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Cosa succede alla Terra? CO2, causa dello squilibrio climatico

Negli anni il tempo sta cambiando e non è solo un luogo comune dire che non esistono più le mezze stagioni. Le temperature cambiano da un giorno all’altro, e si passa dal freddo al caldo senza vie di mezzo. Freddo polare nel centro Italia e temperature miti in Alaska. Ma la domanda è: perché? Cosa sta succedendo al nostro pianeta?

Negli anni il tempo sta cambiando e non è solo un luogo comune dire che non esistono più le mezze stagioni. Le temperature cambiano da un giorno all’altro, e si passa dal freddo al caldo senza vie di mezzo. Freddo polare nel centro Italia e temperature miti in Alaska. Ma la domanda è: perché? Cosa sta succedendo al nostro pianeta?

È meglio precisare sin da subito che la causa maggiore è l’aumento dell’effetto serra e dell’anidride carbonica, seguito dalla deforestazione eccessiva. Tutto ciò comporta come conseguenza ghiacciai sciolti e mari eccessivamente caldi, senza contare lo squilibrio atmosferico. Il WWF, nel rapporto Arctic climate feedbacks: global implications, precisa che nel 2100 il livello degli oceani potrebbe esser aumentato di più di un metro. La zona artica si sta riscaldando due volte più in fretta della Terra e questo comporta inverni rigidi in Europa e America del Nord. La deforestazione è un altro elemento fondamentale per il clima. Ogni anno vengono persi 13 milioni di ettari di alberi che assorbivano la CO2. L’anidride carbonica, dal 1972 ad oggi sarebbe aumentata del 22%, da 320 a 390 parti per milioni, a denunciarlo è il quotidiano La Repubblica del 7 febbraio. Così mentre a Roma nevicava ed il termometro segnava gradi sotto lo zero, l’Australia superava i 41 gradi, record dal 1900.

Quindi ricapitolando, l’inquinamento aumenta l’emissione di CO2 che, con la deforestazione massiccia, viene assorbita di meno dagli alberi e affonda nei mari alterandone la temperatura. Con l’ascesa del grado di calore marino, le calotte si sciolgono, e aumenta il livello del mare erodendo le coste terrestri. In Italia, stando ai dati pubblicati dall’Enea, 1.384 km verranno consumati dal mare in questi anni. Altra conseguenza è l’aumento considerevole delle piogge acidificate dalla sempre colpevole anidride carbonica. Le specie animali che non sono repentinamente in grado di adattarsi ai cambiamenti climatici sono a rischio, il 20 per cento delle specie, sarebbe, infatti a rischio.

Per evitare la catastrofe, i paesi industrializzati dovrebbero ridurre di almeno il 40% le emissioni di CO2, entro il 2020, azione che sembrano restii a compiere. Perché?

Dall’Australia arriva un tentativo intelligente di risolvere la questione. Il premier Julia Gillard, a partire da luglio 2012, tasserà l’emissione di anidride carbonica. Con il carbon tax, infatti, sarebbe un’imposta di 17,2 € per tonnellata di CO2 emessa dalle industrie. “Ogni centesimo pagato dai grandi inquinatori potrà essere usato per aiutare le famiglie, proteggere posti di lavoro e finanziare programmi per affrontare i cambiamenti climatici,” ha scritto il premier sul suo blog. La prontezza e risolutezza femminile sembra aver avuto la meglio. Ma non è stata l’unica. La Finlandia è stato il primo Paese al mondo ad introdurla, nel 1990. 20 euro per tonnellata. Subito dopo in Svezia e Norvegia, poi nei Paesi Bassi, Danimarca e Costa Rica. La Svizzera più tardiva nel 2008 anche se le emissioni sono rimaste stabili. Persino in India, nel 2010 e nello stesso anno in Irlanda. Ma questi sono Paesi “piccoli” in confronto all’America, alla Cina, alla Russia. Perché gli altri paesi non hanno aderito? Perché l’Italia non approfondisce il tema ambientale?

L’Australia è tra le maggiori responsabili di emissione per via della sua dipendenza dalle centrali elettriche a carbone. Esporta, inoltre, tonnellate di carburante ogni anno in Asia. Con la carbon tax, negli anni a venire 14.100 persone perderebbero il lavoro occupato nel settore. È pur vero che, le emissioni ci CO2 potrebbero persino aumentare per via dello sfruttamento degli unici Paesi che rimarrebbero ostili a questa iniziativa. Bisognerebbe quindi prendere decisioni definitive in tutto il mondo. Ma quanti sono disposti a far meno soldi per salvare il pianeta nel quale vivono? Anche se, potrebbero ritenersi rincuorati se solo pensassero che nuove tecnologie e iniziative potrebbero portare nuovi

Questo articolo è stato pubblicato qui


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Commenti all'articolo

    • Di (---.---.---.163) 15 febbraio 2012 22:26

      Gentile Renzo Riva,
      per favore, non mi dia della signora che ho solo 23 anni. Comunque, mi chiamo Sara Stefanini. La ringrazio per il suo commento, innanzitutto. Nel 1100 A.C., in ambito ambientale, il nostro pianeta si trovava in piena fase calda con annessi ritiro dei ghiacci e clima arido. Nel 1300 D.C., iniziò un periodo di repentino cambiamento climatico chiamato Piccola Era Glaciale, proprio perché il freddo spopolò molti paesi anche per via della peste. Prima ci fu, seguendo il senso ciclico della storia, un estremo caldo. Cosa ne pensa al riguardo? Quale sarebbe il suo pensiero? Non intendo la connessione.

    • Di Renzo Riva (---.---.---.120) 19 febbraio 2012 03:32
      Renzo Riva

      È incredibile pretendere di imputare alla CO2 la causa del GW.
      Speghi il VERDUME nostrano cosa provocò il GW nell’anno 1100 B.C.
      e nell’anno 1300 A.D. (vedasi grafico di cui al link sotto riportato).
      .

