Ci stanno un napoletano, un (piccolo) umbro e uno Zecchino...
Alla kermesse dell'Antoniano vince una canzone scritta da Sergio Iodice
Dopo la proclamazione non aveva capito di aver vinto. Giusto così, a 4 anni non si ha il senso della competizione. Si fa tutto per gioco, anche cantare. E trionfare allo Zecchino d'oro, come è successo a Massimo Spiccia, il bimbo di Spoleto primo classificato sul palco dell'Antoniano 2012.
La canzone, una filastrocca più che orecchiabile, era nata prima in musica, sulle note di Piero Braggi (anche lui partenopeo) che l'ha fatta sentire a Iodice. I due ci hanno lavorato qualche giorno e l'hanno iscritta allo Zecchino. Poi è arrivato Massimo: "Sembra scritta su misura per lui: un minuscolo gigante, con un naturale senso della ribalta e una faccia da schiaffi. Il risultato è che era identico al nostro brano". Così, non poteva che vincere, dopo un testa a testa con 'il quotato 'La banda sbanda', sorta di rap, carico di effetti e suoni meno tradizionali.
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