"Comunicare l'un l'altro, scambiarsi informazioni è natura; tenere conto delle informazioni che ci vengono date è cultura"
J. W. Goethe La nostra società è multiforme e poliedrica, offre molte possibilità di informa-comunicazione.
Personalmente adoro la magia del testo e l'alchimia delle parole. Scrivere vuol dire creare un pezzo unico che può servire anche ad altri per considerare altre opinioni e pensieri. Uno scambio di cultura tra intelletti.
in effetti la notizia era inesatta in quanto era stata un ipotesi poi bocciata.....ma è una notizia che risale ad un pò di tempo fà, prima dell’attuale governo Monti se non erro...ma ricordiamoci che facebook è un social network che crea e diffonde notize e non risponde a nessuna regola specifica se non quelle legislative sulla rete...che non vieta di bluffare e creare;)non parliamo sempre di persone che amano fare giornalistismo, ma di singoli cittadini che giocano, protestano e si impegnano su una piattaforma informatica.... se si vuole essere realmente informati su notizie vere, credo che sia preferibile consultare altre fonti....senza limitare la libertà di creazione di utenti dei social network
onorevole per cinque anni......3000 euro al mese.... "Ho lavorato duro, il mio non è stato il bunga bunga di un giorno, ma un ragionamento, una campagna elettorale intelligente.
Ma non mi vergogno, non ho derubato nessuno, quei soldi me li sono
meritati. Mi mancavano due mesi di contributi, ai tempi pagai quasi 2
milioni di lire e adesso questo beneficio mi spetta. So che risulta
impopolare, ma allora gli italiani dovrebbero cambiare la legge, mica
l’ho fatta io. Sarei disposta a versare tutto in beneficenza, ma solo
se lo faranno anche gli altri". Una donna che ha lavorato nella pornografia e poi nella politica che robabilmente non necessità della pensione parlamentare, essendo disposta a versarla in beneficenza. Un bel pensiero. condivisibile, ma credo inattuabile nell’Italia odierna. Nessuno dei nostri parlamentari, in essere o -ex-, stanno facendo qualche sacrificio per sanare almeno in parte il debito pubblico. Non rimane che da pensare: "povera Italia".
Grazie per la bella frase, è sempre un piacere leggere unìopinione sui propri lavori, soprattuto se positivi;) Ma a parte tutto è proprio il libro in questione ad essere interessante, uno spaccato di realtà che non ho vissuto personalmente ma che ho condiviso con i giornalisti che hanno raccontato queste guerre. 40anni di scontri, sangue e morti. Una lettura dura ma consigliata se si vuol approfondire il problema della guerra e sopratutto se si desidera la pace per il futuro.