      D’origine antropogenica oppure dovuto ai cicli del Sole?
      .
      Delinquenzialmente si è voluto scambiare l’effetto con la causa.
      .
      LA VARIAZIONE DELLA CO2 (in aumento)
      È LA CONSEGUENZA DEL GW E NON LA CAUSA.

      http://2.bp.blogspot.com/_agtF-qaio...

      http://www.21mosecolo.it/sitonew/xx21mo/xx21mopoplibri.php?D1=59 

    • Di Renzo Riva (---.---.---.13) 23 febbraio 2012 00:19
      Renzo Riva

      Signora Sara Stefanini,
      Oggi la legislazione francese ha stabilito che lei è una "Démodé" a pretendere di non essere appellata Signora.

      I legislatori hanno la stessa pretesa degli Al Gore di turno che vorrebbero mettere in sicurezza dal GW il pianeta Terra quando poi non sonbo nemmeno in grado di mettere in sicurezza i conti del debito pubblico.
      Io comunque per le mie opinioni continuerò a nomarla Signora e non perché me lo impongono i satrapi di turno.
  • Di Pietruccio (---.---.---.186) 19 febbraio 2012 12:46
    La redattrice cita il WWF come istituto prestigioso per esprimere previsioni e giudizi.

    Personalmente ho molte perplessità sull’attendibilità scientifica dello stesso e trovo l’istituto citato tutt’altro che imparziale su tutta una serie di questioni che ritengo importanti.

    Ma anche ammesso che sia verosimile l’ipotesi, tutta da dimostrare, di un global warming dovuto a cause antropiche, in particolare mettendo sotto accusa la produzione di CO2 e la deforestazione, come si concilia questa posizione con l’ostilità dichiarata e attiva nei confronti del nucleare, cioè del più importante sistema che abbiamo a disposizione per contenere un po’ la corsa all’aumento della CO2 in atmosfera.

    Per evitare equivoci chiarisco che sono uno di quelli molto preoccupati per l’innaturale riduzione dei ghiacciai (vivo in montagna) e l’aumento di CO2 in atmosfera dove, però, non dobbiamo dimenticare che si stanno concentrando anche molte altre sostanze pericolose: quelle sicuramente di origine antropica.

    Ricordiamo i composti vari di zolfo (piogge acide ecc...) e di azoto, le polveri sottili e sottilissime ecc... (tutta roba cancerogena e devastante per l’ambiente), oltre al fatto che i nuovi sistemi di estrazione del metano (shale gas) aumenteranno le perdite in atmosfera in maniera iperbolica: il metano è un gas che ha un effetto serra infinitamente maggiore della CO2 (da 25 a 75 volte tanto a seconda degli autori).

    In conclusione con questo intervento voglio mettere in guardia ed esprimere tutta mia disapprovazione nei confronti di quegli istituti (pseudo-)ambientalisti che a fronte di problemi reali e questioni scientifiche complesse (ad esempio l’origine del GW) si infilano, in una maniera che a me appare parassitaria, per giocare con slogan e sistemi propri della propaganda e della "persuasione" pubblicitaria al fine di ottenere un "consenso" a buon mercato, che gli permetta di inseguire, così, obbiettivi che mi sfuggono (ma considerando le panzane che hanno bisogno di diffondere contro la tecnologia nucleare, deduco che non debbano essere molto costruttivi per la popolazione).

    Ieri sera in TV un sociologo citava il Manzoni facendo presente che il senso comune è quanto di più lontano ci sia dal buon senso. Ecco: stiamo molto attenti a chi sfrutta il "senso comune" per piegarlo ai "propri punti di vista", tanto più se sfrutta la manipolazione dell’informazione tecnico-scientifica.
  • Di Renzo Riva (---.---.---.228) 19 febbraio 2012 15:07
    Renzo Riva
    Ing. Pietruccio S.,
    Ecco qualcosa che ha a che fare col senso comune ed il buonsenso.

    QUIZ

    Due domande molto difficili

    Domanda 1
    Se conoscessi una donna incinta
    che avesse già 8 figli, di cui tre sordi, due ciechi, uno ritardato mentale,
    e lei avesse la sifilide...
    Le consiglieresti di abortire?

    N.B.: Leggi la prossima domanda prima di andare a vedere la prima.

    Domanda 2
    È il momento di eleggere il Nuovo Leader del Mondo
    e...
    il tuo voto conta molto.

    Candidato A:
    è in combutta con politici corrotti e consulta gli astrologi.
    Ha due amanti. Fuma come un turco e si beve dagli 8 ai 10 Martini al giorno.

    Candidato B:
    è stato rimosso dal suo incarico 2 volte, dorme fino a mezzogiorno,
    all’università si faceva di oppio e ogni sera beve un litro di whisky.

    Candidato C:
    è un eroe di guerra decorato.
    È vegetariano, non fuma, beve una birra una volta ogni tanto
    e mai ha avuto relazioni extraconiugali.

    QUALI DEI TRE CANDIDATI SCEGLIERESTI?
    Prima decidi senza barare, poi ti dirò...

    Il candidato A è:
    Franklin Delano Roosvelt

    Il candidato B è:
    Winston Churchill

    Il candidato C è:
    Adolf Hitler

    E a proposito...
    risposta alla domanda sull’aborto...

    Se hai risposto SI
    hai appena ucciso Ludwig van Beethoven.

    Interessante vero?
    Fa riflettere...

    E ricorda sempre che dei dilettanti hanno costruito l’Arca
    e dei professionisti il Titanic...

    FINE
  • Di (---.---.---.164) 19 febbraio 2012 19:37

    @Renzo Riva

    Non sono Pietruccio ma nutro simili perplessità riguardo al modo in cui vengono trattati temi legati alla problematica energetico-ambientale nel nostro paese. Nutro perplessità simili per avere alle spalle una formazione in parte simile alla sua.

