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Dagli oceani un nuovo ordine dei viventi

Un nuovo ordine di organismi marini appartenente al phylum degli cnidari è stato scoperto da scienziati dell’American Museum of Natural History. La scoperta di una nuova specie è sempre un’impresa eccitante e preziosa in un pianeta ormai esplorato praticamente in ogni suo più recondito anfratto. Il discorso è valido in particolar modo per gli organismi pluricellulari, più facili da osservare e da studiare.

Ma quando l’autore della scoperta si rende conto di non aver scoperto solo una nuova specie, un nuovo genere, una nuova famiglia, ma addirittura un nuovo ordine della classificazione dei viventi è ben consapevole di aver compiuto un’impresa davvero rara. Il nuovo ordine appartiene al phylum degli cnidari, che comprende meduse, coralli e anemoni di mare, il gruppo cui in origine si credeva appartenesse la nuova specie, ribattezzata Relicanthus daphneae. “

"La scoperta di un nuovo ordine di cnidari è equivalente al ritrovamento del primo membro di un gruppo come i primati o i roditori”, commenta Estefanía Rodríguez, curatrice dell’American Museum of Natural History, e autrice della scoperta, pubblicata su PLOS One. “La differenza è che le persone hanno più familiarità con animali come scimpanzé e ratti che con le creature dell’oceano. Ma questa fantastica scoperta ci dice che abbiamo ancora tanto da imparare e scoprire negli oceani”.

L’impresa giunge al termine di un lavoro durato quattro anni che aveva l’obiettivo di ricostruire la filogenesi degli anemoni di mare, cnidari marini dotati di tentacoli urticanti che vivono ancorati al suolo. L’analisi del genoma di Boloceroides daphneae, un organismo di grandi dimensioni che vive negli abissi, a contatto con le sorgenti calde idrotermali, ha rivelato che il suo aspetto esteriore inganna, e non rientra affatto nel gruppo degli anemoni di mare.

La sua forma da anemone è il semplice risultato di un fenomeno noto come convergenza evolutiva, che porta specie anche molto lontane da loro ad assumere simili sembianze per adattarsi a simili condizioni ecologiche. Nessun ordine noto condivide la genetica di B. daphneae, che dovrà dunque essere incluso in un ordine nuovo per la scienza: intanto la specie è stata ribattezzata con il nome scientifico Relicanthus daphneae.

 

A cura di Fabio Perelli

Questo articolo è stato pubblicato qui

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