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di pint74 mercoledì 29 settembre 2010 - 20 commenti oknotizie
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La guerra contro il cancro ad una svolta

Buone notizie sul fronte della lotta contro il cancro. Molti quotidiani online riportano nuove possibili cure contro questa malattia, cure che promettono di essere molto meno costose della chemioterapia, più efficaci e con meno effetti collaterali.

L'ANSA riporta: "in un futuro troppo lontano i farmaci antiacidità potrebbero diventare la nuova cura alternativa alla chemioterapia. Gli inibitori della pompa protonica e persino il bicarbonato sono il nuovo filone cui si stanno dedicando diversi medici, perché efficaci, senza effetti collaterali e meno costosi. A fare il punto sulla terapia gli scienziati riunitisi all'Istituto Superiore di Sanità, per il primo simposio dell'International Society for Proton Dynamics in Cancer. (Fonte)

Secondo alcuni specialisti si parte dall'assunto che i tumori sono acidi. Stefano Fais, presidente Ispdc e membro del dipartimento del farmaco
dell'Iss, spiega così il meccanismo di azione di questa nuova generazione di farmaci anticancro a basso costo e da effetti collaterali quasi nulli: "L'acidità è un meccanismo che il cancro usa per isolarsi da tutto il resto, farmaci compresi. Le cellule tumorali, per difendersi a loro volta da questo ambiente acido, fanno iperfunzionare le pompe protoniche che pompano protoni H+. Se si bloccano queste pompe, la cellula tumorale rimane disarmata di fronte all'acidità, e finisce per morire autodigerendosi".

Singolare il fatto che si menzioni, fra le nuove possibili cure anti cancro, il bicarbonato di sodio. Questo composto, reperibile a pochi euro al chilo, è attualmente utilizzato da un ex medico chiamato Tullio Simoncini
 per curare questa malattia.

La teoria che ha portato questa persona ad utilizzare il bicarbonato nella cura contro il tumore è stata aspramente criticata dal mondo medico ma, a quanto sembra, si è scoperto che questo composto potrebbe essere realmente
utile contro questa malattia.

Infatti al Cancer Center di Tampa in Florida, si sta sperimentando l'impiego del bicarbonato assunto per via orale. A Tokyo invece, l'università di Edobashi sta studiando l'efficacia di una vecchia molecola, l'arancio di acridina, sui sarcomi.

L'intervista a Fais, riportata da Tiscali (fonte) nella sezione scienza, prosegue con altre interessanti novità: "A differenza dei chemioterapici questi farmaci non hanno effetti collaterali e hanno dei costi molto più bassi. Basti pensare che quelli usati con la target therapy, che provocano tossicità e resistenza nel paziente, costano 50-60mila euro l'anno a malato. Con questa terapia invece il costo annuale sarebbe di circa 600 euro con il generico, e di 1200 con quelli di marca. Ma le industrie farmaceutiche al momento non sono molto interessate a questo tipo di approccio".

Effettivamente,le aziende farmaceutiche,avrebbero dei problemi se queste terapie risultassero più efficaci contro il cancro che la normale chemioterapia e venissero utilizzate nella cura del tumore al posto dei farmaci chemioterapici. I guadagni di questi colossi del farmaco rischierebbero, infatti, di diminuire drasticamente.

 "I risultati sono molto incoraggianti - prosegue Fais - perché questi farmaci, associati ai chemioterapici, hanno migliorato la risposta del paziente alla terapia, anche nei casi in cui non funzionava più, o di metastasi o recidive. Ma i dati devono essere confermati su un numero più ampio di pazienti e serve il supporto delle case farmaceutiche".

"Ma la vera svolta - conclude Fais - sarà se avremo l'approvazione per uno studio clinico in cui useremo solo con gli inibitori della pompa protonica, senza chemioterapici. Così dimostreremo la loro efficacia e la possibilità di usarli come alternativa alla chemioterapia".

Fonte Tiscali.it

I motivi per sperare ,quindi,ci sono. Le domande, però, sono ancora molte.

Una delle quali è: qualche azienda farmaceutica potrebbe ostacolare questa nuova strada per paura di vedere i propri profitti diminuire drasticamente?

