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GUERRA&MILITARISMO In un’intervista al sito +972 la psicologa Dana Amir spiega in che modo e con quali effetti lo Stato di Israele utilizzi il perenne stato di guerra per plasmare psicologia e coscienza degli israeliani, neutralizzandone in larga parte la capacità di giudizio critico. In Germania la seconda giornata di sciopero degli studenti contro il servizio militare obbligatorio e la militarizzazione della scuola segna una nuova fase nella lotta. SOCIETÀ Mentre in Italia si discute ancora della “famiglia nel bosco” Elena Rusca fa alcune osservazioni sull’illusione di potersi autoisolare dal capitalismo e su come essa colpisca non solo singoli individui, ma in qualche misura, anche gruppi e organizzazioni della sinistra.
GUERRA Ciò che suona ancor più allarmante dell’escalation in Medio Oriente è l’inerzia della ‘sinistra’ nelle sue varie articolazioni, da quella istituzionale e riformista a quella ‘radicale’, da chi mentre il mondo corre verso il baratro pensa alla composizione del CSM o fa appello alla legalità internazionale a chi evoca l’ ‘antimperialismo dei BRICS’. Riflessioni a caldo sull’attacco dei giorni scorsi all’Iran e il conflitto regionale che ne è derivato. MILITARISMO Intanto nelle scuole italiane si continuano a preparare le reclute delle guerre di domani: due casi, uno a Lecce e uno a Grosseto, nella denuncia dell’Osservatorio contro la militarizzazione della scuola.
STORIA Un episodio che raramente (per non dire mai) è menzionato nei libri di storia, nei testi scolastici e nelle numerose trasmissioni di divulgazione storica che imperversano ormai nei palinsesti televisivi. E non è difficile capirne le ragioni, perché è una storia di gruppi terroristici affiliati al movimento sionista che agiscono in Italia nel primo dopoguerra, organizzano attentati col probabile sostegno di gruppi di reduci della Repubblica Sociale impegnati nel processo fondativo del MSI e beneficiano della benevolenza delle autorità italiane. Una storia che, proprio per questo, ha molto da insegnarci sull’oggi.
LAVORO In Argentina lo sciopero generale convocato senza troppa convinzione dalla CGT contro la Reforma Laboral di Milei (turni fino a 12 ore al giorno, banca ore invece degli straordinari pagati, per i lavoratori delle piattaforme niente ferie e 13esima) ha un successo inaspettato. Su La Izquierda Diario un bilancio e un’analisi di carattere strategico della situazione dopo lo sciopero: Milei ha esaurito la sua spinta propulsiva? In che modo i lavoratori possono continuare a resistere? Intanto in Italia a riportare al centro dell’attenzione le condizioni dei rider delle piattaforme di food delivery ci pensa l’ennesima inchiesta del pm milanese Storari. Alfredo Pongiglione ragiona sulle peculiarità del settore e le difficoltà della rappresentanza sindacale.
LOTTE Una lunga chiacchierata con due attivisti del movimento Ice Out a Minneapolis: Janet Zahia Corcelius, sindacalista e attivista dei Democratic Socialists of America e Rafael Gonzales, rapper, insegnante e attivista. Da dove arriva e in che cosa consiste l’organizzazione messa in campo contro l’ICE nelle strade del Minnesota; il ruolo giocato dal sindacato e quello del governatore e del sindaco democratici; lo sciopero del 23 gennaio e la situazione dopo il parziale ritiro degli agenti federali. Questi alcuni dei temi trattati nell’ampia sintesi del colloquio che occupa l’intera newsletter di oggi.
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