ALDO
MORO : WUNDBALLISTIK - 2
Come
accennavo nella parte prima, l´ortogonalità del primo impatto
descritto dai medici lascia aperta la questione sulle posizioni
reciproche di killer e vittima e sul dove tale proiettile fu esploso
contro Moro.
Traiettoria
perpendicolare alla superficie impattata può voler dire infatti
diverse cose : eretto davanti ad eretto, seduto a busto eretto
davanti a seduto a busto eretto, killer e vittima in diagonale ma
volti l´uno verso l´altro, vittima distesa supina e killer da sopra
con la canna verticale, etc.
Nella
parte prima ho tratto le conclusioni a mio avviso più probabili,
senza certezze che non ho.
Passiamo
al secondo foro d´ingresso nel petto di Moro a sn (sono tutti a sn
gli 11 impatti rilevati dai medici all´epoca). Si tenga presente cha
la prassi standard della medicina legale è descrivere i fori
dall´alto verso il basso. Ecco perché il primo era il più alto, il
sottoclaveare. E si ricordi che tale prassi non ha nulla da vedere
con la sequenza degli spari.
Il
secondo foro d´ingresso è dunque il secondo più alto (più o meno
come stiamo per vedere), qui contrassegnato erroneamente col numero 2
mentre si tratta del numero 4 :
https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view
p.2
fig.1 A.
È
descritto nella relazione medicolegale qui :
https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/201/045%20%20volume%20XLV?keyword=
655.
Purtroppo
la relazione è priva di corredo fotografico per ogni foro.
Allucinante. per fortuna danno le coordinate mensurali : questo
secondo foro sta a 4 cm dalla linea marginosternale di sinistra, cioè
dal margine sinistro dello sterno. Manca tanto per cambiare nella
relazione pure il righello-scala, ma troviamo scala approssimata nel
primo link : nessun dubbio : il secondo foro descritto è il n.4
della figura.
Qui
i medici approssimano lo standard descrittivo alto-basso perché il
foro n.2 della figura è leggermente più alto del 4, ma insomma come
vedete, abbiamo 3 fori più o meno alla stessa altezza, sulla stessa
direttrice : 4,3 e 2 della figura.
Qui
la specillazione confonde moltissimo :
https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view
fig.11
A e B p.15 :
i
3 specilli ortogonali in alto sono sulla stessa direttrice, quindi
pare corrispondano ai fori 2,3 e 4 di p.2 fig. 1A.
Correggo
pertanto quel che scrissi nella parte prima : il primo foro descritto
dai medici, quello solitario in cima agli altri sotto la clavicola
sn, NON appare specillato. Infatti il totale degli specilli nella
foto è 9 su 11 fori.
Ignoro
il perché 2 fori siano privi di specilli : forse perché, almeno per
il primo descritto, non essendoci foro di uscita non si poté seguire
il tramite ?
Sciatteria
totale dei medici nel relazionare.
Cmq
ripeto che dobbiamo distinguere nettamente tramiti intracorporei ed
angolo d´incidenza : l´angolazione d´impatto del proiettile sulla
cute anche nel secondo foro è data dall´ identica forma
rotondeggiante ed orletto ecchimotico escoriato "pressocché
concentrico" : impatto pertanto, con traiettoria ortogonale come
col primo foro : lo specillo è dunque correttamente perpendicolare,
ma questo nulla dice poi sul tramite intracorporeo che talora è
soggetto a deflessioni per urto del proiettile contro organi duri od
ossa.
Tuttavia
per quanto riguarda la dinamica dell´assassinio, interessa molto più
e prioritariamente l´incidenza, qui 90 gradi come nel primo foro.
Il
diametro del foro è identico : cm 0,7, compatibili col calibro 7,65
della Skorpion presuntamente usata.
Il
fatto che l´orletto qui sia di 1 mm mentre quello del primo foro era
di 2, è irrilevante giacché siamo nella media delle misure standard
degli orletti concentrici : tra 1 e 3 mm.
Possiamo
dunque trarne la conclusione altamente probabilistica, che questo
secondo foro sia stato prodotto da sparo in rapidissima successione
rispetto a quello del primo foro descritto, e dalla stessa posizione
reciproca di vittima e sparatore che consentisse traiettoria
ortogonale : posizione che potrebbe come visto, essere molteplice
quindi più di questo in base alla Wundballistik non posso precisare.
Ma
ripeto ad nauseam : Moro con ogni verosimiglianza fu ucciso in un
magazzino di tessuti per via dei filamenti sui pantaloni : ma quando
fu colpito non cadde per terra in detto magazzino, altrimenti avrebbe
filamenti non solo sui pantaloni ma pure su altri abiti e nei
capelli, dove invece mancano del tutto. La R4 entra almeno
parzialmente nel magazzino carrabile perché ha filamenti in area
ruote. Facendo 2+2, ne deduco sempre sul piano probabilistico e non
spacciando certezze probatorie che NON ho, che Moro fu colpito
inizialmente in macchina, forse seduto sul sedile posteriore come
vuole Bordin, da killer pur´esso dentro la vettura.
Siccome
le due traiettorie esaminate fin qui sono ortogonali, forse non si
tratta dei primi due colpi ma di colpi successivi a Moro voltato
verso il killer, con quest´ultimo forse seduto accanto all´autista
e volto indietro verso Moro come vuole sempre Bordin.
Poi
Moro creduto morto viene estratto subito dalla macchina e trascinato
al portabagagli tenuto per le ascelle, sicché struscia sui filamenti
del pavimento solo coi pantaloni.
Peraltro
se fosse caduto a terra nel magazzino, fuori della macchina, avrebbe
battuto la testa, riportato lesioni da urto, possibili fratture :
nulla di tutto questo nella relazione medicolegale (le 4 fratture
riscontrate alle costole risalgono a 30-60 gg. prima del 9 maggio;
tutte le altre fratture sono esclusivamente quelle prodotte dai
proiettili). Se invece gli si spara solo in macchina, non ci
aspettiamo tracce di caduta che infatti sono assenti.
Per
inciso : non mi sto affatto atteggiando a perito balistico e/o medico
legale che NON sono - nella vita sono artista/saggista. Ma studio il
caso Moro al meglio delle mie capacità e cultura generale da quasi 8
anni, e baso le mie analisi di Wundballistik su quel che di serio
trovo in rete sul tema, e su 3 manuali standard di livello
internazionale citati in tutte le bibliografie di balistica :
-
DiMaio, Shotgun wounds, 3d edition, CRC Press 2016 ;
-
Kneubuehl et all, Wundballistik, 4te Aufl., Springer 2022 ;
-
Haag & Haag, Shooting incident reconstruction, 2nd ed., Elsevier
2011.
Anche
la cute circostante il secondo foro come il primo, è priva di
effetti secondari della carica di lancio (tatuaggio etc.), ma ciò
nulla dice sulla distanza di sparo perché dette lesioni sono coperte
dai vestiti.
Teoricamente
dovremmo trovare corrispondenza tra detti fori e fori nei vestiti,
vedrò di cercarli nella parte terza.
ALETH
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