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Purtroppo, l’epoca che viviamo è questa, di false verità e di vere falsità. Come la foto della ragazza iraniana, che iraniana non è, ma canadese, mentre si accende una sigaretta con una foto in fiamme dell’ayatollah Khamenei – foto spacciata come scattata a Teheran invece che in Canada. Allo stesso modo, anche l’arresto per droga dell’attore turco Cam Yaman (Sandokan) non sarebbe mai avvenuto. Si tratterebbe di due falsi clamorosi, che hanno ingannato tutti, giornali grandi e piccoli, agenzie di stampa, tv, blogger. Tutti.
Smentire sé stessi è sempre fastidioso, ma è doveroso. E se Yaman scrive su Instagram, con una sua foto davanti al Colosseo, che è tutto falso, bisogna dargli la parola. «Cara stampa italiana – scrive Cam Yaman -, da sempre la stampa turca è cattiva con me, ma non è una novità! Però voi no! Per favore non fate anche voi l’errore di fare copy paste delle notizie che arrivano dal Bosforo. Ma vi pare che vado in giro nei locali con delle sostanze in un periodo dove la polizia fa indagini a tappeto arrestando molte persone famose? Se fosse stato minimamente vero, non sarei stato rilasciato in così poco tempo e in grado di tornare in Italia il giorno dopo. Vi voglio bene».
Se le cose stanno così, allora il precedente penale di Sandokan, cioè l’essere stato il fidanzato dell’inutile Diletta Rifatta Leotta, va considerato prescritto.

E si sono bevuti pure Sandokan. Non in Malesia, ma in Turchia, a Istanbul. Cam Yaman, il turco bello e possibile che interpreta il personaggio inventato da Emilio Salgari, è stato beccato con della droga addosso e arrestato (e poi rilasciato) insieme con altri vip. E così Sandokan è stato subito ribattezzato Sandrogat.
Il fatto è che in Turchia certe cose non le lasciano passare tanto facilmente, mica siamo in Italia, che ti puoi drogare e far drogare impunemente senza conseguenze, dal mondo del cinema e della tv, al mondo della politica, dell’economia e dello sport… Peccato, perché Sandrogat dopo tutto è un ragazzone simpatico, e dev’essere anche uno non troppo “contorto”, forse persino un po’ boccalone. Ma ha un precedente penale, e non da poco, che non ha potuto evitargli l’arresto: è stato fidanzato con l’inutile Diletta Rifatta Leotta. E certe cose prima o poi si pagano.

Povera Unione Europea dei tecnoburocrati, sono tre anni che attraverso i suoi trombettieri dei mass media grida alla invasione certa e prossima ventura dell’Europa da parte della Russia; adesso invece si ritrova con la minaccia reale, ufficiale, dell’invasione della Groenlandia (Danimarca, Europa) da parte degli Stati Uniti.
Che farà ordunque la Nato? Stara’ con gli Usa contro la Ue o con la Ue contro gli Usa? O si scinderà in due, una Nato A e una Nato B? Oppure salterà tutto per aria? O ancora una volta vincerà il famoso articolo quinto (non quello del Trattato Nato) che dice: “Chi ha i soldi (il potere) ha vinto”?

Il diritto internazionale. Ma cosa deve ancora accadere affinché si prenda atto che esso si fonda sulla forza, sui rapporti di forza, e che dunque come “diritto” non esiste? Invocare il “diritto internazionale” è come ripetere che la Terra non è rotonda e non gira intorno al Sole, quando invece tutti sanno che è il contrario. A parte i terrapiattisti, che lo negano. Chi ancora crede al “diritto internazionale” dunque non è diverso da un terrapiattista. Solo che quest’ultimo almeno è divertente, mentre l’altro diventa sempre di più un noioso coglione.
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