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Le Valli di Parma rappresentano una delle destinazioni più affascinanti per gli amanti del cicloturismo in Italia. Tra dolci colline, corsi d’acqua e piccoli borghi ricchi di storia, questo territorio offre percorsi in bicicletta adatti a ogni livello di preparazione, dal principiante al ciclista esperto. Le dolci colline delle Valli di Parma sono infatti il contesto ideale per attività all’aria aperta, con itinerari che combinano sport, relax e scoperta enogastronomica. Qui pedalare significa immergersi in paesaggi autentici, dove la natura si intreccia con la cultura locale.
Tra le mete naturalistiche più suggestive spicca l’Oasi di Cronovilla, situata nel territorio di Traversetolo. Questo luogo è perfetto per chi cerca itinerari facili e immersi nel verde, ideali anche per famiglie e ciclisti meno esperti. I percorsi qui si snodano tra zone umide e aree protette, offrendo la possibilità di osservare fauna locale e godere di un’esperienza slow, lontano dal traffico cittadino.
Un’altra area imperdibile è quella lungo il fiume Taro, tra Collecchio e Fornovo di Taro. Questo tratto offre percorsi ciclabili e strade secondarie perfette per pedalate rilassanti, con scorci naturali di grande fascino. Qui il cicloturismo diventa un’esperienza immersiva, tra boschi fluviali, ghiaie e ampi spazi aperti, ideali per chi cerca tranquillità e contatto diretto con la natura.
Itinerari tra cultura e architetturaTra gli itinerari più interessanti spicca il percorso che parte dal Palazzo Ducale e conduce alla Fondazione Magnani-Rocca. Questo itinerario, lungo circa 53,5 km con un dislivello di 326 metri, rappresenta una perfetta sintesi tra sport e cultura. Lungo il tragitto si attraversano eleganti ville e palazzi in stile Liberty, testimonianze di un passato ricco e raffinato. L’arrivo è nel suggestivo Parco Romantico di Villa Magnani, un vero polmone verde a pochi passi dalla città, dove è possibile fermarsi per una pausa pranzo immersi nella natura.
Per vivere al meglio i percorsi in bicicletta nelle Valli di Parma, è consigliabile:
Perché scegliere le Valli di Parma per il tuo viaggio in biciLe Valli di Parma rappresentano una destinazione ideale per chi cerca un’esperienza completa: natura, cultura, gastronomia e percorsi ciclabili di qualità. Che si tratti di una gita di un giorno o di un viaggio più lungo, questo territorio offre un perfetto equilibrio tra scoperta e benessere, rendendolo una meta sempre più apprezzata anche nei motori di ricerca e nelle piattaforme di viaggio.
I percorsi in bicicletta nelle Valli di Parma offrono itinerari diversificati tra natura, fiumi e cultura, ideali per ogni livello di ciclista e perfetti per il cicloturismo in Emilia-Romagna.
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Il Garda Trentino entra nella storia del cicloturismo mondiale diventando la prima destinazione al mondo a ottenere la certificazione Gold ITRS (International Trail Rating System). Un traguardo prestigioso, frutto di un percorso iniziato nel 2022, che segna una svolta concreta nella gestione e valorizzazione dei percorsi mountain bike. Il riconoscimento ufficiale sarà protagonista dell’FSA Bike Festival 2026 di Riva del Garda, uno degli eventi bike più importanti d’Europa, dove verranno presentati risultati, metodologia e impatti di questo innovativo sistema di classificazione.
L’ITRS (International Trail Rating System), sviluppato da IMBA Europe, nasce con un obiettivo chiaro: offrire ai biker informazioni oggettive, chiare e accessibili per affrontare ogni trail in sicurezza e consapevolezza.
A differenza dei sistemi tradizionali, l’ITRS valuta i percorsi MTB attraverso quattro parametri fondamentali:
Ogni parametro è rappresentato da una scala intuitiva, con colori e simboli inclusivi, progettati anche per chi soffre di daltonismo.

Il percorso verso il Gold è stato progressivo e strutturato. Partito nel 2022 con le prime classificazioni sul Monte Brione e in Valle di Ledro, il progetto ha raggiunto nel 2024 l’intero territorio, per un totale di circa 1.500 km di percorsi MTB certificati.
Questo risultato è stato possibile grazie a:
Il sistema non è statico: i trail vengono costantemente monitorati e aggiornati per garantire standard elevati nel tempo.
Il Garda Trentino si conferma uno dei migliori territori MTB dell’arco alpino grazie a:
L’introduzione della certificazione Gold ITRS rafforza ulteriormente la reputazione della destinazione, rendendola un modello internazionale.

