https://www.puntocritico.info/
LAVORO Più che produrre “disoccupazione tecnologica” automazione e intelligenza artificiale sostituiranno lavoro qualificato e relativamente ben remunerato e stabile con occupazione sottopagata, sempre più precaria e senza diritti. È il caso di chi passa la giornata alla ricerca di un breve incarico per addestrare algoritmi, un lavoro particolarmente diffuso nel sud del mondo, di cui ci parla un articolo dell’Asian Labor Review. Poi ci sono lavori manuali più duri, usuranti, pericolosi che conviene continuare ad affidare a lavoratori stranieri, sottopagati, esposti quotidianamente a rischi letali, come chi macella bovini in catena di montaggio per preparare bistecche e costine per i consumatori americani. La cronaca di Labor Notes del primo sciopero di 3800 lavoratori di 57 nazionalità in un sito del maggior produttore di carni degli Stati Uniti. Lavoratori molto diversi tra loro, invisibili, ma essenziali per far funzionare l’economia. Un asset strategico per il movimento operaio.
GUERRA&ECONOMIA Due articoli dal sito del Royal United Services Institute for Defence and Security Studies (il RUSI è il più antico think tank della difesa nel mondo, fu fondato nel 1831): il primo descrive il modo in cui il capitalismo si adatta alle condizioni imposte dal blocco dello Stretto di Hormuz e dagli attacchi degli Houthi al traffico commerciale, facendone una fonte di profitti aggiuntivi, in cui chi ha accesso alle informazioni per primo può lucrare somme enormi, e rimodellando l’intero sistema di assicurazioni e noli delle grandi navi petroliere e portacontainer; il secondo analizza usi militari dell’IA, pervasività, impatto geopolitico e implicazioni etiche, anche a partire dal suo impiego nell’attuale conflitto con l’Iran.
POLITICA In quest’ultimo anno Carlo Calenda si è distinto come uno tra i massimi sostenitori dell’impegno italiano nella guerra in Ucraina e del riarmo europeo. Se andiamo a spulciare tra gli sponsor del suo partito non è difficile capire perché. ANTIMILITARISMO L’8 maggio gli studenti tedeschi tornano in piazza contro il servizio militare obbligatorio e la guerra, ma stavolta qualcosa si muove anche in Italia.
GUERRA&CAPITALE Il centro di comando del capitale finanziario americano ha scelto il riarmo come chiave dello sviluppo economico: produzione militare, IA, computer quantistici, farmaceutica, energia e infrastrutture – ci spiega Alessandro Siglioccolo – sono componenti di un’unica strategia che, aldilà delle intemperanze verbali di Trump – punta a unificare l’Occidente in funzione anticinese e relega la politica a intervenire a valle delle decisioni prese altrove. In Italia i progetti di riconversione militare dell’automotive, di “dual use” dei siti produttivi e non più solo dei prodotti, di approvvigionamento di materie prime strategiche (come i semiconduttori), di logistica militare e di potenziamento dell’insegnamento delle materie STEM – ce ne parlano Emiliano Gentili e Federico Giusti – rientrano dentro questa stessa evoluzione del quadro politico internazionale. Per capire gli eventi di questi giorni una newsletter dedicata a ciò che si muove sotto la superficie, sotto il chiacchiericcio della politica di cui la pseudo-informazione ci impesta ogni giorno.
LAVORO Chissà se i 4 mila operai cinesi impegnati nel cantiere per la costruzione della fabbrica di auto elettriche BYD in Ungheria e trattati come schiavi (lo denuncia un recente dossier di China Labor Watch) hanno festeggiato la cacciata di Orbàn, che ha spalancato al colosso cinese dell’auto elettrica le porte dell’Ungheria. Oggi il suo ex braccio destro, Peter Magyar, ha ringraziato Pechino “per aver riconosciuto la volontà del popolo ungherese”, ma ha parlato di reset degli investimenti cinesi nel suo paese. Intanto a Los Angeles il sindacato dei lavoratori del Sofi Stadium, in vista dei Mondiali di calcio, denuncia la FIFA e i gestori dell’impianto e minaccia di scioperare se gli agenti dell’ICE non verranno tenuti fuori dal loro luogo di lavoro e dall’evento sportivo.
AgoraVox Italia