Questo suo argomentare non è condivisibile, Gottardo.
Il fatto che la giunta - cioè la compagine che sostiene il sindaco - fosse unanime non mi sorprende; mi sorprende che lei da questa informazione deduce che quindi " quella era semplicemente e indiscutibilmente la decisione giusta". Perché così vuole la democrazia.
Con questa logica qualsiasi decisione - anche la TAV, anche l’acquisto degli F35, anche bombardare l’Iraq - sono state "semplicemente e indiscutibilmente la decisione giusta" perché sicuramente la "giunta" nazionale (che si chiama compagine di governo) era unanime nella scelta.
Ma questo è ridicolo. Ci sono decisioni a maggioranza o anche all’unanimità che sono criticabili (voi non fate altro e siete nati proprio con l’intento di criticare radicalmente quello che le varie maggioranze di governo fanno o hanno fatto). E anche decisioni all’unanimità che sono delle emerite stupidaggini.
Quindi la democrazia non è, come sostiene lei, "giusta" a priori; è semplicemente la decisione della maggioranza che qualsiasi minoranza è legittimato a criticare (come fate voi e come ho fatto spesso io con qualsiasi governo, compresi quelli locali a guida m5s). Lei ha un’idea un po’ strana della democrazia.
Che poi nella giunta di Pomezia ci sia o non ci sia un giusto "come me" non ne ho idea. La proposta dei menu diversificati mi pare una balordaggine palese; se nessuno si è opposto per me vuol dire che non ci sono "giusti".
Anche ammesso che lei si sia sbagliato nei termini e che invece di "giunta" intendesse dire "consiglio comunale" (dove siedono maggioranza e minoranza) il discorso non cambia. Questa decisione io la reputo sbagliata, chiunque l’abbia appoggiata. E mi riservo il diritto di criticarla.
Lei la prende come un partito preso contro il "suo" sindaco; faccia come crede. Ma non mi chieda di condividere questa sua balzana idea di democrazia.