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Quaranta chilometri immersi nelle Alpi, un tracciato accessibile e una connessione strategica tra nord e sud Europa: il Percorso Ciclabile Stubai 19 segna un punto di svolta per il cicloturismo nella Valle dello Stubai, in Austria. Inaugurato nell’ottobre 2025 dopo sette anni di lavori, questo itinerario rappresenta oggi una delle infrastrutture più innovative del Tirolo per la mobilità dolce. Il percorso collega Schönberg a Falbeson attraversando cinque centri abitati – Mieders, Telfes, Fulpmes e Neustift – con una pendenza media del 5%, ideale per ciclisti di ogni livello. Famiglie, amanti delle e-bike, appassionati gravel e ciclisti su strada trovano qui un tracciato versatile, sicuro e perfettamente integrato nel paesaggio alpino.
Il Percorso Ciclabile Stubai 19 non è solo una pista ciclabile, ma un’esperienza completa. Lungo il tragitto si incontrano funivie attrezzate per il trasporto bici, ristoranti tipici, aree relax e parchi giochi. Una rete pensata per combinare sport, turismo e qualità della vita.
Uno dei segmenti più apprezzati si sviluppa per circa 10 km da Neustift verso il ghiacciaio. Qui il percorso si trasforma in un vero parco outdoor: aree gioco, spazi per picnic e soste gastronomiche rendono la pedalata adatta anche ai più piccoli.
Tra le tappe imperdibili:

Tra le novità dell’estate 2026 spicca il Kids Bike Park Klaus Äuele, un’area di 3.000 m² progettata per bambini e ragazzi. I percorsi in terra battuta, con livelli di difficoltà progressivi, includono curve sopraelevate, piccoli salti e strutture in legno, il tutto integrato nel bosco esistente.
Uno dei punti di forza del Percorso Ciclabile Stubai 19 è la sua posizione strategica. A Fulpmes, nei pressi del ponte Kirchbrücke, la ciclabile si dirama in più direzioni.
La variante 19a conduce a Innsbruck attraversando paesaggi naturali tra prati e foreste, fino allo Stefansbrücke. Un itinerario tranquillo e panoramico, ideale per chi cerca un collegamento diretto con il capoluogo tirolese.
Verso sud, il percorso si collega alla Valle Wipptal e prosegue fino al Passo del Brennero, entrando in Italia. Questo asse rappresenta un nodo fondamentale tra la ciclabile dell’Inn e la ciclabile del Brennero, inserendo la Valle dello Stubai nella rete europea del cicloturismo.
Oltre alla ciclabile di valle, lo Stubai offre anche esperienze per gli amanti della mountain bike. Il monte Elfer, raggiungibile con la funivia Elferbahn, propone tracciati downhill come l’Eins Trail e lo Zwei Trail, perfetti per chi cerca emozioni forti e discese tecniche.

La Valle dello Stubai si distingue anche per l’attenzione alla sostenibilità. Grazie al collegamento con Innsbruck, è possibile raggiungere la valle con treni e mezzi pubblici ogni 15 minuti, con servizi dedicati al trasporto biciclette. Inoltre, la connessione diretta con la ciclabile del Brennero consente di arrivare direttamente in bici dall’Italia. Un modello virtuoso di integrazione tra mobilità attiva e trasporto pubblico, sempre più centrale nel turismo contemporaneo.
Il Percorso Ciclabile Stubai 19 rappresenta una delle destinazioni più complete per chi ama viaggiare in bicicletta: paesaggi alpini, infrastrutture moderne, accessibilità e connessioni internazionali. Che si tratti di una vacanza in famiglia, di un viaggio bikepacking o di una semplice escursione giornaliera, la Valle dello Stubai si conferma una meta ideale per vivere la montagna in modo sostenibile, attivo e autentico.
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La ciclabile Trieste Val Rosandra è uno degli itinerari più affascinanti del Nord-Est italiano, perfetto per chi cerca un’esperienza di cicloturismo tra mare, altopiani carsici e natura incontaminata. Questo percorso collega la città di Trieste con la suggestiva Val Rosandra, offrendo panorami spettacolari e un’immersione totale nel paesaggio del Friuli Venezia Giulia.
La ciclabile si sviluppa in gran parte lungo il tracciato della ex ferrovia Trieste–Erpelle, dismessa da decenni e oggi trasformata in un percorso ciclopedonale sicuro e ben segnalato. Lungo il tragitto si incontrano vecchie gallerie ferroviarie, ponti e viadotti che raccontano la storia industriale della zona, rendendo il viaggio non solo sportivo ma anche culturale. Partendo dal centro di Trieste, facilmente raggiungibile anche in treno, si pedala inizialmente in un contesto urbano che lascia presto spazio alla natura. Il percorso si inoltra nel Carso triestino, caratterizzato da rocce calcaree, vegetazione mediterranea e viste mozzafiato sul Golfo di Trieste.

