Elezioni farsa in Birmania
Tomás Ojea Quintana, inviato speciale delle Nazioni Unite, vorrebbe istituire una commissione d’inchiesta per indagare sui crimini di guerra e contro l’umanità commessi dalla giunta militare.
Gli Stati Uniti, L’Europa, l’Onu le nazioni asiatiche, tutti avevano chiesto libere elezioni, dove veniva data la possibilità a tutti i partiti e alle persone di partecipare.
Sempre per Win Tin: "il sostegno degli organi internazionali è ancora troppo latente, quindi non basterà; la nostra paura è che le dichiarazioni dei leader internazionali non saranno integrate da misure efficaci per risolvere la crisi della politica birmana. I governi del mondo dovrebbero opporsi fermamente alle elezione indette dal regime e premere affinché ci siano sostanziali cambiamenti: in primis, il rilascio immediato di tutti i prigionieri politici, compresa Aung San Suu Kyi, e la cessazione della campagna militare del regime contro le minoranze etniche La Lega Nazionale per la Democrazia non scomparirà perché siamo tra la gente, con la gente. Continueremo a lottare per la democrazia, per i diritti umani e per l’uguaglianza tra tutte le etnie perché è l’unico modo per smantellare la dittatura militare. Per questo, ci puniranno duramente”.
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