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POLITICA Agostino Petrillo analizza la situazione del Partito Laburista britannico all’indomani della pesante sconfitta alle elezioni amministrative, non un incidente, ma una crisi profonda e di lunga data, che si riflette anche nelle grandi manovre per la successione di Starmer: al peggio non c’è mai fine… SCIENZA&LAVORO Prendendo spunto dalla tragedia delle Maldive Stefano Boero (FLC CGIL) ragiona sui rischi del lavoro di ricercatore in un contesto in cui la carenza di fondi provoca la crescente esternalizzazione di operazioni che invece andrebbero svolte all’interno di una solida struttura scientifica in grado di proteggere il ricercatore dai rischi del mestiere.
GUERRA&LAVORO La geopolitica stabilisce il perimetro dei conflitti, il lavoro ne paga la durata, scrive Alessandro Siglioccolo, nelle sue riflessioni sull’impatto della guerra russo-ucraina sui lavoratori dei due paesi. Vale anche per il Medio Oriente, come testimonia un reportage della BBC sui lavoratori migranti nei paesi del Golfo, schiacciati tra la paura di morire e la necessità di continuare a lavorare per inviare le proprie rimesse alle famiglie nei paesi d’origine. E come ribadisce con forza la nota diffusa mercoledì dallo storico sindacato dei tranvieri di Tehran, dopo un lungo silenzio dovuto al blocco di internet da parte delle autorità iraniane. La liberazione dei lavoratori di quel paese – scrivono – verrà dalla loro capacità di lottare, non certo dall’intervento militare dell’imperialismo.
MAMDANI La famiglia Bezos donerà all’amministrazione del “sindaco socialista” Mamdani 100 milioni di dollari per i servizi all’infanzia. Una notizia che arriva soltanto un mese dopo l’annuncio che New York intende varare una “tassa sui ricchi” che colpisce le seconde case di lusso. Prove tecniche di trattativa? USA-CINA Il giudizio di un’analista dell’Atlantic Council sull’incontro Xi-Trump è che il risultato è “tutt’altro che il peggiore possibile”, ma che gli USA hanno dato ai funzionari cinesi l’idea di essere disperati. E loro ne hanno approfittato.
MILITARISMO Dall’Adunata nazionale degli alpini a Genova (cronaca di Caterina Maggi) al Bombing Day di Sant’Oreste vicino a Roma (note di Marco Veruggio), l’idea che la guerra sia uno show e che i soldati italiani, a differenza di altri, siano simpatici difensori della Pace, come gli alpini appunto, è sempre più parte di una narrazione che sotto sotto ha un unico obiettivo – riabituarci all’idea del conflitto – e passa anche attraverso piccoli gesti: un selfie su un carro armato, la simulazione di un bombardamento davanti agli occhi di grandi e piccini, una sfilata a cui partecipano anche, come nulla fosse, gruppi di “rievocatori storici della Wehrmacht”. L’imperialismo prepara le sue guerre anche così.
MILITARISMO Il terzo sciopero degli studenti tedeschi contro il servizio militare è caratterizzato una lieve flessione della partecipazione e da un aumento della repressione: a Monaco parapiglia con due contusi al comizio finale, interrotto per 20 minuti; a Berlino tre studenti minorenni fermati in strada mentre tornavano dalla manifestazione. La protesta dei sindacati. In Italia modesta partecipazione allo sciopero di USB, OSA e Cambiare Rotta. MILITARI Da Pechino arriva la notizia della condanna a morte (con pena sospesa) per due ex ministri della difesa cinesi. Dal 2022 sono oltre 100 gli alti ufficiali epurati da Xi Jinping. Ragioni e potenziali conseguenze politiche e militari del fenomeno nell’analisi degli esperti internazionali.
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