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 Home page > Tribuna Libera > Economia: la Manovra dei sonnambuli

Economia: la Manovra dei sonnambuli

L'Europa ha bocciato la manovra "del popolo" e nella lettera inviata ha contestato l'eccessivo deficit, il debito pubblico che non calerà, le stime sulla crescita, la quota 100 che mette a rischio il sistema pensionistico, la destinazione errata delle risorse tutte in debito, le privatizzazioni che porteranno briciole, e tutto quello che i nostri illuminati governanti hanno tentato di millantare per settimane. 

Con una efficace immagine la Commissione Europea ha dichiarato che il popolo italiano cammina come un sonnambulo verso l'instabilità. E nel linguaggio felpato della politica "instabilità" significa baratro. Come ha reagito Salvini? Dicendo che adesso aspetta la lettera di Babbo Natale e "noi passi indietro non ne facciamo"! Di Maio? La manovra non cambia. Tria? Su, non esageriamo! Conte? Non pervenuto, si starà abbottonando i gemelli ai polsini. 

Noi credevamo che Politica si scrivesse con la lettera maiuscola e che fosse l'arte nobile di governare lo Stato e di tutelare il bene e l'interesse collettivo. Non avremmo mai pensato che si sarebbe talmente imbastardita da essere una commistione disgustosa di strafottenza, ignoranza, irresponsabilità e inettitudine. Non avremmo mai creduto di arrivare agli infimi livelli degli ultimi mesi, né che il Governo potesse essere trastullo di giullari, nani e ballerine. 

Sì, lo sappiamo, c'è stato un altro tempo di "nani e ballerine", e c'è stato anche un certo bunga bunga! Prima ancora avevamo ascoltato "A Fra', che te serve?", e in una certa "villa Wanda" è stata messa in pericolo la nostra democrazia. Altri inquietanti accadimenti hanno fatto vacillare il nostro Paese: il terrorismo, il delitto Moro, le stragi; ricordiamo tutto, con emozione e commozione.

Però, sfondo e argine di quei pericoli è stata la schiena dritta degli italiani e il nucleo di forza della famiglia, della scuola, della collettività in genere, e di una classe politica che, pur con i suoi grossi difetti, non era composta di pericolosi ignoranti come adesso. Non imperava il rammollimento, non era consentita l'illusione del tutto per tutti, in due parole: eravamo seri!

Oggi, tra la lettera di Babbo Natale che Salvini utilizza a mo' di sfottò per l'Europa, la testuggine evocata ed invocata da Di Maio, la Terra dei Cuori di Conte, e poi l'immaginetta di Padre Pio che lo stesso Conte tira fuori dal taschino, e Di Maio che bacia l'ampolla di San Gennaro, mentre Salvini brandisce la corona del Rosario, a noi sembra di assistere a un film dell'orrore. O essere capitati in un branco di imbecilli. 

La misura l'abbiamo nella puntata di Porta a Porta dove Laura Castelli, sottosegretario all'Economia, rimbeccava istericamente un Padoan pacato e competente che doveva soltanto alzarsi e andarsene dichiarando che con tale stupida non avrebbe colloquiato un minuto di più! Basti dire che questa insulsa miracolata ha affermato che il reddito di cittadinanza sarà per cinque milioni di persona, che vorrebbe dire 40 miliardi!

Forse ci sveglieremo e capiremo che è stato un brutto sogno! Deve essere così, è impossibile che stia accadendo davvero quel che accade. 

Fateci dormire ancora un po', ma poi svegliateci e rassicurateci: sì, torneremo ad essere di nuovo seri!

 

Soverato Perché 2
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Commenti all'articolo

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 23 novembre 2018 09:49
    Enzo Salvà

    Presupponendo che Soverato Perché 2 non sia così "critico" verso l’attuale governo per motivi partitici, l’affermazione "eravamo seri" stona. E’ stonato anche il commento ma almeno i vari appelli a commentare rivolti ad "Un italiano" hanno sortito effetti positivi: da qui in poi si può essere d’accordo o meno. 

    Io non credo proprio che gli italiani fossero seri prima ed impazziti ora.Se negli ultimi 20 anni c’è stata alternanza di governi che all’apparenza avevano propositi politici opposti (socialdemocratici o liberali, per semplificare) che non hanno prodotto risultati positivi nonostante altisonanti promesse elettorali, prima o poi era indispensabile "cambiare".

    In realtà si era creata una stasi ma poi si è prodotta una strana alleanza ed un governo che erano perfettamente informati dei risultati precedenti sia perché facevano parte del Parlamento e, a volte, del governo, sia perché ulteriori giudizi sono espressi nella relazione della Commissione del 07/03/18, prima della formazione del nuovo governo

    https://ec.europa.eu/info/sites/info/files/2018-european-semester-country-report-italy-it.pdf

    da leggere tutto ma le considerazioni,espresse diplomaticamente, sono contenute nella sintesi a partire da pag. 20. 

    Io sono d’accordo che, per quanto dimostrato fino ad ora nei provvedimenti presi, siamo caduti da una padella bollente direttamente sulla brace, ma purtroppo c’è una storia di superficialità e disinteresse degli italiani prima ed un presente ed un futuro che si annunciano bui.

    Cambiata classe partitica ed establishment con risultati per ora negativi, comportamenti da casta uguali e forse peggiori di prima, solo con terminologia diversa, fanno pensare che non ce la passeremo bene, noi italiani, che ci scontriamo sugli schieramenti politici ma abbiamo i buchi nelle tasche.

    Un Saluto

    Es.

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