    Ad esempio vorrei sottolineare una cosa che troppo spesso si dimentica: l’anidride carbonica non è un inquinante in senso stretto ma il migliore tra i prodotti di combustione di qualsiasi idrocarburo, quello che corrisponde alla completa ossidazione. In altre parole corrisponde alla migliore tra le evoluzioni di una miscela reagente in condizioni ignitive. L’alternativa sono prodotti di pirolisi, quelli sì davvero inquinanti. Pur comprendendo la problematica del rilascio di CO2 in atmosfera, bisogna quindi ricordare che non si risolve il problema se non abbandonando tout-court la produzione di energia basata sulla combustione di idrocarburi, al momento strada preferenziale da un punto di vista politico perché risulta essere la più economica e semplice da gestire. Perché se si produce energia dalla combustione, possiamo solo sperare che i gas combusti constino di sola anidride carbonica, altre possibilità sarebbero molto peggio. E allora ragioniamo in concreto: niente più petrolio da bruciare. Come produciamo energia, concretamente, in misura tale da soddisfare il fabbisogno energetico, sempre crescente. Qui le opinioni divergono ma purtroppo chi ha un minimo di pratica del campo sa perfettamente che allo stato d’arte la soluzione è unica. E afferma "purtroppo" perché il nucleare non piace a nessuno, ma alternative concrete non ce ne sono, se si vuol rimanere seri. Bisogna quindi mettere mano ad un piano energetico serio, che guardi al lungo periodo, e che se si esclude l’opzione nucleare (scelta lecita) sia però studiato in modo tale da salvaguardare e garantire almeno un minimo i consumi energetici. Anche perchè prima o poi il petrolio finirà e se non si affronta il discorso rimarremo all’improvviso al buio.

    Detto questo, g.le Riva, non sono Pietruccio, ma mi sento in imbarazzo a rispondere alle sue domande. Perché non sono di buon senso, sono retoriche. Stucchevole il suo intervento, mi scusi, poco costruttivo nell’insieme. A volte è meglio cercare di spiegare e venirsi incontro, visto che in Italia vige l’ignoranza più assoluta, che mettersi sul piedistallo di chi sa e si permette uscite retoriche che poco contribuiscono ad una risoluzione del problema.
  • Di paolo (---.---.---.251) 20 febbraio 2012 00:01

    Bella discussione .
    A Sara Stefanini vorrei fare osservare che l’umanità vive in un range termico talmente ristretto che una variazione di pochi gradi può far scattare l’allarme climatico . Non solo ,l’umanità ha una valutazione scientifica dei mutamenti del clima che su scala geologica è infinitesima .
    La nostra terra ha 4,5 miliardi di anni ,l’essere umano a essere generosi forse mezzo milione ,l’homo sapiens meno della metà ,l’uomo "tecnologico" un paio di secoli.

    Che l’uomo inquini è fuori discussione . Ma la natura è essa stessa causa di fenomeni violenti che modificano il clima .I cicli solari e relative tempeste magnetiche o flare particolarmente violenti mettono in crisi l’equilibrio di un sistema complesso come la nostra atmosfera e possono determinare variazioni climatiche radicali anche in un tempo molto breve .
    Sono fenomeni già accaduti in ere geologiche passate e che si ripeteranno ,la differenza è che oggi sul pianeta ci sono più di sette miliardi di essere umani alle prese con i climatizzatori e per i quali pochi gradi in più o in meno possono fare una tremenda differenza.
    Su scala terrestre anche le eruzioni di vulcani esplosivi (vedi Santorini ,krakatoa ecc.. ) possono produrre variazioni climatiche significative .

    Allora è giustificabile produrre energia elettrica bruciando fossili ed in particolare idrocarburi ?
    Secondo me no perché gli effetti antropici ,seppure su scala molto più ridotta dei cataclismi prima citati ,hanno comunque la peculiarità di incidere con accumulo costante.

    La domanda quindi è quali sono le alternative . Scartato il nucleare fissile , c’è poco da scegliere ma se poi in aggiunta siamo un paese che non vara un piano energetico alternativo (unico caso a livello mondiale) come ci arriveremo al nucleare a fusione ?
    Industrialmente vivi o morti ?
    saluti

  • Di Renzo Riva (---.---.---.51) 20 febbraio 2012 00:09
    Renzo Riva

    No! Perché! Non posso anch’io per una volta salire sul "predellino"?


    Quello del famoso predellino mi ha preso per il culo per diciotto anni
    dicendo ogni anno che avrebbe diminuito le tasse
    e sappiamo com’è finita.

    Il "venirsi incontro" è solo un esercizio verbale strumentale
    proprio della cultura trotzkista-leninista
    e dopo averti ben lisciato ti ritrovi pugnalano alle spalle.
    Perciò preferisco fare interventi stucchevoli piuttosto che rimanere di stucco.

    (xxx.xxx.xxx.164) 19 febbraio 19:37, 
    cosa vuoi che ti dica!
    I comunisti li ho conosciuti bene nella cgil quando da delegato fiom e (ex-)socialista
    ne ho avuto abbastanza; ed oggi i coglioni-disoccupati, espulsi dai cicli produttivi
    perché le aziende chiudono perché improduttive sul lato dei costi,
    e che si sono lasciati da loro irretire a votare, per ben due volte,
    contro le centrali elettronucleari è giusto che paghino lo scotto della loro coglionaggine.

    LE CAROTE SONO FINITE
    È RIMASTO SOLO IL BASTONE

  • Di Renzo Riva (---.---.---.51) 20 febbraio 2012 00:35
    Renzo Riva

    Mi scusi la Signora Sara Stefanini per il linguaggio un po’ da caserma,
    ma, come dicono a Roma, "quando ce vò ce vò".

  • Di (---.---.---.206) 20 febbraio 2012 02:45

    @Riva

    sono il suo interlocutore.
    Ma che cavolo c’entra il comunismo, a parte il buttarla in caciara. Chi ha parlato di predellino e stalinismo?

    Si parlava di inquinamento ed energia, lei se ne è uscito con aborti e geni della musica, con un bellissimo intervento che della tecnica spiega poco ma è volto a fare effetto, con poco rispetto dei suoi interlocutori, trattati come bimbi scemi che non capiscono. Salvo poi chiedere scusa fintamente a Sara Stefanini che immagino essere una delle persone a cui aveva somministrato, con enorme rispetto, il suo bel test dalle risposte volutamente ridicolizzanti.

    Se le si fa notare che il suo modo di fare non c’entra niente con l’energia, l’ambiente, ma è volto solo a ridicolizzare la sua controparte, lei tira in ballo i bastoni, le carote e il comunismo.

    Notevole argomentazione.

