L’unica certezza che il loro tour finisce nel backstage parigino, poco pima di salire sul palco: tutte le tappe europee previste sono state annullate.
Arriva ora anche la conferma ufficiale con una dichiarazione di Noel Gallagher:
"It’s with some sadness and great relief to tell you that I quit Oasis tonight. People will write and say what they like, but I simply could not go on working with Liam a day longer. Apologies to all the people who bought tickets for the shows in Paris, Konstanz and Milan."
I fans si aspettavano l’annuncio della loro separazione definitiva dopo la tappa milanese del World Tour prevista per il 30 Agosto e invece inaspettatamente il duo di Manchester non sale sul palco del Rock en Seine – la tre giorni di rock all’ombra della Tour Eiffel – e sansisce la fine di una della band più famose al mondo.
Alla base dell’annullamento l’ennesima disputa tra i fratelli Gallaher che sembra siano giunti alle mani nel backstage, Liam avrebbe addirittura distrutto la chitarra di Noel. Una disputa furiosa dietro le quinte che ha portato Noel ad abbandonare il Domaine National de Saint Claude, dove si tiene il festival, davanti agli organizzatori rimasti di sasso.
Gli Oasis avevano già annullato la tappa del 25 agosto al V festival in Gran Bretagna per la stesso motivo - nonostante la smentita fatta dallo stesso Liam sul suo Twitter - ma si pensava che sarebbero riusciti a portare a termine il loro tour.
Così non è stato.
I fans sono in lacrime, molti se ne vanno mentre altri restano lanciando insulti e bottiglie verso il palco.
Sono i Madness, già protagonisti nel pomeriggio, a rimpiazzare la band britpop.
Una nota di colore: oggi la freepress d’oltralpe 20mintues (media partner dell’evento) in un pezzo che voleva fare ironia sul festival scriveva che "i fratelli Gallagher vengono alle mani per chi sia il peggior cantante del mondo. Noel sostiene sia Jay Z mentre Liam dice che Demon Albarn è ancora peggio (il frontman dei Blur - nda)". Una premonizione che sa di maledizione per un festival che già nel 2008 vide il forfait di Amy Winehouse.
I fratelli Gallagher formano il gruppo rockinglese nel 1991 esportando i loro suoni britpop nel mondo. Gli Oasis hanno venduto circa 65 milioni di dischi in tutto il mondo[2], hanno piazzato 8 singoli al primo posto nel Regno Unito, 22 singoli consecutivi nella top 10 inglese e raccolto 15 NME Awards, 5 Brit Awards, 9 Q awards e 4 MTV Europe awards[3].
Guidato dal chitarrista, vocalist e paroliereNoel Gallagher e dal fratello, vocalist e paroliereLiam Gallagher, quello degli Oasis è uno dei gruppi che hanno avuto maggiore successo e influenza nella società britannica e nel mondo tra quelli nati negli anni Novanta nell’ambito del movimento britpop, fino ad assurgere a vero e proprio fenomeno di costume[4]. La loro musica, a metà tra il rock anni settanta e il rock and roll[5], ha saputo dare un nuovo significato al termine britpop, mentre i loro litigi e il loro atteggiamento talvolta bizzoso e rude sono stati oggetto di un’attenzione crescente da parte dei media[6]. I fratelli Gallagher sono gli unici membri della formazione originaria rimasti a far parte della band. La formazione attuale è completata dal chitarrista ritmico o principale Gem Archer e dal bassistaAndy Bell. Parte integrante della band sono il tastierista Jay Darlington, che partecipa ai tour degli Oasis dal 2002, e il batteristaChris Sharrock, che vi prende parte dal 2008. Questi ultimi due non sono componenti ufficiali della band.
Grazie Marco, siamo stati anche fortunati a trovarci al posto giusto nel momento giusto (insomma non proprio per i fan degli Oasis), anche se era un po’ che queste voci giravano, e i principali giornali britannici lo scrivevano. Si pensava che sarebbe successo tutto definitivamente a Milano (per la seconda volta!) e invece hanno voluto sorprendere tutti con il loro non concerto parigino. Gli unici contenti alla fine sono stati i Madness che hanno suonato due volte, e la seconda volta sul main stage...E diciamo che dopo i primi momenti di rabbia, alcuni hanno abbandonato, altri...hanno ballato!
Beh Ro, un po’ acido il commento. Non ero (ormai si parla al passato) tra i fan degli Oasis ma i primi due, forse tre album non erano male e molte canzoni, che mi piaccia o no, hanno segnato la mia/nostra adolescenza. Comunque non cantare vittoria, ormai si è perso il conto di quante volte gli Oasis hanno rimarginato le ferite e sono tornati...vediamo se sarà ancora così (curioso notare come in un’intervista su una rivista francese di qualche mese fa, decantavano il loro ritrovato affiatamento...)