• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

 Home page > Tribuna Libera > Cura Italia: esclusi rom, sinti e senza fissa dimora

Cura Italia: esclusi rom, sinti e senza fissa dimora

JPEG - 177.5 Kb
World Against Racism, 21 marzo 2020, manifestazione mondiale contro il razzismo

Il 18 marzo 2020, Associazione Nazione Rom (ANR) ha inviato con posta elettronica certificata un importante lettera alle istituzioni nazionali, regionali e locali dello Stato italiano. Il documento ha interessato direttamente Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, Unar Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, Ministero dell'Interno, Ministero della Sanità, Regione Toscana, Prefettura, Questura e Comune di Firenze.

In oggetto: annuncio pubblica manifestazione, sabato 21 marzo 2020, ore 10.30, Piazza Santissima Annunziata, Firenze, Italia, nel rispetto art. 18 TULPS - richiesta deroga temporanea, urgente, straordinaria al DPCM 9 marzo 2020 GU n. 62 e soccorso popolazione Rom Sinti Caminanti.

Ecco il testo integrale:

considerato che

è stato sottoscritto da Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, Ministro dell'Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, decreto legge n. 18, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 70, il 17 marzo 2020;

nessuna misura di sostegno economico e soccorso di Protezione Civile, è stato promulgato a sostegno delle popolazioni Rom Sinti Caminanti (RSC) che vivono in condizione di assoluta emarginazione sociale (40.000 persone), dei senza fissa dimora (50.000 persone), delle vittime di tratta e schiavitù (10.000 persone), per i quali lo Stato Italiano, ha ricevuto dalla Commissione Europea, per il periodo 2014 – 2020, 7 miliardi di euro, tramite Fondi Strutturali Europei, dopo sottoscrizione di Accordi in sede di Consiglio Europeo, in data 23-24 giugno 2011;

100.000 cittadini, presenti nel territorio della Repubblica Italiana, sono attualmente privi di acqua potabile, energia elettrica, alloggi adeguati, risorse alimentari: l'attuale situazione di pandemia conclamata, generata dal virus “COVID 19” ha generato un quadro di assoluta emergenza sociale;

solo nel Comune di Firenze, in Viale XI Agosto, all'interno dell'ex Mobilificio Becagli, accanto alla Scuola per Marescialli, una comunità di 150 persone si trova a vivere condizioni di assoluta indigenza, privi di cibo, acqua e riscaldamento, una comunità ridotta allo stremo. Gli unici interventi posti in essere dalle Amministrazioni locali sono stati quelli di “ruspe” e sgomberi coatti senza nessuna inclusione. L'ultimo è stato ordinato dal Sindaco Dario Nardella l'11 ottobre 2018. Tra gli abitanti sono presenti i genitori di Marian Ciungo, un giovane ragazzo di etnia Rom, disabile, che ha perso la vita, bruciato vivo, dalle fiamme che hanno distrutto la sua abitazione il 19 dicembre 2017;

il 5 e 6 dicembre 2019 si sono svolti incontri bilaterali tra Governo Italiano, rappresentanza Rom Sinti Caminanti (RSC), società civile e CESE Comitato Economico e Sociale. Le riunioni sono state ospitate c/o il Ministero degli Affari Internazionali ed il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL), in Viale David Lubin 2 a Roma;

in questa sede abbiamo denunciato lo Stato italiano per “crimini contro l'umanità mai processati” in atto dal 1938 ad oggi. Rom Sinti Caminanti (RSC) non sono mai stati ammessi come parte civile, al processo contro fascismo e nazismo, svoltosi a Norimberga. In Italia, al termine della Seconda Guerra Mondiale, il Ministro della Giustizia Palmiro Togliatti liberò gerarchi fascisti e razzisti. L'olocausto RSC (1.500.000 di esseri umani sterminati) non è stato mai riconosciuto;

alle leggi razziali del secolo scorso si sono aggiunte le recenti “leggi razziali”, altrimenti chiamate “leggi sicurezza” e la direttiva del Ministero dell'Interno, ordinate da Matteo Salvini, il 16 luglio 2019, sui censimenti etnici delle abitazioni RSC, atto non dissimile alla persecuzione contro gli Ebrei avvenuta sotto la dittaura di Mussolini;