    Da uomo di scienza mi dissocio. Se lei voleva stigmatizzare il senso comune, è riuscito solo ad esemplificarne una delle più becere derive. Quella del "ho ragione io, e quando ce vò ce vò". Ho seri dubbi lei abbia formazione scientifica, visto il modo in cui argomenta le sue tesi.
  • Di (---.---.---.54) 20 febbraio 2012 20:38

    Il senso del discorso di Pietro, dei fattori climatici naturali della Terra ecc, li condivido pienamente ma sono l’altra faccia della medaglia. Io intendevo creare uno spunto di sensibilizzazione a partire dal "basso" verso l’"alto" cioè dalla gente comune per arrivare a creare qualcosa di concreto nel quotidiano magari arrivando ai politici. Io credo che qualcosa si può fare se tutti i paesi si organizzassero veramente insieme, pure se il Signor Renzo Riva lo considera cultura trotzkista-leninista, ma io sono convinta che se si mettessero realmente dei cervelli insieme si risolverebbe qualcosa. Per cervelli intendo persone che hanno studiato, come lo chiama la persona dell’ultimo commento "l’uomo di scienza". In questo caso i politici in generale dovrebbero prendere consiglio dagli esperti..
    Non sono certo un’esperta del settore ma nel mio piccolo posso dire che , ad oggi, il nucleare sta all’essere umano come un preservativo sta a un neonato. Non è ancora in grado di utilizzarlo. Forse nei secoli a venire la cosa cambierà ma al momento non mi sento di dire che il nucleare sia una buona cosa.
    Detto ciò mi fa piacere che questo articolo abbia scatenato tutti questi commenti, perchè, come ripeto, è da noi che deve partire il senso critico della questione. Millanterie di qualcuno a parte, ho apprezzato tutte le vostre riflessioni.

  • Di (---.---.---.54) 20 febbraio 2012 20:38

    a, sono Sara Stefanini, mi sono dimenticata di scriverlo.

  • Di Renzo Riva (---.---.---.240) 21 febbraio 2012 01:05
    Renzo Riva
    Perdoni Signora Sara Stefanini,
    Quando scrive: "In questo caso i politici in generale dovrebbero prendere consiglio dagli esperti." si rende conto che questa nell’Italia degli ultimi 40 anni è una bestemmia?
    Perché crede altrimenti saremmo arrivati al marasma odierno!
    Lo sa quali sono le più grandi occupazioni dei politici odierni?
    L’occupazione dei gangli vitali nelle istituzioni per perseguire scopi di delinquenza politica e con metodi di criminalità economica; e altro non dico.
    Sotto le do l’esempio di un cervello, quello del prof. Ilario Boscolo, asservito all’ideologia della bottega del PD; e di questi casi potrei raccontare ed inviarle anche filmati di trasmissioni a cui ho partecipato a dibattiti durante i referendum dello scorso mese di Giugno 2011 dove professori universitari affermavano bestialità.
    Potrei inviarglieli se mi farà avere in via privata alla mia mail un recapito postale.

    Del pretendente essere uomo di scienza soprascritto non mi curo.


    DA:
    Renzo Riva

    A:
    Franco Battaglia 
    Renato Angelo Ricci 
    Giorgio Prinzi 
    Ernesto Pedrocchi 
    Marco Enrico Ricotti 
    Gianluca Alimonti 
    Carlo Lombardi 
    marino mazzini 
    Lomonaco 
    Massimo Sepielli 
    Luigi Noviello 
    Federica Mancini 
    Carlo Cerofolini 
    giusto buroni 
    Pietruccio Soraperra 
    Giampaolo Bottoni

    CC:
    Ilario.Boscolo(at)mi.infn.it

    Messaggio contrassegnato
    Martedì 24 Maggio 2011 21:04

    Oggetto: Gli effetti della mancata ricaduta della radioattività di Fukushima in Italia giocano brutti scherzi


    E’ in corso una mutazione genetica nel PD non indotta da radioattività.
     
    Il Giorno 18 Maggio 2011 alle ore 20:30 
    ci fu un incontro organizzato dai circoli di Artegna, Buja,
    Gemona del Friuli, Osoppo, Trasaghis e Venzone
    nella sala consiliare di Artegna
    avente per tema
     
    IL DIBATTITO SULL’ENERGIA NUCLEARE
    OGGI IN ITALIA
     
    è intervenuto il prof. Ilario Boscolo, professore ordinario di struttura della materia presso il dipartimento di fisica dell’università statale di Milano.
     
    "La salute della terra sarà compromessa se non riusciremo a ridurre le emissioni di CO2 del 50% nei prossimi 30 anni.
    E’ urgente decidere quali percorsi energetici perseguire"
    (Ilario Boscolo)
     
    Avete capito l’antifona?
     
    Fra qualche mese i "Verdi fuori ma Rossi dentro" verranno a spiegare a noi perché dovremo costruire le centrali elettronucleari.
     
    Un appunto: Il prof. Ilario è un fisico della materia o un climatologo?
    Lasci stare il clima e la CO 2 di cui capisce una minchia.
     
    Chi fa queste incursioni nella materia non sua, con la parvenza della scientificità di mere sue opinioni personali per di più sballate per perseguire l’ideologismo dell’origine antropogenica della CO2, prive del rigore scientifico, propalate a menti per niente avvezze agli argomenti scientifici e per pura propaganda, dovrebbe essere allontanato dall’insegnamento e licenziato.
     
    Troppi danni hanno fatto alla formazione dei giovani studenti di ogni ordine e grado negli ultimi 40 anni i sinistri ambidestri per fargliela passare liscia con i loro discorsi sballati e ammantati di scientismo.
     
    Tutti questi personaggi devono essere muniti di scopa e... sciò a scopare il mare.
     
    Mandi,
    Renzo Riva
    C.I.R.N. F-VG – Comitato Italiano Rilancio Nucleare
    e
    P.L.I. F-VG – Energia e Ambiente
    renzoslabar(at)yahoo.it
    +39.349.3464656
  • Di (---.---.---.216) 21 febbraio 2012 01:47

    Vabbè, grazie dell’avermi dato del millantatore, ad entrambi.


    Detto da uno che parla del nucleare in termini politici, sottolineando le mutazioni genetiche all’interno del PD... Uno che parla di bastoni e carote non può che proporsi come esperto del settore, in fondo l’Italia è uno dei paesi con il più basso tasso di alfabetizzazione scientifica e un motivo pure ci sarà.

