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Commento di Gianni Morra

su Omicidio Moro: il libro di Imposimato


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Gianni Morra 20 aprile 14:09

ALDO MORO : WUNDBALLISTIK - 2


Come accennavo nella parte prima, l´ortogonalità del primo impatto descritto dai medici lascia aperta la questione sulle posizioni reciproche di killer e vittima e sul dove tale proiettile fu esploso contro Moro.

Traiettoria perpendicolare alla superficie impattata può voler dire infatti diverse cose : eretto davanti ad eretto, seduto a busto eretto davanti a seduto a busto eretto, killer e vittima in diagonale ma volti l´uno verso l´altro, vittima distesa supina e killer da sopra con la canna verticale, etc.

Nella parte prima ho tratto le conclusioni a mio avviso più probabili, senza certezze che non ho.


Passiamo al secondo foro d´ingresso nel petto di Moro a sn (sono tutti a sn gli 11 impatti rilevati dai medici all´epoca). Si tenga presente cha la prassi standard della medicina legale è descrivere i fori dall´alto verso il basso. Ecco perché il primo era il più alto, il sottoclaveare. E si ricordi che tale prassi non ha nulla da vedere con la sequenza degli spari.


Il secondo foro d´ingresso è dunque il secondo più alto (più o meno come stiamo per vedere), qui contrassegnato erroneamente col numero 2 mentre si tratta del numero 4 :

https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view

p.2 fig.1 A.

È descritto nella relazione medicolegale qui :

https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/201/045%20%20volume%20XLV?keyword=

655.

Purtroppo la relazione è priva di corredo fotografico per ogni foro. Allucinante. per fortuna danno le coordinate mensurali : questo secondo foro sta a 4 cm dalla linea marginosternale di sinistra, cioè dal margine sinistro dello sterno. Manca tanto per cambiare nella relazione pure il righello-scala, ma troviamo scala approssimata nel primo link : nessun dubbio : il secondo foro descritto è il n.4 della figura.

Qui i medici approssimano lo standard descrittivo alto-basso perché il foro n.2 della figura è leggermente più alto del 4, ma insomma come vedete, abbiamo 3 fori più o meno alla stessa altezza, sulla stessa direttrice : 4,3 e 2 della figura.


Qui la specillazione confonde moltissimo :

https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view

fig.11 A e B p.15 :

i 3 specilli ortogonali in alto sono sulla stessa direttrice, quindi pare corrispondano ai fori 2,3 e 4 di p.2 fig. 1A.

Correggo pertanto quel che scrissi nella parte prima : il primo foro descritto dai medici, quello solitario in cima agli altri sotto la clavicola sn, NON appare specillato. Infatti il totale degli specilli nella foto è 9 su 11 fori.

Ignoro il perché 2 fori siano privi di specilli : forse perché, almeno per il primo descritto, non essendoci foro di uscita non si poté seguire il tramite ?


Sciatteria totale dei medici nel relazionare.

Cmq ripeto che dobbiamo distinguere nettamente tramiti intracorporei ed angolo d´incidenza : l´angolazione d´impatto del proiettile sulla cute anche nel secondo foro è data dall´ identica forma rotondeggiante ed orletto ecchimotico escoriato "pressocché concentrico" : impatto pertanto, con traiettoria ortogonale come col primo foro : lo specillo è dunque correttamente perpendicolare, ma questo nulla dice poi sul tramite intracorporeo che talora è soggetto a deflessioni per urto del proiettile contro organi duri od ossa.


Tuttavia per quanto riguarda la dinamica dell´assassinio, interessa molto più e prioritariamente l´incidenza, qui 90 gradi come nel primo foro.

Il diametro del foro è identico : cm 0,7, compatibili col calibro 7,65 della Skorpion presuntamente usata.

Il fatto che l´orletto qui sia di 1 mm mentre quello del primo foro era di 2, è irrilevante giacché siamo nella media delle misure standard degli orletti concentrici : tra 1 e 3 mm.


Possiamo dunque trarne la conclusione altamente probabilistica, che questo secondo foro sia stato prodotto da sparo in rapidissima successione rispetto a quello del primo foro descritto, e dalla stessa posizione reciproca di vittima e sparatore che consentisse traiettoria ortogonale : posizione che potrebbe come visto, essere molteplice quindi più di questo in base alla Wundballistik non posso precisare.


Ma ripeto ad nauseam : Moro con ogni verosimiglianza fu ucciso in un magazzino di tessuti per via dei filamenti sui pantaloni : ma quando fu colpito non cadde per terra in detto magazzino, altrimenti avrebbe filamenti non solo sui pantaloni ma pure su altri abiti e nei capelli, dove invece mancano del tutto. La R4 entra almeno parzialmente nel magazzino carrabile perché ha filamenti in area ruote. Facendo 2+2, ne deduco sempre sul piano probabilistico e non spacciando certezze probatorie che NON ho, che Moro fu colpito inizialmente in macchina, forse seduto sul sedile posteriore come vuole Bordin, da killer pur´esso dentro la vettura.

Siccome le due traiettorie esaminate fin qui sono ortogonali, forse non si tratta dei primi due colpi ma di colpi successivi a Moro voltato verso il killer, con quest´ultimo forse seduto accanto all´autista e volto indietro verso Moro come vuole sempre Bordin.

Poi Moro creduto morto viene estratto subito dalla macchina e trascinato al portabagagli tenuto per le ascelle, sicché struscia sui filamenti del pavimento solo coi pantaloni.

Peraltro se fosse caduto a terra nel magazzino, fuori della macchina, avrebbe battuto la testa, riportato lesioni da urto, possibili fratture : nulla di tutto questo nella relazione medicolegale (le 4 fratture riscontrate alle costole risalgono a 30-60 gg. prima del 9 maggio; tutte le altre fratture sono esclusivamente quelle prodotte dai proiettili). Se invece gli si spara solo in macchina, non ci aspettiamo tracce di caduta che infatti sono assenti.


Per inciso : non mi sto affatto atteggiando a perito balistico e/o medico legale che NON sono - nella vita sono artista/saggista. Ma studio il caso Moro al meglio delle mie capacità e cultura generale da quasi 8 anni, e baso le mie analisi di Wundballistik su quel che di serio trovo in rete sul tema, e su 3 manuali standard di livello internazionale citati in tutte le bibliografie di balistica :

- DiMaio, Shotgun wounds, 3d edition, CRC Press 2016 ;

- Kneubuehl et all, Wundballistik, 4te Aufl., Springer 2022 ;

- Haag & Haag, Shooting incident reconstruction, 2nd ed., Elsevier 2011.


Anche la cute circostante il secondo foro come il primo, è priva di effetti secondari della carica di lancio (tatuaggio etc.), ma ciò nulla dice sulla distanza di sparo perché dette lesioni sono coperte dai vestiti.

Teoricamente dovremmo trovare corrispondenza tra detti fori e fori nei vestiti, vedrò di cercarli nella parte terza.


ALETH

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