abbiamo denunciato il razzismo e le truffe in atto sui Fondi Strutturali Europei 2014 – 2020: il 5 maggio 2020, alle ore 11.00, è convocata a Roma, Tribunale di Piazzale Clodio, Camera di Consiglio decisa dal GIP Giudice Indagini Preliminari Maria Clementina Forleo. Dovrà decidere sul rinvio a giudizio dei responsabili della truffa: Matteo Renzi, Maria Elena Boschi, Unar, Presidenti di Regioni e Sindaci tra cui Virginia Raggi;

JPEG - 32 Kb
World Against Racism, 21 marzo 2020, manifestazione mondiale contro il razzismo

in sede di incontro con il CESE, abbiamo annunciato, per il prossimo 21 marzo 2020, giornata mondiale di lotta al razzismo decretata dall' ONU, una mobilitazione internazionale, decisa dalla Coalizione Mondiale Antirazzista, nata a Londra il 19 e 20 ottobre 2019, la WORLD AGAINST RACISM;

considerato che

nelle date del 27/11/2019, 04/12/2029, 04/03/2020, 06/03/2020, 09/03/2020, 10/03/2020, da indirizzo email nazione.rom@gmail.com a PEC, gab.quest.fi@pecps.poliziadistato.it ed in data 14/03/2020, abbiamo indirizzato lettera a PEC gab.quest.fi@pecps.poliziadistato.it ed istituzioni in intestazione, avente come oggetto: nulla osta pubblica manifestazione, sabato 21 marzo 2020, ore 10.30, Piazza Santissima Annunziata, Firenze, Italia, nel rispetto art. 18 TULPS e richiesta deroga temporanea, urgente , straordinaria nell'applicazione del DPCM 9 marzo 2020 GU n. 62;

attraverso queste comunicazione abbiamo annunciato, relativamente al DPCM 8 marzo 2020 GU n. 59, ricorso avverso, inoltrato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per illegittimità e violazione della Costituzione della Repubblica Italiana;

le “leggi razziali” decretate dal Governo Salvini – Di Maio, mantenute dall'attuale Governo Giuseppe Conte, i “decreti sicurezza”, le direttiva sui “censimenti etnici delle abitazioni di Rom Sinti Caminanti” sono ancora in essere, cagionando sofferenza indicibili tra la popolazione, tra i rifugiati, tra i nostri fratelli e sorelle immigrate;

la libertà di manifestazione e di corteo, la libertà di esprimere “dissenso contro le politiche apertamente razziste del Governo” non può essere soppressa;

la libertà di riunione e manifestazione è garantita dalla Costituzione, art. 17: “i cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso. Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica”;

il DPCM 9 marzo 2020 GU n. 62, decreta, all'art. 1, “misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale”, comma 2 “sull'intero territorio nazionale è vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico”;

vista la situazione italiana e l'epidemia influenzale denominata “COVID 19”, abbiamo già comunicato di voler dare una piccola dimensione alla mobilitazione. In autodisciplina abbiamo dapprima informato che la manifestazione sarebbe stata composta da 15.000 persone. Tale cifra è stata successivamente ridotta a 1500 persone. Alla luce dei recenti sviluppi abbiamo comunicato di voler contenere la presenza alla manifestazione del 21 marzo 2020, a soltanto 150 persone. Essa sarà di carattere pacifico, con ausilio di amplificazione, striscioni, bandiere, volantini, giornali;

considerato che

nelle lettera inviatavi si annunciava la volonta di prendere “misure di prevenzione indicateci dal Ministero della Salute: ogni manifestante manterrà il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro da un altro manifestante, indosserà mascherina e guanti protettivi ed ogni ausilio da voi indicato”;

considerato che

in data 10 e 12/03/2020 ricevevamo lettera dall'Ufficio di Gabinetto del Ministero della Salute, a firma della Dirigente Adriana Chiurato nella quale si afferma: “in relazione a quanto richiesto da codesta Associazione tramite mail del 10 marzo 2020 inviata, tra gli altri, a questa Amministrazione, in merito alla deroga a quanto disposto dal DCPM 9 marzo 2020 ai fini della manifestazione di cui trattasi, si rappresenta che nel citato provvedimento non sono previste deroghe e né sono previste nel successivo DPCM 11 marzo 2020, e che il monitoraggio sull’attuazione delle misure di contenimento spetta ai Prefetti”;