    Che forse alla gente studiare non piace e preferisce avere l’uomo forte che guidi il paese, cui affidare la responsabilità di ogni scelta. "lasciamolo lavorare" diceva qualcuno.

    Quindi si, buttiamola in sterile polemica politica, sinistri ambidestri, con toni accesi che fa tanto caciara. Tanto questo è il massimo di discorso scientifico propinabile all’italiano medio.
    In fondo qui si parlava di energia, quindi di predellino e PD.

    Sciò, a scopare il mare. Gli ambidestri mancini e tutti quei docenti che passano anni della loro vita a spiegare a povere rape millantatrici come disperdere gli inquinanti. Lo Stato li paga per disinformare.

    Buon divertimento.
    Ah, consiglierei al buon Riva di citare nei suoi interventi D’Alema e le sue bicamerali. Non c’entra niente neanche lui, ma in genere fa talmente tanto troppo che stroppia che poi si può divagare in piena libertà, come avvenuto in questa discussione.
    • Di Renzo Riva (---.---.---.213) 21 febbraio 2012 13:43
      Renzo Riva

      Il nucleare in Italia non è mai stato un problema tecnico e per gli addetti ai lavori

      ma POLITICO.
      Dal giorno in cui il PCI imbarcò Felice Ippolito.
      Serve ricordare le carte false che fece l’Ansaldo per aggiudicarsi prima la costruzione di Trino e poi di Caorso mettendo fuori gioco il concorrente Fiat?
      http://francescoandreoli.com/Nucleareitaliano.html 
      Se poi vuole la caciara invece di parlare di d’Alema sodale di Berlusconi
      le parlerò di Napoli, da Valenzi poi Bassolino, Iervolino ed ora il migister Magistris: basta e avanza.
  • Di (---.---.---.252) 21 febbraio 2012 14:40

    No, Lei continua a parlare di caciara.


    Che il nucleare sia allo stato d’arte un problema essenzialmente politico lo so meglio di lei e se rilegge il mio primo intervento non ho fatto altro che affermare le seguenti parole: "purtroppo chi ha un minimo di pratica del campo sa perfettamente che allo stato d’arte la soluzione è unica. E afferma "purtroppo" perché il nucleare non piace a nessuno, ma alternative concrete non ce ne sono, se si vuol rimanere seri".

    Il problema è che lei non ha alcuna intenzione di informare, e informare significa spiegare PERCHE’ il nucleare, allo stato dei fatti è purtroppo una scelta obbligata e PERCHE’ da un punto di vista d’impianto si consideri una tecnologia controllabile quanto le altre, nonostante le ovvie delicatezze di progettazione e gestione.

    No, lei non parla di impiantistica, lei non parla di nucleare. Lei parla di Predellino, Bassolino, De Magistris, PD, PCI, che sono concetti che non troverà in nessun testo di impiantistica o fisica (per fortuna). Lei ne parla perché mi sa che lei fa politica, il suo campo è questo, e si trova molto più a suo agio a fare il teatrino da tribuna elettorale che a parlare di fatti che richiedono spiegazioni anche importanti. Il suo approccio è molto diverso da quello di un Pietruccio, per dire.

    Per me può continuare a parlare di politici quanto vuole, è solo un OT rispetto all’argomento. Perché "piove governo ladro" è una frase sempreverde che però va bene su tutto: si può usare per le tasse, per il piano edilizio, per una riforma indigesta della sanità. Non ha nessuna specificità di approccio con il nucleare, nessuna attinenza. Si diverta a dare addosso ai politici, si sfoghi pure, ma non aggiungerà alcun valore aggiunto alla sua causa.

    Anzi, le rivolto la frittata, perché ha spiegato il motivo preciso per cui, pur avendo fiducia estrema nella tecnologia "nucleare", io non lo voglia IN ITALIA. Sa perché? Perché dovrebbe occuparsene, a livello politico che poi significa appalti per la costruzione e gestione, proprio quella classe politica che trasversalmente non è nota per avere competenza nel settore, e grazie alla quale non siamo in grado di ristrutturare una scuola elementare senza che un terremoto di magnitudo tutto sommato modesta la faccia crollare. Una scuola appena ristrutturata che crolla, mentre attorno case anche vecchie restano in piedi.

    E poi se vuole, possiamo tirare in ballo anche il malaffare politico e la corruzione vigente nelle classi dirigenti del nostro paese.

    Ecco, lei vuole dare il giocattolo nucleare in mano a gente come i politici italiani?

    Se vuole perorare la sua causa, di tutto dovrebbe parlare tranne che di politica. Perché se lei si diverte tanto a citare lo scempio che la nostra classe dirigente provoca con le sue scelte insensate (sue argomentazioni), beh... al suo lettore potrebbero tremar le vene nei polsi a pensare cosa quei politici sarebbero in grado di combinare con un giocattolo molto molto molto pericoloso se malgestito. Altro che preservativi in mano ad un neonato, per citare l’autrice del pezzo. E’ un bazooka carico in mano ad un bambino.

    Per concludere, dal momento che mi cita politici della mia zona come a sottolineare che sa da dove scrivo (sto tremando...), le faccio presente che di quella zona io ho avuto la fortuna di avere maestri che non fanno parte di questo bel CIRN che mette ovunque in firma, ma del più volgare e terra terra CNR, se mi permette l’ironia.

    E che se vuole portare un grafico per puntellare le sue tesi, si prenda la briga di cancellare da esso ogni informazione inutile (ma che fa tanto fuffa), perché sottolineare quando c’è stata l’eruzione di Pompei è poco influente ai fini del discorso: c’è una scala graduata sulle ascisse e chiunque conosca un po’ di storia dovrebbe riuscire ad identificare gli eventi eruttivi importanti senza tutta quella fuffa messa ad arte per fare scena. Purtroppo nel suo grafico non vedo però alcun riferimento preciso sulle ordinate. Una qualche tacchetta di riferimento pure servirebbe, perché i grafici non hanno funzione solo qualitativa, ma anche quantitativa, sa? Se lei non riporta alcun dato sulle ordinate (che ne so, il tipo di scala usato, linare, logaritmica, boh), lei ha fatto un bel disegnino che non significa niente. Vedo dei massimi e minimi, ma mi piacerebbe capire di che intervalli di temperatura si parli, fosse anche per verificare se le ampiezze sono in scala o casaccio, e dal suo grafico non si capisce mica. Questo metodologicamente.