Dal 1 al 3 maggio 2026, Riva del Garda ospiterà l’FSA Bike Festival, palcoscenico ideale per celebrare questo traguardo.
Durante l’evento:
Un’occasione unica per scoprire il futuro del turismo in bicicletta e vivere il territorio in modo autentico.
La certificazione Gold ITRS del Garda Trentino rappresenta molto più di un riconoscimento: è un nuovo standard globale per il turismo MTB. Un modello replicabile che unisce sicurezza, sostenibilità e qualità dell’esperienza.
Per chi ama la mountain bike, significa una cosa sola: pedalare con più consapevolezza, libertà e sicurezza in uno dei territori più spettacolari d’Europa.
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La sera di venerdì 27 marzo, mentre si stavano per aprire al pubblico (da sabato 28) le porte della Fiera del Cicloturismo, la Toscana, uno dei principali protagonisti della manifestazione con la sua offerta integrata che coniuga innovazione digitale e accoglienza etica ha colto l’occasione per lanciare in anteprima una grande novità.
Con una ricca degustazione di prodotti locali, offerta da Vetrina Toscana, nella location più toscana di tutto il veneto, Eroica Caffè Padova, Toscana Promozioni Turistiche ci ha svelato infatti la sua Carta dei Valori per un’accoglienza di eccellenza al turismo in bicicletta.
Sette principi quindi – ospitalità autentica, accoglienza diffusa, condivisione, incontro tra persone e comunità, benessere, sostenibilità, equilibrio – che rendono unico e perfetto il viaggio lento e che per noi che pedaliamo in Toscana sono già un dato di fatto, ma che vogliono sancire un impegno e codificarlo, tra tutte le parti in causa, – operatori turistici, strutture ricettive, guide, amministrazioni e associazioni, e non ultimo, il turista stesso, – che viene visto come parte integrante della propria comunità, trasformando il viaggio in un legame d’appartenenza volto a tutelare l’equilibrio dei luoghi e a consolidarne il valore storico e naturale.
Sono sette i punti cardinali della Carta dei Valori che definiscono lo “stile di vita toscano” su due ruote: Autenticità, Ospitalità, Umanesimo, Competenze, Attenzione alla Bellezza, Arte della lentezza, Sostenibilità. Sottoscrivendo questa carta la Toscana si impegna a mettere il cicloturista al centro rispettando e valorizzando il proprio territorio.
Il sogno di pedalare in Toscana è soggettivo e diverso per ognuno, legato a strade, sapori, stagioni, eventi e sfide personali, ed ogni motivazione trova qui il proprio viaggio su misura.
La Toscana, è sempre più pronta, cicloturisti, e ci aspetta!
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Dal 20 al 26 maggio 2026 torna il celebre Tuscany Trail, uno degli eventi di bikepacking più partecipati al mondo, capace di richiamare ogni anno migliaia di appassionati da tutta Europa. Con partenza da Campiglia Marittima e un numero chiuso di 6.000 iscritti, l’edizione 2026 conferma un format vincente: nessuna classifica, nessun cronometro e massima libertà di viaggio.
Il Tuscany Trail non è una gara, ma un’esperienza autentica di cicloturismo lento. Ogni partecipante gestisce in autonomia tappe, soste e ritmo, trasformando il percorso in un viaggio personale attraverso alcune delle zone più affascinanti della Toscana.
L’edizione 2026 propone due itinerari pensati per diversi livelli di esperienza.
Il tracciato principale, lungo circa 445 km con oltre 5.300 metri di dislivello, è ideale per bici gravel e mountain bike. Il percorso si snoda tra strade bianche, salite dolci e paesaggi iconici, senza particolari difficoltà tecniche ma con una buona richiesta di resistenza fisica.
Accanto a questo, il percorso “Newbie” di circa 160 km rappresenta la scelta perfetta per chi si avvicina per la prima volta al bikepacking. Più breve ma altrettanto suggestivo, permette di vivere l’essenza dell’evento con un impegno più contenuto.

