Bicefalia >
Grillo è il “garante” di M5S e Casaleggio è il suo “guru”. Due menti che vibrano all’unisono? Non si direbbe.
Ad aprile Grillo rinfacciò a Bersani di non aver dato i voti alla Gabanelli come “punto di inizio di una collaborazione”. Ora Casaleggio svela che “l’unica cosa” che conta per M5S è andare al governo “da soli”, con il 51%.
Ancora.
Dopo l’esito deludente delle amministrative Grillo ammise di “aver fatto degli errori”. In particolare le “troppe liste”, anche “raffazzonate”.
Casaleggio al contrario confessa che “era tutto previsto” e che hanno “voluto perdere”.
M5S avrebbe preso più voti proprio “aumentando il numero delle liste”.
Vanta altresì di essere stato l’unico, in M5S, a pronosticare le dimensioni del successo alle elezioni di febbraio. Poi conclude. Senza l’influenza delle tv e degli altri media “avremmo preso il 40%” dei voti. Con buona pace del diritto all’informazione.
E’ il solito gioco delle parti? Per certo tutto va bene finchè dura il Consenso Surrogato di chi è sensibile alla fascinazione …