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Alessandra Carbognin - Da Roma ritorna a Belfiore con "L’amore è un’impresa"

Alessandra Carbognin da alcuni anni vive a Cagliari, ma è una cittadina di Belfiore (VR) a tutti gli effetti, ove ritorna per motivi personali e di lavoro. A Belfiore abitano i genitori, a Verona è cultrice della materia di Sociologia presso l’Università. Dal 2002 lavora come docente presso i convitti italiani, oltre a occuparsi di counselling familiare, relazionale e sistemica, e partecipare a eventi e convegni.

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Alessandra Carbognin 1° premio CAPIT narrativa

La dott.ssa Carbognin ha un vasto curriculum in campo educativo e sociale: ricordiamo il Dottorato di Ricerca in Sociologia e Scienza Sociale, la laurea specialistica in Scienze Pedagogiche, il Master di 1° livello in Mediazione Familiare, l’abilitazione del MIUR sull’insegnamento di educazione sanitaria e sui danni derivanti ai giovani dall'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope. È anche giornalista pubblicista e ha rilasciato numerosi interventi radiofonici sulle materie di sua competenza. Ha creato la trasmissione radiofonica “Venti passi con noi” su Radio di Bonaria della Sardegna.

Il percorso di studi le ha permesso di dedicarsi alla scrittura: ha scritto due saggi scientifici, “La ricchezza nell'educazione. Il capitale sociale e umano negli educandati” e “Orme di Vita. Biopensieri al femminile” e due opere di narrativa “Immensamente figlia. In viaggio verso la terra di Sion” e “L’amore è un’impresa. Due cammini in un’unica strada”.

Per passione personale, Alessandra è anche autrice di poesie, pittrice, fotografa. Una persona con molte abilità, che esprime a seconda del momento, nella forma che più l'attrae.

Da un'intervista-fotografica in giro per la città vecchia di Cagliari, cerchiamo di trarre alcuni pensieri per meglio comprendere le molte sfaccettature della persona Alessandra Carbognin: "La prima cosa che osservo è la bellezza della natura, che mi chiama e che da me si lascia rimirare. Un cielo luminoso, un colore acceso, la profondità di un mare lontano, il sole che scalda le mura di una città, il vento che culla le foglie delle sue piante. Sì, perché il vento abbraccia tutti, anche chi non vuole essere abbracciato”.

Possiamo anche capire il rapporto tra Alessandra, sociologa di professione e le persone che incontra: “Nella gente che posso vedere attorno a me, osservo in genere il modo di porsi, la maniera in cui si comporta, in cui parla, la tensione con cui legge. Il modo con cui la gente cammina, come la gente è distratta, nel silenzio concentrata, o la gioia che traspare dagli occhi, oppure dal velo di tristezza che la circonda, la cura con cui tratta i più piccoli. In genere vedo “tanto” dalle piccole cose. Un gesto dice molto, sia esso un tono di voce o una stretta di mano. Le persone che con la loro libera espressione comunicano un valore positivo, sia esso contentezza corporea, come attraverso un canto, un dipinto o un semplice gesto di aiuto verso il prossimo, hanno con me una condivisione empatica delle proprie manifestazioni. Ripongo fiducia verso le persone”.

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Libro "L’amore è un’impresa - Due cammini in un’unica strada" di Alessandra Carbognin

IL LIBRO “L'AMORE E' UN'IMPRESA – DUE CAMMINI IN UN'UNICA STRADA”

“L'amore è un'impresa” è un “libro strambo”, permettetemelo. Non è un romanzo, non c'è una trama, non è un saggio psicologico o sociale sul “fenomeno amore”. È un fitto dialogo di sms, tra una donna dolce, accogliente, generosa, Anita e il suo uomo, lontanissimo geograficamente, ma anche caratterialmente e forse, culturalmente. Josè forse ha avuto un passato difficile, è diffidente, pesa le difficoltà dovute allo spazio che li separa, a volte vorrebbe uscire dalla relazione e 10 minuti dopo è pronto a scrivere “Ti amoooo” ad Anita. Come conciliare queste due persone e questi due mondi che si cercano, si riconoscono, ma non si “incastrano”, come le tessere del puzzle disegnate in copertina?

Serve l'aiuto di un altro attore, una persona di grande cultura, acutezza, fede, don Oscar Morandini, che si inserisce come il “padre saggio che risponde” alle domande dei due protagonisti. E lo fa a modo suo, indiretto, citando filosofia e fede, psicologia e narrativa, perché serve un'ampia “cassetta degli attrezzi” per costruire e consolidare l'impresa chiamata “amore”.