    E la smetta con queste domande sull’origine dei fenomeni di GW nel 1100 bc e 1300 AD. Il mondo è cambiato da allora, sa? All’epoca non c’era stata la rivoluzione industriale, non c’era un’immissione massiva di inquinanti nell’atmosfera. Come ha sottolineato giustamente Paolo, un concetto molto importante è l’accumulo, alias la differenza tra le velocità di rilascio e di scomparsa. Sta paragonando situazioni storiche diverse, in modo retorico, quando sulle differenze di condizioni, sulle peculiarità delle situazioni ci sarebbe molto da discutere. O pensa che il nostro stile di vita sia lo stesso del 1100 bc? Ci rapportiamo allo stesso modo a ciò che ci circonda?

    Ma ovviamente è meglio buttarla in politica, alias caciara.
    Altrimenti le si potrebbe far notare il fatto che se nel 1100 bc e 1300 AD ci siano stati dei gw indipendenti da fattori antropici, niente toglie che oggi l’uomo non ci stia mettendo lo zampino.
    Sistemi diversi possono evolvere in modo simile ma per cause differenti. Chi fa fisica lo sa, ed è per questo che si approfondisce ogni volta, sul singolo sistema, peculiare e diverso dagli altri. Non è che si rimanda all’epoca dei patri dei patri, dei patri dei patri dei patri, per dirla alla Monty pythons. Ma ovviamente, come lei sottilmente veicola, se ci fosse un GW oggi sarebbe per le stesse cause del 1100 bc, perché in fondo non è cambiato niente, no?
  • Di Renzo Riva (---.---.---.213) 21 febbraio 2012 17:28
    Renzo Riva
    A casaccio spara lei stupidaggini e non io che invece riporto quanto gli studi del Climatologo Cliff Harris ed il meteorologo Randy Mann rilevarono attraverso i carotaggi del pack nella postazione artica di Vostok.

    I dati della fotografia che li riporta insieme al grafico sono opera loro e lei vorrebbe denigrarli?
    Si faccia un pieno di vino inacidito e poi continui biascicando nelle sue pretese scientifiche elucubrazioni metodologiche.

    Pongo qui ora i collegamenti ad uso della Signora Sara Stefanini perché a lei proprio non servono a niente; anzi lei continui a dialogare con i dialoganti inebriati ed inebetiti sinistroidi e pure culturalmente sinistrati.

    http://www.longrangeweather.com/global_temperatures.htm


  • Di (---.---.---.147) 21 febbraio 2012 18:54

    Guardi che so perfettamente leggere e la scritta in calce non mi era sfuggita, già presente nel grafico da lei linkato. In altre parole i link da lei inseriti sono superflui, si era già capito chi fossero gli autori dello studio. 


    Così come ho inteso che quel grafico parlasse di "Global Temperatures", ma giusto per deduzione, leggendone il "titolo" perché non vi è alcuna indicazione sull’asse delle ordinate. In altre parole quel grafico è di utilità modesta in quanto può evidenziare un andamento qualitativo, e neanche, non essendo riportata alcuna scala sulle ordinate. Vorrei inoltre aggiungere che temperatura globale è un parametro che significa poco se non viene spiegato cosa si indichi e in quel grafico non c’è. Sappia che dalle mie parti di sinistrorsi ignoranti, si parla di profili di temperature e se si parla di temperature medie si spiega anche a cosa ci si riferisca, come vengono effettuate le medie, specie se si dirige il proprio discorso a persone che hanno tutto il diritto di non essere addentrate nell’argomento.

    Sono sicuro che Harris e Mann lo abbiano fatto, a differenza sua che spara grafici presi da blog, ma appunto lo stile comunicativo è completamente diverso, perché lei non è Harris o Mann e linkare un grafico non la eleverà al loro rango.

    Vorrei per quanto mi riguarda riportare il discorso sull’anidride carbonica, perché di quello si parlava, non di nucleare, e questa è l’ultima mia forma di rispetto per l’autrice di questo pezzo.
    Avevo scritto che l’anidride carbonica non è tecnicamente considerata un inquinante perché non è un prodotto indesiderato nelle reazioni di ossidazione, ma ne rappresenta paradossalmente l’evoluzione migliore, sia in termini chimici che energetici. Questo perché, lo sanno anche le pietre, è un composto sicuramente meno tossico/pericoloso dei policiclici aromatici e particolati vari, e perché da un punto di vista termodinamico l’ossidazione in ambiente ricco permette di sfruttare al meglio il potere calorifico del combustibile. Ma questo è appunto teoria, perché purtroppo i processi combustivi pratici sono tutt’altro che perfetti e il convertire tutta una miscela idrocarburica ad anidride carbonica è solo una pia illusione.
    Questo significa, in parole povere, che non si risolve il problema dell’anidride carbonica se non abbandonando totalmente l’idea di produrre energia per combustione di idrocarburi, come oggi avviene, perché tale produzione non considera la liberazione di anidride carbonica come una conseguenza indesiderata, ma quello a cui si debba tendere. Ogni volta che si brucia qualcosa si libera talmente tanto inquinante che l’anidride carbonica è il meno, nonostante i problemi che il suo rilascio genera in termini di GW.

    Arriviamo quindi, come giustamente riportato dall’autrice, alla Carbon Tax e via dicendo.

    Lascio anche io un link sul tema in questione, magari può essere utile, per approfondimenti sulla tematica:

  • Di Renzo Riva (---.---.---.213) 22 febbraio 2012 13:55
    Renzo Riva
    L’anonimo ha scritto:
    "No, lei non parla di impiantistica, lei non parla di nucleare. Lei parla di Predellino, Bassolino, De Magistris, PD, PCI, che sono concetti che non troverà in nessun testo di impiantistica o fisica (per fortuna). Lei ne parla perché mi sa che lei fa politica, il suo campo è questo, e si trova molto più a suo agio a fare il teatrino da tribuna elettorale che a parlare di fatti che richiedono spiegazioni anche importanti. Il suo approccio è molto diverso da quello di un Pietruccio, per dire."