Oppure collaboreranno tutti, come auspica Fais, per sconfiggere questo male una volta per tutte? Vedremo nei prossimi mesi quali novità ci saranno...
Intanto un plauso va a questi coraggiosi scienziati per aver scelto vie alternative alla cura del cancro, malattia che uccide, solo in Italia, migliaia di persone ogni anno.

Ai prossimi aggiornamenti.

di pint74 mercoledì 29 settembre 2010 - 20 commenti oknotizie
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I commenti più votati

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    di pint74 (xxx.xxx.xxx.201) 30 settembre 2010 18:27
    pint74

    Caro lettore senza nome,ti ricordo che quelle che tu definisci "sciochezze" sono state pubblicate dai maggiori quotidiani italiani e riguardano ricerche portate avanti con metodi scientifici da squadre di professionisti di tutto il mondo e guardate,a quanto sembra,con molto interesse dall’ISS italiano.
    Infatti,se così non fosse,uno dei membri di punta dell’ISS(Stefano Fais) non avrebbe rilasciato questa intervista che,in poche parole,definisce molto promettenti queste ricerche,
    Punto secondo.
    Se queste "sciochezze" fossero tali non si sarebbe arrivato già alla sperimentazione sui pazienti,vedi il caso del bicarbonato al Cancer Center di Tampa in Florida.
    Ciò vuol dire che si è già sperimentato sulle cavie e ci sono stati risultati di un ncerto rilievo.
    Quindi,caro utente misterioso,prima di definire sciochezze le mie parole leggi bene l’articolo ed i riferimenti.

    Altra cosa importante...
    Non parlare del metodo di Bella dicendo,in maniera piuttosto chiara,che la sperimentazione ha fallito.
    Ricordati anche che la procura di Torino,sew la memoria non mi inganna,aveva aperto dei fascicoli contro ignoti per i farmaci scaduti o contraffatti usati enlla sperimentazione,farmaci che avrebbero potuto compromettere tale sperimentazione.
    Poi ricordiamoci che i protocolli ,a detta del professor Di Bella,furono "falsati" fornendo pazienti praticamente già in gravi condizioni invece che quelli richiesti dal dottor Di Bella,ciò non già provati dalla chemio o non già in stati terminali e quindi impossibili da salvare o quasi.
    Inoltre,se ben ricordo,su alcuni tumori era comunque,malgrado le supposte violazioni ai protocolli,risultata di pari o maggiore efficacia della chemio convenzionale ma di minor costo.
    Fatti un giro sull sito della fondazione Di Bella e leggi i rapporti sui loro successi redati da oncologi tutt’ora in servizio.
    http://www.metododibella.org/it/mdb...

    Comunque,tornando all’articolo,è quella che tu chiami medicina ufficiale che ha finanziato le ricerche su queste possibili nuove cure.
    Medicina ufficiale indipendente,sia chiaro.
    La medicina ufficiale deve essere indipendente e basta.
    Le multinazionali del farmaco ,a mio parere,non dovrebbero occuparsi di ricerca in campi dove c’è il sensibile pericolo che ci sia un conflitto di interessi .
    Questo è il mio giudizio ma,come per tutti,i pareri contano poco.
    Quello che contano sono i fatti e vedremo se quelle che tu chiami sciochezze si riveleranno tali o no.

  • 6 votes
    (xxx.xxx.xxx.222) 3 ottobre 2010 23:40

    Bravi continuate cosi, e` da un po che conosco il bicarbonato come cura per i tumori. Chi e contro per partito preso e a busta paga di Big Pharma e non c’e` nemmeno da replicare a queste persone, nonostante sappiano la verita` ne sono acerrimi nemici altrimenti chi glieli da i soldi a questi buffoni.
    Scusate se resto anonimo.

  • 6 votes
    (xxx.xxx.xxx.32) 22 ottobre 2010 09:39

    Ottima risposta dell’autore, ben documentata e convincente sotto ogni aspetto. E’ un piacere leggervi. Grazie!

  • 5 votes
    di pv21 (xxx.xxx.xxx.23) 2 ottobre 2010 19:26

    Nel 2008 Berlusconi ha promesso che entro 3 anni sarebbe stato debellato il cancro. Era appena diventato socio maggioritario di un’azienda milanese produttrice di farmaci antitumorali. Manca poco al 2011. Due le possibilità. O sarà raggiunto il traguardo (da tutti auspicato) oppure si allungherà la lista degli "Untori" della parola ... 

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