Il tracciato è lungo circa 20 chilometri (andata), con un dislivello moderato che lo rende adatto anche a ciclisti poco esperti o famiglie. Il fondo è prevalentemente asfaltato o in ghiaia compatta, ideale per biciclette da trekking o gravel. Le pendenze sono dolci grazie alla natura ferroviaria del percorso. Uno degli elementi più suggestivi sono le gallerie scavate nella roccia, alcune delle quali illuminate, che regalano un’esperienza unica e fresca anche nelle giornate estive.
La destinazione finale, la Val Rosandra, è una riserva naturale di grande valore ambientale. Qui si può ammirare l’unico corso d’acqua superficiale del Carso, oltre a una cascata stagionale e pareti rocciose frequentate da climber. L’area è perfetta per una pausa, un picnic o una breve escursione a piedi. Per chi desidera prolungare l’esperienza, è possibile sconfinare in Slovenia, grazie ai collegamenti ciclabili transfrontalieri, oppure esplorare i piccoli borghi carsici nei dintorni, ricchi di tradizioni e gastronomia locale.

Il periodo migliore per percorrere la ciclabile Trieste Val Rosandra è la primavera o l’autunno, quando le temperature sono miti e la vegetazione offre colori spettacolari. In estate è comunque percorribile, grazie alla presenza di tratti ombreggiati. È consigliabile portare una luce per le gallerie e una borraccia, anche se lungo il percorso si trovano alcune fontanelle e punti di ristoro. Trieste offre numerose strutture bike-friendly, tra hotel, B&B e noleggi bici.
La ciclabile Trieste Val Rosandra rappresenta una delle migliori esperienze di cicloturismo in Friuli Venezia Giulia. Un itinerario che unisce sport, natura e cultura, perfetto per una gita di un giorno o come tappa di un viaggio più ampio in bicicletta nel Nord Italia. Che siate ciclisti esperti o semplici appassionati, questo percorso saprà conquistarvi con la sua autenticità e bellezza senza tempo.
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La ciclabile Trieste Val Rosandra è uno degli itinerari più affascinanti del Nord-Est italiano, perfetto per chi cerca un’esperienza di cicloturismo tra mare, altopiani carsici e natura incontaminata. Questo percorso collega la città di Trieste con la suggestiva Val Rosandra, offrendo panorami spettacolari e un’immersione totale nel paesaggio del Friuli Venezia Giulia.
La ciclabile si sviluppa in gran parte lungo il tracciato della ex ferrovia Trieste–Erpelle, dismessa da decenni e oggi trasformata in un percorso ciclopedonale sicuro e ben segnalato. Lungo il tragitto si incontrano vecchie gallerie ferroviarie, ponti e viadotti che raccontano la storia industriale della zona, rendendo il viaggio non solo sportivo ma anche culturale. Partendo dal centro di Trieste, facilmente raggiungibile anche in treno, si pedala inizialmente in un contesto urbano che lascia presto spazio alla natura. Il percorso si inoltra nel Carso triestino, caratterizzato da rocce calcaree, vegetazione mediterranea e viste mozzafiato sul Golfo di Trieste.

Il tracciato è lungo circa 20 chilometri (andata), con un dislivello moderato che lo rende adatto anche a ciclisti poco esperti o famiglie. Il fondo è prevalentemente asfaltato o in ghiaia compatta, ideale per biciclette da trekking o gravel. Le pendenze sono dolci grazie alla natura ferroviaria del percorso. Uno degli elementi più suggestivi sono le gallerie scavate nella roccia, alcune delle quali illuminate, che regalano un’esperienza unica e fresca anche nelle giornate estive.
La destinazione finale, la Val Rosandra, è una riserva naturale di grande valore ambientale. Qui si può ammirare l’unico corso d’acqua superficiale del Carso, oltre a una cascata stagionale e pareti rocciose frequentate da climber. L’area è perfetta per una pausa, un picnic o una breve escursione a piedi. Per chi desidera prolungare l’esperienza, è possibile sconfinare in Slovenia, grazie ai collegamenti ciclabili transfrontalieri, oppure esplorare i piccoli borghi carsici nei dintorni, ricchi di tradizioni e gastronomia locale.

