A trump cioè ai suoi pupari
di wall street non interessa affatto regime change in Iran (fa loro
troppo comodo er nemmico trilussiano : ayatollah dalla CIA insediati
al potere 47 anni fa per avere futuri pretesti interventisti come
accade oggi : fecero lo stesso con Saddam e con Hitler) ; né
tantomeno interessa loro invadere tutto l´Iran (casomai Kharg
e qualche altro snodo petrolifero strategico), ma solo sabotare
l´export di petrolio alla Cina perché sanno che la terza guerra
mondiale è vicina, e la vincerà chi controlla i flussi di petrolio.
Wall Street sta provocando la Cina per interposta nazione, e
continuando così, alla Cina non resterà altra scelta che la guerra,
cioè la sua distruzione che è il vero obiettivo di Wall Street. La
distruzione della Cina come competitore strategico globale. Non è
questione di Arabia o Iran, ma di controllare TUTTO l´export
petrolifero medioorientale bloccando a piacimento lo stretto di
Hormuz, giacché la Cina complessivamente trae dal Medio Oriente più
del 50% del suo petrolio (dall´Iran meno del 6%, quindi il problema
non è il petrolio iraniano alla Cina, ma la posizione strategica
dell´Iran per il controllo di TUTTO il flusso di petrolio
medioorientale).
Ovvio che a Wall Street
interessi insediare presidi militari in punti strategici dell´Iran
anche per posizionarsi favorevolmente se dovrà respingere eventuali
futuri tentativi cinesi di invasione del Medio Oriente via Iran.
ALETH
COPYRIGHT ALETH 9.3 + 2.4 + 9.4.2026
ALL RIGHTS RESERVED