    Ha centrato il problema che utilizzano i sinistri ambidestri.

    Paroloni di fisica nucleare dette a chi non conosce neppure la differenza fra kW e kWh
    ovvero fra potenza ed energia.

    Nei dibattiti che ho sostenuto nelle televisioni e radio della mia regione in occasione dei referendum dello scorso Giugno 2011 premettevo:

    "Non parlerò di tecnica ma di politica perchè i referendum sono un fatto POLITICO."

    Tutto documentabile con registrazioni video.

    • Di (---.---.---.126) 22 febbraio 2012 14:37

      "No, lei non parla di impiantistica, lei non parla di nucleare. Lei parla di Predellino, Bassolino, De Magistris, PD, PCI, che sono concetti che non troverà in nessun testo di impiantistica o fisica (per fortuna). Lei ne parla perché mi sa che lei fa politica, il suo campo è questo, e si trova molto più a suo agio a fare il teatrino da tribuna elettorale che a parlare di fatti che richiedono spiegazioni anche importanti. Il suo approccio è molto diverso da quello di un Pietruccio, per dire."

      Ha centrato il problema che utilizzano i sinistri ambidestri.

      Paroloni di fisica nucleare dette a chi non conosce neppure la differenza fra kW e kWh
      ovvero fra potenza ed energia

      Dove si deduce che io non conosca la differenza tra potenza ed energia nel semplice fatto di aver rilevato e sottolineato, cosa vera, che i suoi temi preferiti non sfiorano minimamente il discorso scientifico per rimanere volutamente sulla caciara politica? Lei continua a delegittimare chi non la pensa come lei, con metodi tipici della propaganda politica.

      Ripeto: visto che ha quotato una mia frase e a seguire ha fatto un’illazione sulla mia persona, siccome voglio sperare che Lei non scriva e quoti a casaccio, ma che ci sia una logica, per quanto oscura e insondabile, nel suo discorso... dimostri la sua tesi. Nell’ambito scientifico, come lei ben dovrebbe sapere, l’onere della prova è a chi afferma. Da cosa si dedurrebbe che non conosco la differenza tra potenza ed energia (nella sua testa ovviamente, perché le mie conoscenze vanno ben oltre)?

      Sento rumore di specchi e unghie.
      Guardi, questi non sono i salotti televisivi e radio della sua regione: a me personalmente non può interessar di meno che le abbia premesso di non voler parlare di tecnica in tali occasioni, tanto meno che vi siano registrazioni video a provarlo. Ripeto che questo non è il salotto televisivo in cui si è esibito, come il 2012 ad non è il 1100 bc, anche se lei tende a mettere tutto nello stesso calderone comodo.

      Per quanto mi riguarda, qui può tranquillamente parlare di tecnica, se all’autrice dell’articolo non dispiace. Mi stupisca, spieghi a chi non è introdotto di cosa si stia parlando, se non è troppo stalinista e via dicendo, le carote e i bastoni possono aspettare per una volta.

      Le consiglio di evitare di citare come fonte l’indipendenza, che non è certo una pubblicazione specifica del settore scientifico, ma di semplice divulgazione generica.

      Continui pure a parlare di politici, che forse le è più congeniale. Ha dimenticato di citare Rutelli e Scilipoti. Già che si trova, ci metterei anche Brunetta, la Santanché e Buttiglione, Casini e D’Alema, senza dimenticare Fassino e Di Pietro, Vendola e Fini. Fanno brodo e fuffa. Piove governo ladro che mi hai scippato la centrale atomica e opposizione truffaldina che non ti sei opposta.

      Intanto il referendum sul nucleare non è passato. Capisco che debba essere rimasto male all’idea, ma la smetta di aggredire i suoi interlocutori via web perché il suo comportamento non è da tecnico e neanche da politico in fin dei conti, ma da troll che militarizza ogni discussione riguardante il discorso energetico ambientale con crossposting, trasformando ogni spunto di ragionamento in una guerra, perché se non è passato il nucleare, allora non se ne deve parlare, non di altro, non più. Le assicuro che una persona dotata di un minimo di equilibrio, a leggere i toni che usa nelle sue dissertazioni, non farà altro che convincersi della bontà delle sue scelte referendarie. Se il nucleare è associabile a gente con la sua serenità, è stato decisamente un bene averlo scartato, perché non è un giocattolo. Spero che i suoi colleghi del CIRN sappiano utilizzare toni più pacati e razionali.
    • Di Renzo Riva (---.---.---.13) 23 febbraio 2012 00:27
      Renzo Riva
      Paroloni di fisica nucleare dette a chi non conosce neppure la differenza fra kW e kWh
      ovvero fra potenza ed energia.

      Dette "a chi" e non "da" lei; ha capito ora?

      Vuole che le faccia un disegnino?

  • Di (---.---.---.18) 22 febbraio 2012 14:30
    Report sulle Cause e Conseguenze dell’Inquinamento nel Mare
    Come sempre vi invito a condividerlo in tutti i Vostri canali. Grazie
  • Di paolo (---.---.---.91) 22 febbraio 2012 17:02

    Voglio vedere se riesco a riportare un pò di serenità perché gli argomenti sono delicati e anche di difficile soluzione .
    Nel suo stile indubbiamente irruento ,Riva afferma una verità ,ovverossia che la bocciatura referendaria del nucleare sia stata frutto del radicalismo politico intriso di demagogia che ha dilagato sui blog e sui media per mesi ,specialmente dopo Fukushima .Invece di affrontare il problema da un punto di vista scientifico ,si è utilizzata la propaganda più spicciola e demenziale ,fatta di luoghi comuni come i vitelli con due teste ,il fungo atomico di Celentano , le leucemie infantili poi smentite da dati che indicavano nell’Italia il paese ha maggior incidenza in Europa ,ancorché denuclearizzato . e via cosi’ ....
    Nei nunerosi post sui quali (spesso assieme a Riva ) mi sono confrontato , dilagava il qualunquismo tecnologico più devastante senza avere una minima idea degli argomenti , non alla portata di tutti ,che venivano affrontati con una superficialità disarmante . La cosa grave è che i politici (vedi Di Pietro ) hanno pure loro cavalcato le paure al solo scopo di ricevere consenso .Spaventare è sempre stato un metodo efficace( ShaKespeare docet) .

