Ti ringrazio delle molte informazioni, ma non voglio scendere in un dibattito prolungato sui falsi storici. So bene che ce ne sono stati tanti e che Pearl Harbour avrebbe anche una motivazione "forte" come quella di convincere l’opinione pubblica americana a scendere in guerra. Ma mi restano molti dubbi: sarebbe bastato molto meno per entrare in guerra. Quanto alla logica "quindi è piuttosto strano che non si siano accorti di una intera, enorme, flotta che si avvicinava" direi di provare ad applicarla allo sbarco in Normandia. E poi magari cercare di spiegarlo con l’ottica del "non potevano non saperlo".
La storia riserva delle belle sorprese e non tutto è spiegabile sempre e comunque con la dietrologia.
Lo stesso vale per le Torri Gemelle o il Pentagono. Rimando ai tanti debunker per una analisi delle "prove" del complotto, ad esempio a http://undicisettembre.blogspot.it/... che conoscerai. O al libro scaricabile gratuitamente qui http://www.cicap.org/new/files/11-9...
Resta un fatto banale: se sono stati gli americani a "costruirlo" devono aver coinvolto molte persone, centinaia di persone. Tutti zitti ? E quegli equipaggi, se non erano dei dilettanti allo sbaraglio chi erano ? piloti provetti, ma di che nazionalità ? e come sono stati convinti ? e chi ha sparato il presunto missile ? e da dove ?
Ma soprattutto: tutto questo casino per fare cosa ? Dov’è il tornaconto ? Come si sa (e questo è appurato) la guerra del Vietnam scoppiò per il falso attacco a una nave nel golfo del Tonchino. Quindi basta molto meno per intervenire in guerra; basta far salire la tensione, allarmare con enfasi su questioni anche indimostrabili (vedi armi di distruzione di massa), muovere accortamente l’informazione e la stampa e poi trovare il giusto casus belli. Che, al momento giusto, può essere anche minimale. Perché abbattersi dei grattacieli e tre o quattro aerei, facendo migliaia di morti ?
Insomma, magari hai ragione tu. Ma forse anche no. Io propendo per il no, ma mantenendo tutti i dubbi.
Saluti.