Rispondo anche se non sono Samanta Di Persio.
NO! NO! Assolutamente e definitivamente NO!
Negli anni ’70 - ’80 potevi (e dovevi) rivolgerti al negoziante: oggi il negoziante può riprendersi la merce ( e non è neppure vero per tutti), in caso di difetti evidenti solo nei 7 giorni successivi all’acquisto (diritto di recesso).
Poi interviene il servizio "Customer Care" della Casa (se ti fregano con queste belle espressioni inglesi, fa meno male!), al quale ti indirizza le stesso negoziante, se richiesto, cioè ti dice di telefonare ad un certo numero che fino a pochi anni fa era un numero verde e oggi è un numero a pagamento, con il quale tirano su i soldi per pagare il "Call Center" (altra bella espressione inglese!) che risponde in genere dalla Romania.
Bisogna dire, tuttavia, che l’Assistenza non sempre è così becera e truffaldina come nel caso in esame.
Comunque, forse non tutti sanno che, ad esempio, se ti trovi in difficoltà durante un soggiorno all’estero, per metterti in contatto con l’Ambasciata o il Consolato italiano devi fare un numero a pagamento: in altre parole, se ad esempio ti fregano il portafoglio con tutti i tuoi averi, non riesci neppure a contattare il tuo Consolato perchè non hai i soldi per pagare la telefonata (costosa!). Quindi, se anche l’amministrazione statale ricorre a questi mezzucci, perchè stupirsi che lo facciano i privati?