considerato che

la risposta della Dirigente Adriano Chiurato è omissiva dell'esplicità richiesta fatta al Ministero della Salute, interpellato su specifiche responsabilità, competenze, relative al “COVID 19” ed alle misure sanitarie preventive da assumere, all'interno della manifestazione del 21 marzo 2020;

nella giornata odierna si sono svolti colloqui telefonici tra lo scrivente e la Dirigente Adriana Chiurato, la quale mi infomava che il Ministero della Salute è pronto a fornire le indicazioni sui comportamenti di prevenzione alla diffusione del “COVID 19” da tenere durante la manifestazione, qualora venisse autorizzata dalle autorità preposte;

considerato che

la manifestazione mondiale antirazzista convocata a Firenze, in Piazza Santissima Annunziata, alle ore 10.30, del 21 marzo 2020, è un evento organizzato dalla coalizione internazionale WORLD AGAIST RACISM e dalle seguenti organizzazioni promotrici: Consiglio Nazionale Rom Sinti Caminanti, Associazione Nazione Rom, Associazione Django Reinhardt, USI Unione Sindacale Italiana, COBAS Confederazione dei Comitati di base di Firenze e Provincia, Sinistra Progetto Comune (Firenze), Associazione Quei Ragazzi – Lavori in Corso Onlus (Firenze), Redazione Il Popolo del Veneto, USI Unione Sindacale Italiana CIT Lucca, Associazione Sharazade – Cultura e Spettacolo senza frontiere (Varese), Associazione Neri Italiani – Black Italians (Italia), Sergio Falcone – Poeta (Roma), Francesco Tuccia (Forlì), Balù e Clara Baldasseroni (Londa – Fi), Matteo Marconi - Maestro Scuole Elementari (Firenze).

sono 42 le manifestazioni organizzate dal WORLD AGAINST RACISM in Europa, Stati Uniti, Australia nella giornata mondiale di lotta al razzismo

la manifestazione partirà da Piazza Santissima Annunziata alle ore 11.15 e procederà secondo il seguente percorso: Via Cesare Battisti, Piazza San Marco, Via Cavour, Via Martelli, Piazza del Duomo, sede della Presidenza della Regione Toscana Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati, Via del Proconsolo, Piazza San Firenze, Via dei Leoni, Via dei Gondi, dove si cocluderà, alle ore 13.00, nelle adiacenze della Fontana del Nettuno, davanti all'ingresso laterale del Comune di Firenze. Richiesta di incontro con il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e con il Sindaco di Firenze Dario Nardella è già stata inoltrata alle autorità amministrative;

si allega locandina, volantino ed appello dello scrivente e di Jevat Rufat, Baba Sufi della Zavia campo Rom del Poderaccio (Firenze);

PER QUESTE RAGIONI

nel rispetto art. 18 TULPS si chiede deroga temporanea, urgente, straordinaria nell'applicazione del DPCM 9 marzo 2020 GU n. 62, e nulla osta alla manifestazione mondiale antirazzista;

soccorso di Protezione Civile per la popolazione Rom Sinti Caminanti, per i Senza fissa Dimora, per le vittime di tratta e di schiavitù. Questa Associazione è pronta a fornire, alla vostra autorità, ogni indicazione utile al raggiungimento dei luoghi dove abitano le persone in emergenza sociale;

cordiali saluti

Firenze 18 marzo 2020

JPEG - 286.7 Kb
World Against Racism, 21 marzo 2020, manifestazione mondiale contro il razzismo

 

ufficio stampa e comunicazione

Associazione Nazione Rom

email nazione.rom@gmail.com

Lasciare un commento

Per commentare registrati al sito in alto a destra di questa pagina

Se non sei registrato puoi farlo qui


Sostieni la Fondazione AgoraVox


Pubblicità




Pubblicità



Palmares

Pubblicità