Con questo volume la Carbognin ha vinto il 1° premio nazionale al concorso Capit, XVIII Edizione, a Roma, con un’importante motivazione: “La Giuria ha ritenuto di assegnare il primo premio assoluto per la narrativa ad Alessandra Carbognin per la novità espressiva e architettonica del suo lavoro in cui narra le varie facce dell'amore, in un prospettiva sentimentale e altamente psicologica, con tenace passione narrativa, stringatezza, misura. La tecnica epistolare è qui rivisitata in formula nuova, rapida, organica, dove si mette in evidenza la distanza che lega e separa uomo e donna in questo complicato iter che è chiamato amore, e la donna dimostra una marcia in più, sebbene con accogliente comprensione dell'uomo che la segue, la ascolta, ricoprendo il ruolo gregario. Un libro dallo spessore variegato, da leggersi su vari piani di lettura”.

Alla giuria del premio, la scrittrice ha risposto in maniera altrettanto profonda: “Quando ho visto la mail, notando chi erano gli assenti mi sono emozionata. Perché agli assenti vorrei rivolgermi, lanciando da qui un ponte, approffittando di chi è presente. In aereo stavo leggendo un saggio, che si rifaceva al “Paradiso perduto” di John Milton, dedicato all'amore. Il sorriso, quello rivelatore, spontaneo, non costruito, è la benedizione che un'anima rivolge a un'altra, illuminandosi con tutto il sé come un'autodonazione. Quando la donazione non dura un'istante, poco tempo, questo è l'amore eterno. E questo è il segno di questo libro”.

E tutto ciò viene confermato dall'intervista-fotografica suddetta: alla domanda “Alessandra, cos'è per te l'amore?”, la scrittrice risponde “Per me l'Amore è il respiro dell'Eternità” (e le lettere maiuscole non sono casuali).

IMPRESSIONI DI DIALOGO

Da come ha parlato con me e come ci siamo contattate per mail o telefono, tutt’oggi Alessandra si descrive come una persona nata in un paesino di campagna, in cui prevale la natura, alberi di melo, viti, terra e acqua.

Altrettanto si può notare nei suoi dipinti fatti durante il lavoro di educatrice o nelle sue fotografie, nel blu del mare (amatissimo), del cielo, ma anche il grigio delle nubi, la natura verde rigogliosa e pure quella aspra delle pietre, naturali o lavorate dall'uomo per farne opere d'arte o plasmarle al suo volere. I colori sgargianti della Catalogna, della Sicilia o della Sardegna, espressi sia attraverso l'ambiente naturale, che tramite le manifatture tradizionali, o nei prodotti della terra o del pescato. Tutto è sole, colore, fuoco. Ma nello specchio “orme e ombre di sè”, forse Alessandra rivela qualcosa di più intimo, profondo, a chi lo sa o lo vuole cogliere.

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Presentazione del libro a Belfiore (VR)

Nel suo complesso cammino di studi, di lavoro e personale, Alessandra si vede nascere e partire proprio da quel paesino e dopo tanti viaggi, tante strade, avere incontrato molte difficoltà e superato tante prove, il ritornare nel paese da dove è partita le fa vedere “senza ombre la collina e nitida la pianura”. Un viaggio anche dentro sé stessa.

Perché alle persone sensibili e colte, capita di incontrare “spesso il male di vivere”. Ma anche di avere consapevolezza che durante il viaggio non occorrano più le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede. La vita va aldilà delle trappole e delle delusioni, resta un mistero insondabile per l’uomo. Possiamo costruirla tessera per tessera, come un puzzle, come un'impresa.

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Alessandra Carbognin illustra "L’amore è un’impresa"

RITORNO A BELFIORE

Finalmente ci siamo incontrate! È avvenuto il 30 maggio, nel corso della manifestazione “Maggio dei libri” organizzata dalla Biblioteca comunale di Belfiore.

È stata l’occasione per presentare ai concittadini di Alessandra i suoi studi, il suo libro, la sua prossima tesi di laurea in filosofia, imperniata su Santa Teresa d’Avila.

E per scambiare un po’ di pensieri letterari fra noi, in una serie di “a domanda risponde” per illustrare “L’amore è un’impresa”. Un dialogo spontaneo, libere espressioni per entrare nel focus del libro, per condurvi il pubblico presente che si appresta a leggerlo. Se “L’amore è un’impresa”, quello per il suo paese e i suoi concittadini è stato ben costruito. A presto Alessandra, che Cagliari ti sia amica come Belfiore!

 

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