Il periodo migliore per percorrere la ciclabile Trieste Val Rosandra è la primavera o l’autunno, quando le temperature sono miti e la vegetazione offre colori spettacolari. In estate è comunque percorribile, grazie alla presenza di tratti ombreggiati. È consigliabile portare una luce per le gallerie e una borraccia, anche se lungo il percorso si trovano alcune fontanelle e punti di ristoro. Trieste offre numerose strutture bike-friendly, tra hotel, B&B e noleggi bici.
La ciclabile Trieste Val Rosandra rappresenta una delle migliori esperienze di cicloturismo in Friuli Venezia Giulia. Un itinerario che unisce sport, natura e cultura, perfetto per una gita di un giorno o come tappa di un viaggio più ampio in bicicletta nel Nord Italia. Che siate ciclisti esperti o semplici appassionati, questo percorso saprà conquistarvi con la sua autenticità e bellezza senza tempo.
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Pedalare lungo l’itinerario dell’Oca in bici significa immergersi in uno dei paesaggi più autentici della Lombardia: la Lomellina. Questo percorso cicloturistico collega borghi storici, campagne coltivate a riso e tradizioni gastronomiche legate all’allevamento dell’oca, simbolo culturale del territorio. L’esperienza è ideale per chi cerca un viaggio slow, sostenibile e ricco di scoperte.
L’itinerario si sviluppa tra le località di Mortara, Gambolò e Remondò, in provincia di Pavia, attraversando un territorio pianeggiante perfetto per la bicicletta. Si tratta di un tracciato accessibile anche a ciclisti poco esperti, con strade secondarie e percorsi immersi nella campagna. Questo percorso nasce anche come evento cicloturistico e culturale, con iniziative che valorizzano il territorio e i suoi prodotti tipici, offrendo una giornata tra natura e cultura locale. Le risaie, protagoniste del paesaggio, trasformano il panorama a seconda delle stagioni: specchi d’acqua in primavera, distese verdi in estate e campi dorati durante la raccolta.
Mortara rappresenta il cuore dell’itinerario. Conosciuta per la sua tradizione gastronomica, è famosa per il salame d’oca e per eventi legati a questa produzione tipica.
La città è il punto ideale per iniziare il percorso, grazie ai servizi e alle infrastrutture per i cicloturisti.

Proseguendo in bici si raggiunge Gambolò, un borgo ricco di storia e immerso nel verde.
Qui il paesaggio si apre su campi coltivati e strade tranquille, ideali per una pedalata rilassante.
Remondò è una piccola frazione che rappresenta l’anima più autentica della Lomellina.
Questo tratto dell’itinerario è perfetto per chi cerca tranquillità e un’immersione totale nella natura.
Esperienza in bici: cosa aspettarsiL’itinerario dell’Oca è pensato per il turismo lento e sostenibile. Il percorso è prevalentemente pianeggiante, con fondo misto tra asfalto e strade sterrate leggere.
Durante il tragitto è possibile osservare fauna tipica delle zone umide e vivere un’esperienza simile ad altri percorsi naturalistici fluviali, dove biodiversità e paesaggio agricolo convivono armoniosamente.
Questo itinerario è perfetto per chi desidera:
L’itinerario dell’Oca in bici rappresenta una delle migliori esperienze di cicloturismo in Pianura Padana: un viaggio lento, autentico e ricco di emozioni, ideale anche per weekend o gite fuori porta.
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Con l’arrivo della primavera, Vipiteno, la città più a nord d’Italia, si trasforma in un punto di partenza ideale per chi vuole esplorare l’Alto Adige in sella a una bicicletta. Esperienze outdoor, patrimonio storico e tradizioni locali si intrecciano in un territorio perfetto per il cicloturismo, con percorsi adatti a ogni livello di preparazione.
Il comprensorio di Vipiteno offre una rete di itinerari ciclabili che spaziano dalle piste pianeggianti lungo il fiume Isarco ai tracciati più impegnativi verso i passi alpini. La ciclabile della Val d’Isarco rappresenta il collegamento principale: un percorso asfaltato e ben segnalato che collega Vipiteno a Fortezza e prosegue verso Bressanone, ideale per famiglie e cicloturisti con bagagli.
Per chi cerca un’esperienza simbolica, la ciclabile verso il Passo del Brennero permette di raggiungere il confine italo-austriaco in bicicletta. Il dislivello è contenuto e il tracciato segue la valle principale, regalando scorci sulle montagne circostanti. Da qui è possibile proseguire verso Innsbruck lungo la ciclabile austriaca, trasformando l’escursione in un vero viaggio transfrontaliero.
La Val di Vizze offre itinerari ciclabili più raccolti e panoramici. La strada che risale la valle fino a Pfitsch attraversa prati, masi tradizionali e boschi di conifere, con pendenze moderate che la rendono accessibile anche ai cicloturisti meno allenati. Lungo il percorso si incontrano punti di ristoro dove assaggiare i prodotti tipici della zona.