    D’alta parte però le argomentazioni che ho letto nei commenti precedenti riguardo l’ incidenza sul clima degli effetti antropici non possono essere oggettivamente negate , caro Riva , anche se c’è indubbiamente una corrente di pensiero che tende a minimizzarne gli effetti . Il problema è che che sono relativamente pochi gli anni in cui l’uomo incide massivamente con le produzioni industriali e gli accumuli (per ora) non hanno raggiunto i livelli di irreversibiltà che qualcuno ,fondatamente ,invece paventa .

    Purtroppo nel frattempo paesi prima considerati terzo mondo (qualche miliardo di individui)si sono lanciati sfrenatamente nel consumo di energia ed è quindi ipotizzabile una progressione esponenziale del problema dell’accumulo .Tra 50 o 100 anni ,se non si pone freno alla combustione dei fossili ( e la CO2 non rappresenta l’unico problema) arriviamo inesorabilmente alla frittura mista del pianeta.

  • Di (---.---.---.51) 22 febbraio 2012 17:40

    Paolo, per quanto mi riguarda accolgo con estremo piacere la sua sintesi.


    Sono perfettamente consapevole che il problema nucleare sia essenzialmente politico e che quasi sempre venga trattato con superficialità, che rispecchia in genere la poca consapevolezza dell’argomento della nostra classe dirigente e la sua mancanza di lungimiranza. Potrei aggiungere un’ulteriore nota polemica al quadro, così capisce quanto in fondo le posizioni siano vicine: tra i Parlamentari Italiani c’è una bassissima incidenza di politici con formazione scientifico/tecnica e questo spiega molte cose.

    Ma se l’intento di spiegare, serenamente e senza spaventare, non parte da chi è del settore o comunque ha interessi al rilancio del nucleare, ma da chi deve venire? Quelli del CIRN, che giustamente tirano l’acqua al loro mulino, possono concretamente sperare che un giorno gli stessi politici che la buttano in caciara abbiano un moto di dubbio e lascino spazio ad argomentazioni rigorose, la cui diffusione si fa invece di tutto per bloccare?

    Mi sembra di capire che l’autrice dell’articolo non sia una donna di idee rigide ma che anzi abbia auspicato un dibattito volto a sviscerare la questione, negli ovvi limiti della divulgazione che deve rimanere il più possibile semplice per essere efficace, Spero di non interpretare in modo scorretto il suo pensiero nel ricordare che parlava di politici che dovrebbero ascoltare di più i tecnici, se non sbaglio. Rimanendo su questo presupposto di base, cioè che i luoghi di discussione non sono tutti uguali e che a volte se ne trova anche qualcuno in cui confrontarsi serenamente, e avendone trovato uno in cui serenamente esporre le proprie tesi, è possibile trattare l’argomento senza toni e argomentazioni da tribuna politica, che tra parentesi danneggiano proprio il CIRN? O si deve buttare tutto in caciara, sempre, perché altrove non era possibile parlare liberamente? Mi ricorda il paradosso di un noto politico italiano, un tempo presenzialista televisivo nonostante non avesse grandissimo seguito elettorale, il quale ogni volta che aveva un microfono a disposizione passava intere ore a lamentare che non lo facessero parlare, invece di utilizzare efficientemente il tempo a sua disposizione per esporre il suo pensiero.

    Lei trova utile alla causa energetica del nostro paese, questione estremamente delicata e pressante qualsiasi siano le posizioni sul nucleare, buttarla in termini di aborti, sifilide ed elezioni del leader del mondo, con bastoni e carote aggiunte? Le faccio presente che, almeno questa volta, questo tipo di argomentazione non è stato introdotto da un fan di Di Pietro e credo sia oggettivo. Cosa accada altrove conta poco in questa sede, imo.
  • Di paolo (---.---.---.91) 23 febbraio 2012 00:15

    Chiaro . Una discussione in sede rigorosamente tecnico scientifica , vista la peculiarità dell’argomento , è proprio quella che è mancata e fa specie che pure un uomo di scienza come il prof. Marino del PD si sia accodato all’impostazione demagogica della questione .

    La verità è che in questo paese vige un concetto distorto di democrazia per cui anche su un tema come il nucleare si fa un sondaggio di opinione ,esattamente come si fa per sapere se gli italiani preferiscono tizio o caio .
    Fossimo stati un paese normale a decidere su una questione di primaria importanza come la scelta energetica avrebbe dovuto esserci un organo competente , responsabile e trasparente, composto dai migliori esperti del settore e non un referendum popolare .Questa è la vera anomalia.In Germania la "pseudo" uscita dal nucleare è stata una decisione secca in sede tecnico politica . Il popolo ha preso atto.Certo decidere l’uscita non è la stessa cosa che decidere il viceversa , ma non credo che i tedeschi(non vorrei sbagliarmi) siano entrati nel nucleare con un referendum popolare.

    Mentre lo dico mi rendo conto che i requisiti citati ,ossia competenza,responsabilità e trasparenza ,sono proprio il difetto di questa società .Non vado fuori tema con Schettino.

    Se presa una decisione di tal genere avrebbe scatenato un putiferio e si sarebbe conclusa con una marcia indietro velocissima perché nessuno dei nostri politici ha la statura per assumersene le responsabilità e l’occhio è sempre sul consenso . Paradossalmente una decisione di tal genere ( ritorno al nucleare) l’aveva presa colui che meno di tutti aveva le carte in regola per farlo ,ossia Silvio Berlusconi . Questo e’ il nostro limite .
    saluto tutti

  • Di Renzo Riva (---.---.---.13) 23 febbraio 2012 01:19
    Renzo Riva

    "Paradossalmente una decisione di tal genere ( ritorno al nucleare) l’aveva presa colui che meno di tutti aveva le carte in regola per farlo ,ossia Silvio Berlusconi . Questo e’ il nostro limite."

    SOLO PER GLI AFFARACCI DEL GRAN COGLIONE D’ITALIA.
    Con o senza predellino.


  • Di (---.---.---.197) 8 aprile 2013 23:32

    cistano amayyando con il veleno se la core langja lasua bonbba aimaria kedolore bravi americani pero ce dio

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