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Soccorrere
ed aiutare i più bisognosi è una nobile opera degna di totale stima. Non si
possono non ammirare quei volontari di cosiddette Ong che, in modo
continuativo, vanno a prendersi cura di gruppi di diseredati privi del minimo
di sostentamento, di medicinali e di varie risorse primarie.
Ciò premesso.
Il
tragico fenomeno dei transfughi che tentano di varcare il Mediterraneo è cosa
ben diversa. Per dimensioni e modalità attuative. In questo caso vanno osservate
alcune regole di base.
Le navi di Frontex e della Guardia Costiera, se non
autorizzate, non possono solcare e presidiare le acque territoriali dei paesi del
nord-africa.
POSSONO, all’occorrenza, allertare i mezzi più vicini (Ong
comprese) affinché procedano al soccorso di quei natanti che risultino sovraccarichi
e/o in difficoltà. ATTO che certifica la loro disponibilità a prendere poi a
bordo, assistere e trovare ricollocazione ai “disperati” posti in salvo.
Per contro.
Alcune Ong, per quanto difficile e rischioso, svolgono di propria iniziativa un
ruolo di “traghettatrici”. CONCORRONO a implementare un “canale” di transito concepito
e realizzato al di fuori di qualsiasi norma internazionale.
In sostanza.
Le Ong
non possono, in autonomia e di propria iniziativa, decidere di raggiungere, tener
d’occhio e farsi carico di ogni sorta di natante che intende traversare il Mediterraneo.
Tanto più che varie sono le tipologie di immigrati che altri soggetti dovranno poi
assistere, accogliere ed impiegare in modo dignitoso.
Ossia.
Di mezzo ci sono
delle vite umane? Vero.
Questo tuttavia non significa che le Ong possono arrogarsi
il diritto di decidere quando, dove e come operare per essere pronte a svolgere
attività di soccorso nei confronti dei migranti. Rischiano così di diventare
(se già non lo sono) la longa manus dei trafficanti e degli scafisti.
Inseguire
nobili ideali non è surclassare i limiti ed i vincoli della realtà vissuta.
Recapitare
ad altri delle vite umane non è un regalo, né un’opera pia.
Non è il tema “salottiero”
di Riflessi e Riflessioni sortite da benpensanti ...