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Assange denuncia la Fondazione Nobel: Premio per la Pace convertito in strumento per la Guerra

Julian Assange, il fondatore di WikiLeaks, ha presentato in Svezia, il 17 dicembre 2025, una denuncia penale contro la Fondazione Nobel, accusandola di aver trasformato il Premio Nobel per la Pace in uno "strumento di guerra." Rivolgendosi all'Unità per i Crimini di Guerra e all'Autorità per i reati economici, l'attivista australiano ha articolato la denuncia su tre piloni fondamentali:

  • Violazione del Testamento di Alfred Nobel: Assange contesta l'assegnazione del Premio alla leader dell'opposizione venezuelana María Corina Machado, considerata responsabile di aver incoraggiato l'intensificazione militare degli Stati Uniti contro il Venezuela. Tutto ciò tradisce le volontà di Alfred Nobel che intendeva destinare il Premio a chi avesse favorito "fratellanza tra le nazioni" e "riduzione militare".

  • Reati Finanziari: La denuncia ipotizza il grave reato di appropriazione indebita di fondi fiduciari, in quanto usati per scopi distanti dalla natura originale del Premio.
  • Diritto Internazionale e Statuto di Roma: La denuncia accusa una trentina di esponenti della Fondazione di favoreggiamento di crimini di guerra e crimini contro l'umanità, citando l'Articolo 25, paragrafo 3 e lettera c dello Statuto di Roma.

La denuncia ora è al vaglio delle Autorità svedesi, che seguiranno l'iter procedurale per i reati ipotizzati: crimini di guerra e reati economici aggravati.

Il nucleo dell'accusa sta proprio nell'esplicito sostegno pubblico della Machado verso la strategia di Trump, di pressione militare nei confronti del Venezuela. L'esercito degli Stati Uniti ha colpito tre navi nel Pacifico orientale, sospettate di essere impegnate nel traffico di stupefacenti. Otto persone sono rimaste uccise. Trump ha giustificato gli attacchi ritenendoli necessari per bloccare il flusso di droga negli Stati Uniti, proveniente dai cartelli con sede in Venezuela.

Il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha risposto con fermezza agli attacchi americani, esigendo il rispetto della sovranità del Venezuela; ha contattato il segretario generale dell'ONU, António Guterres, per discutere sull'escalation delle minacce americane. Maduro ha condannato gli Stati Uniti di anelare ad un cambio di regime per appropriarsi delle risorse petrolifere del Venezuela.

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