802 – combinatorica
Nella figura qui sotto vedete sette cerchi, con quello numerato 7 al centro e gli altri sei intorno ad esso numerati da 1 a 6. Quanti numeri distinti di sette cifre tutte diverse potete formare partendo da un cerchio qualsiasi e spostandovi su un cerchio che tocca il precedente?

(trovate un aiutino sul mio sito, alla pagina https://xmau.com/quizzini/p802.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema da Proof Positive.)
802 – combinatorica
Nella figura qui sotto vedete sette cerchi, con quello numerato 7 al centro e gli altri sei intorno ad esso numerati da 1 a 6. Quanti numeri distinti di sette cifre tutte diverse potete formare partendo da un cerchio qualsiasi e spostandovi su un cerchio che tocca il precedente?

(trovate un aiutino sul mio sito, alla pagina https://xmau.com/quizzini/p802.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema da Proof Positive.)
Ho preso questo frammento dalla newsletter Artificiale, che Alberto Puliafito pubblica su Internazionale. Sarà, ma la frase “Il problema è diverso, e più sottile” mi ricorda tanto lo stile di scrittura di Claude. Alcuni esempi da una mia sessione: «Questa è una domanda più sottile di quanto sembri,»; «Il fatto che l’appendice esista cambia qualcosa anche per chi non la legge, per una ragione sottile:»; «La differenza è sottile ma decisiva:». Nulla di male a usare un’IA per migliorare un testo scritto, ma secondo me bisogna esplicitarlo…
Ah: ho poi chiesto a Claude (ok, è inception) cosa ne pensasse. Per la singola frase mi ha dato il 10% di probabilità, con il capoverso di contesto è salito al 60-75%, indicando anche l’autore ha terminato con “70-80% AI-assisted”.
Ho preso questo frammento dalla newsletter Artificiale, che Alberto Puliafito pubblica su Internazionale. Sarà, ma la frase “Il problema è diverso, e più sottile” mi ricorda tanto lo stile di scrittura di Claude. Alcuni esempi da una mia sessione: «Questa è una domanda più sottile di quanto sembri,»; «Il fatto che l’appendice esista cambia qualcosa anche per chi non la legge, per una ragione sottile:»; «La differenza è sottile ma decisiva:». Nulla di male a usare un’IA per migliorare un testo scritto, ma secondo me bisogna esplicitarlo…
Ah: ho poi chiesto a Claude (ok, è inception) cosa ne pensasse. Per la singola frase mi ha dato il 10% di probabilità, con il capoverso di contesto è salito al 60-75%, indicando anche l’autore ha terminato con “70-80% AI-assisted”.
Come si sa, delle collane kiosk non si butta mai via nulla. Ecco che così dalla collana del Corsera Le parole dell’italiano a cura di Giuseppe Antonelli è stato prodotto prima il libro La vita delle parole e poi questo Parola per parola. Qui troviamo la storia etimologica di 158 parole ed espressioni, divise in cinque sezioni: lessico comune e familiare, parole che arrivano direttamente da latino e greco, prestiti da altre lingue, espressioni gergali o dialettali, e infine le parole arcaiche o “d’autore”. Da quest’ultimo capitolo lasciatemi segnalare “gibigianna” (io la scrivo raddoppiando la n: per chi non l’avesse mai sentita, è l’effetto di far riflettere i raggi di sole muovendo un vetro), che a quanto pare era amatissima da Manzoni che ci rimase anche male quando scoprì che non c’era un termine toscano equivalente. Io imparai la parola al liceo, quando il professore di storia e filosofica (per l’appunto lombardo) si fermò in mezzo alla lezione chiedendo “chi è che sta facendo la gibigianna?” e ottenendo ventisei sguardi stile mucca-guarda-treno. Ma tutte le storie del volume sono bellissime: soprattutto quelle dove l’etimologia è ancora dubbia e i compilatori delle singole voci raccontano la storia delle ipotesi. Se amate l’italiano non potete perdervi questo volume.
Giuseppe Antonelli, Parola per parola : Etimi, storie e usi del lessico, Il Mulino 2025, pag. 304, € 19, ISBN 9788815394040 – come Affiliato Amazon, se acquistate il libro dal link Bezos mi dà qualche centesimo dei suoi utili
Voto: 5/5
AgoraVox Italia