.158) 19 luglio 2011 13:08

    Ma scusate abbiamo bisogno dei spidertruman per sapere quello che il terzo debito pubblico più alto del modo sa? Però mettere sempre in dubbio tutto equivale a giustificare l’ingiustificabile. Si chiama mistificazione, arte che la maggioranza degli italioti amano praticare. Il buttare sempre in vacca l’evidenza delle cose é una pratica disonesta e lascia intravedere che razza di spazzatura alberga nelle nostre menti e nei nostri valori. E siccome a noi italiani non piace assumerci responsabilità e chiarezza allora abbiamo la cattiva abitudine di buttare in vacca qualsiasi cosa vera o falsa, seria o burla. Un piede di qua ed un all’occorrenza di la. Non riusciamo più a vederci da fuori. Abbiamo un aspetto devastate, orribile, patologico. Quando la cacca arriva fin sotto il naso l’odore non lo si sente più, (vecchio detto contadino). Un paese così ridotto non ha nessun futuro. E’ già morto e non ce ne rendiamo conto, ma continuiamo a fare i cavilli nell’uovo...che popolo sciagurato.

  • Di massimo icolaro (---.---.---.55) 19 luglio 2011 17:26
    Massimo Icolaro

    Siamo tutti dei Precari: Vi porto il mio esempio dopo essere stato chiamato dal Comune nel 1988 ( ero in cassa integrazione senza stipendio ormai da circa un anno) come rilevatore ma di fatto con mansioni di geometra (impiegato di concetto con funzioni tecniche) e dopo aver lavorato per 8 anni con uno stipendio da miseria, come lavoratore socialmente utile mi veniva riconosciuta un’indennità di 10mila lire al giorno, venivo mandato a casa dall’allora amministrazione e sono stato l’unico a non poter piu rientrare al mio posto di Lavoro.

    Tutti gli altri Lsu ( nel frattempo se ne erano aggiunti una 40ina), vennero assunti con un concorso ad Hoc.
    Nel frattempo in quell’ufficio veniva assunta una persona che di fatto svolgeva all’epoca lo stesso lavoro che facevo io e dopo qualche anno una volta andato in pensione il capoufficio( quello che era stato il mio capo!!) questo ne occupo’ il posto (non ne conosco le modalita e se venne fatto un concorso o meno).
    A questo punto io penso che per non lasciar spazio a illazioni di sorta propongo che quando ci sono parentele o affinità con politici o altri dipendenti dello stesso ente, sia in presenza di denunce anche anonime, o anche se qualche pubblico ufficiale venga a conoscenza, ma siano fatti e/o persone precise e circostanziate, la Magistratura ACCERTI i FATTI!!!!

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