(di Alberto Savioli/2)
Lei parla a proposito delle recenti elezioni siriane di metodo democratico, diritto di autodeterminazione dei popoli, ma come fa a tacere del fatto che 6 milioni e mezzo di sfollati non han potuto votare. Lle metto dei numeri di seguito, i conti li può fare anche lei in quanto la matematica non è un’opinione:
la SANA disse che c’erano 15.845.575 di possibili votanti alle elezioni. La popolazione totale del paese è di 22.538.256, se sottraiamo i minori di 18 anni (9.123.700) fa 13.414.556. Volendo essere onesti andrebbero sottratti anche i votanti tra i 6.500.000 di sfollati che non avranno possibilità di votare, circa 3.000.000 di persone... si arriva a 10.414.556. Si aggiungano anche i siriani all’estero che han potuto votare, la cifra della SANA eccede di 5.000.000…
Lei sostiene, penso, che la Siria sia preda di un attacco imperialista da parte di Francia e Stati Uniti, per sostituire il laico Assad con al qaeda? Ma lo sa quante aziende compartecipate francesi e americane c’erano in Siria prima del 2011? Lo sa che nell’estrazione e nella raffinazione del petrolio siriano e del gas ci eravamo dentro tutti, americani, francesi, canadesi, croati (oltrechè cinesi, russi e iraniani), a che pro far cadere questi business in cambio di nulla?
Da una parte gli americani condannavano Assad posto nell’asse del male, ma sottobanco ci facevano affari.
E la stessa cosa faceva il “laico” Assad. È assodato il fatto che nel periodo precedente al 2011, il regime di Asad era esperto nel manipolare e dirigere le energie dei jihadisti sunniti per il proprio scopo, in particolare tra il 2004 e il 2007 in chiave anti americana in Iraq. Lo stesso ex ambasciatore siriano in Iraq ha ammesso il fatto.
Il regime di Asad ha anche creato un gruppo islamico fantoccio in Libano, Fath al Islam, per promuovere il suo obiettivo di destabilizzare il Paese dopo che le truppe siriane erano state espulse nel 2005.
Sulla posizione di USA e paesi europei possiamo essere entrambi critici ma per motivi diversi, lei dice che non si sono adoperati per una mediazione pacifica del conflitto, forse lo pensa invece della Russia che ha riempito di armi il regime di Assad e aveva fatto avanzare una nave da guerra al largo delle coste siriane, o dell’Iran che con il generale Suleimani e i suoi basej ha risollevato le sorti del regime, o dei “pacifisti di Hezbollah”.
Naturalmente solo lei vede del laicismo nel regime degli ayatollah iraniani e di Hezbollah e nella loro ingerenza negli affari siriani, non vede un attacco imperialista. Ma non era lei a parlare di autodeterminazione dei popoli?