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La Sinistra “Radicale” e le sue prospettive

Di Fabio Della Pergola (---.---.---.67) 17 aprile 2015 13:26
Fabio Della Pergola

Il primo punto credo che sia l’incapacità congenita di saper distinguere tra "sconfitta" e "fallimento".
Qui si usa correttamente il secondo termine, ma mi chiedo quanti nella sinistra radicale, nei centri sociali eccetera, pervicacemente si cullino nell’idea di essere stati "sconfitti" e che, conseguentemente, non si tratti di fare una profonda re-visione (che sarebbe forse una "visione" ex novo perché mi pare che finora stiamo a zero) del proprio fallimento (culturale? ideologico? metodologico? antropologico? eccetera), quanto di valutare i motivi della sconfitta; che significa mantenere il proprio asset di fondo ritenuto tuttora corretto. Da cui segue la "teatralità" della prassi che si accompagna a uno zerovirgolazero di elaborazione teorica.
Poi segue il resto.


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