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ECONOMIA Per il secondo anno consecutivo le banche italiane registrano una importante crescita degli utili, mentre lavoratori e piccoli risparmiatori sperimentano occupazione in calo, condizioni di lavoro peggiori, costi più elevati. Le promesse del governo di “tassare gli extraprofitti” sono durate lo spazio di un mattino. L’analisi di Antongiulio Mannoni. MILITARISMO In Germania è iniziata la fase preparatoria del secondo Schulstreik, il 5 marzo, contro la reintroduzione della leva obbligatoria. Dopo un incontro dei novanta comitati di sciopero costituitisi in tutto il paese nel weekend, sono partiti i volantinaggi in tutte le scuole: “Niente soldati, niente guerra!” lo slogan degli studenti.
GUERRA&ECONOMIA L’invocazione del riarmo per “difendere la democrazia” genera e copre paradossi ignorati dai media così come dai partiti di ogni colore. Come spiega Marco Veruggio i fondi per la transizione climatica finanziano le armi ecologiche con cui l’IDF massacra i palestinesi a Gaza. Mentre armi europee aggirano l’embargo ONU finendo alle milizie sudanesi alleate degli EAU, della Turchia, del generale libico Haftar e, almeno fino al 2024, della Russia, sommandosi a vecchi aiuti ufficialmente erogati per “combattere la tratta degli esseri umani”. Emiliano Gentili e Federico Giusti spiegano le difficoltà del riarmo europeo in un quadro di collaborazione competitiva tra i maggiori paesi, anche alla luce dei suggerimenti di Draghi e di Letta. L’Italia, oggi col Piano Mattei della Meloni (che mentre esce questa newsletter è in visita in Etiopia), ieri con gli istruttori militari inviati in Sudan da altri governi, coltiva, come sempre, i propri interessi di imperialismo straccione, ma pur sempre imperialismo.
CINA Mentre il mondo occidentale si prepara a un conflitto di lunga data con l’imperialismo cinese in ascesa, anche la Cina compie una lunga serie di atti propedeutici al momento in cui deciderà di adottare un approccio più diretto rispetto ai suoi grandi competitor internazionali. Xi Jinping epura i vertici dell’Esercito Popolare di Liberazione e avoca a sé un controllo sempre più esclusivo sulle forze armate cinesi. In questa newsletter: 1) una lunga disamina del possibile significato e delle conseguenze del colpo di mano, che avviene in un momento delicato per il colosso cinese, sia sul piano internazionale che su quello interno; 2) un’analisi della strategia di Pechino nel settore dell’IA (di interesse cruciale anche dal punto di vista militare): l’intervento dello Stato centrale si combina con quello dei governi locali e delle aziende private.
SANITA’ In Calabria una consigliera regionale del campo largo, grande elettrice di Tridico e sorella di un imprenditore della sanità privata vicino alla Lega, è eletta con voto unanime in commissione sanità. Cose che capitano, denunciano due operatori sanitari cosentini, in una regione in cui oltre metà dei fondi per la sanità vanno ai privati. Dalla Calabria al Regno Unito, dove il governo laburista di Keir Starmer festeggia perché i privati nel 2025 hanno erogato mezzo milione di prestazioni in più e si appresta a licenziare 18 mila dipendenti. Ma, come mostra una cronologia a cura della campagna Your NHS Needs You!, è solo l’ultimo effetto di uno smantellamento della sanità pubblica attuato in modo assolutamente bipartisan da 40 anni.
MEDIO ORIENTE Politica dei due tempi, rischio di guerra civile e un appello a sostenere chi in Israele lotta contro genocidio e Occupazione: sono alcuni temi della nostra intervista a Ofer Cassif, deputato comunista di Hadash alla Knesset israeliana, reduce da una sospensione di quasi un anno dai lavori parlamentari per aver criticato la politica di Netanyahu. Tra le tante contraddizioni che attanagliano la società israeliana c’è anche la crescente violenza della criminalità organizzata ai danni delle comunità arabo-israeliane, un fenomeno che la polizia di Ben Gvir si guarda bene dal reprimere, usandola come un’arma “ibrida” con cui colpirle. Un articolo di Francesco Barbetta sulla manifestazione di sabato: a Sakhnin la società arabo-israeliana in piazza contro le gang criminali e l’inerzia del governo.
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