Tra le proposte più distintive della stagione spiccano i sentieri tematici nei dintorni della città, facilmente raggiungibili in bici e perfetti per una sosta lungo l’itinerario.
A Campo di Trens, raggiungibile in pochi minuti di pedalata da Vipiteno, il Sentiero delle Api si sviluppa per circa 2 km ed è percorribile in un’ora. Pannelli informativi e installazioni interattive accompagnano alla scoperta dell’etologia delle api, delle tecniche di apicoltura e del loro ruolo fondamentale come impollinatori. Le stazioni gioco distribuite lungo il percorso rendono l’esperienza dinamica e accessibile anche ai più piccoli, ideale per una pausa family durante un giro in bicicletta.
In Val di Vizze, con partenza dal parco giochi di San Giacomo, il Sentiero dei Funghi propone un itinerario di circa 30 minuti dedicato al riconoscimento delle principali specie, alla loro biologia e ai loro utilizzi. Elementi scenografici in legno facilitano l’osservazione diretta e trasformano la passeggiata in un’esperienza divulgativa immersa nel bosco. Un’ottima idea per spezzare una giornata in sella con un momento educativo nella natura.
A queste esperienze si affianca uno dei centri storici meglio conservati dell’Alto Adige, inserito tra i Borghi più belli d’Italia e perfetto per una sosta durante il tour ciclistico.
La Torre delle Dodici, costruita tra il 1468 e il 1472 sopra l’antica porta cittadina, è ancora oggi il principale punto di riferimento urbano: con i suoi 46 metri di altezza segna il confine tra Città Vecchia e Città Nuova. Intorno si sviluppa un sistema di portici e edifici storici che restituisce l’identità commerciale e culturale della città, segnata dall’incontro tra tradizione alpina e influenze mitteleuropee.
A pochi minuti di bicicletta dal centro, Castel Tasso (Reifenstein) aggiunge una dimensione storica all’esperienza. Citato per la prima volta tra l’XI e l’inizio del XII secolo e considerato uno dei castelli medievali meglio conservati dell’Alto Adige, è visitabile durante la stagione primaverile ed estiva anche tramite visite guidate. Il percorso consente di accedere ad ambienti originali come la cucina, le stube storiche, la sala verde affrescata e le aree difensive.
Eventi e tradizioni gastronomiche da non perdereLa primavera coincide anche con il ritorno degli appuntamenti legati alla produzione locale e alla tradizione gastronomica. Sabato 9 maggio 2026 Vipiteno ospita la prima edizione della Festa dei Krapfen, in programma in Piazza Città dalle 9:00 alle 17:00: una giornata dedicata a uno dei dolci simbolo dell’Alto Adige, con preparazioni dal vivo a cura delle contadine locali.
Vipiteno si conferma una destinazione cicloturistica capace di offrire molto più di semplici chilometri su due ruote. La combinazione di percorsi ciclabili ben mantenuti, sentieri tematici raggiungibili in bici, un patrimonio storico di grande valore e una tradizione enogastronomica autentica la rende una meta ideale per chi cerca un’esperienza completa.
Che siate cicloturisti esperti in cerca di sfide alpine o famiglie alla prima vacanza in bicicletta, i dintorni di Vipiteno offrono itinerari per tutti i gusti e tutti i livelli, nel cuore di uno dei paesaggi più spettacolari delle Alpi italiane.
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