Il Tuscany Trail 2026 attraversa territori di grande valore paesaggistico e culturale. Dalla Costa degli Etruschi si entra nell’entroterra della Maremma, caratterizzata da colline selvagge, strade sterrate e panorami aperti sul mare.
Tra i punti più affascinanti del percorso spiccano i borghi medievali come Massa Marittima, con il suo centro storico perfettamente conservato, e le dolci colline della Val d’Orcia, patrimonio UNESCO, celebri per i cipressi e i paesaggi da cartolina.
Non mancano le tappe enogastronomiche: il tracciato attraversa aree legate alla produzione della Maremma Toscana DOC, dove è possibile degustare vini locali e prodotti tipici, rendendo il viaggio un’esperienza multisensoriale.
Il successo del Tuscany Trail deriva dalla sua filosofia inclusiva e dalla qualità del percorso. Non serve essere atleti professionisti: ciò che conta è lo spirito di avventura e la voglia di scoprire il territorio in modo sostenibile.
Tra i principali vantaggi:

Per vivere al meglio il Tuscany Trail 2026 è fondamentale prepararsi adeguatamente:
Il Tuscany Trail 2026 rappresenta molto più di un evento ciclistico: è un viaggio immersivo nella bellezza della Toscana, tra natura, cultura e libertà. Un’esperienza ideale per chi cerca un’avventura autentica su due ruote, lontano dalla competizione e vicino all’essenza del viaggio.
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La Valdichiana si prepara ad accogliere centinaia di appassionati per la dodicesima edizione della Chianina Ciclostorica, in programma domenica 14 giugno 2026. Un evento che unisce sport, turismo lento e tradizione, trasformando le colline toscane in un palcoscenico ideale per chi ama pedalare con calma, immerso nella bellezza autentica del territorio.
Punto di partenza sarà Marciano della Chiana, piccolo borgo ricco di storia nel cuore della provincia di Arezzo. Da qui, alle 8:30, prenderanno il via quattro percorsi pensati per ogni livello di preparazione, tutti accomunati da un elemento distintivo: l’esperienza vintage, con biciclette d’epoca e abbigliamento ispirato al ciclismo storico.

Il Percorso Lungo, di 84 km, è il più completo e spettacolare. Attraversa il centro storico di Monte San Savino, celebre per i suoi palazzi rinascimentali, per poi proseguire verso Lucignano, uno dei borghi medievali meglio conservati d’Italia con la sua caratteristica pianta ellittica.
Da qui si pedala tra le colline di Brolio e la suggestiva Val di Chio, fino a raggiungere Castiglion Fiorentino, città etrusca ricca di fascino, prima del passaggio a Frassineto e del rientro.
Il Percorso Medio (69 km) rappresenta un ottimo compromesso tra impegno e scoperta, ideale per cicloturisti allenati che vogliono vivere un’esperienza completa senza affrontare la distanza massima.
Il Percorso Corto (42 km), invece, si sviluppa su tracciati più pianeggianti, perfetti per chi desidera godersi il paesaggio senza eccessivo sforzo.
Infine, il Percorso Garbato (20 km) è la vera novità accessibile: un itinerario adatto a famiglie, gruppi di amici e amatori, percorribile con qualsiasi tipo di bici, dalle e-bike alle gravel. Un’opzione perfetta per avvicinarsi al cicloturismo in modo rilassato.
Uno degli elementi più apprezzati della Chianina Ciclostorica è l’esperienza gastronomica. Tutti i percorsi prevedono una tappa alla Fattoria di Brolio, storica tenuta agricola immersa nel verde, dove i partecipanti potranno degustare prodotti tipici della Valdichiana.
Formaggi locali, salumi artigianali, vini del territorio e specialità preparate da pro loco e associazioni trasformano la pedalata in un vero viaggio sensoriale. Un connubio perfetto tra sport e tradizione culinaria che rappresenta uno dei punti di forza dell’evento.

La Chianina Ciclostorica non è solo una manifestazione sportiva, ma un’esperienza immersiva nel cuore della Toscana più autentica. È l’occasione per:
Come sottolineano gli organizzatori, ogni percorso è un invito a rallentare, fermarsi, osservare e vivere pienamente il paesaggio.
Le mappe GPS dei percorsi sono già disponibili online sul sito ufficiale dell’evento, dove è possibile consultare anche modalità di iscrizione e dettagli tecnici. La partecipazione richiede biciclette vintage (ante 1987) per i percorsi principali, mentre il Percorso Garbato resta aperto a tutti.
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