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Commento di

su Razzismo: sono meridionale ma...


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10 giugno 2013 17:56

Il razzismo si basa su una categoria mentale, che è la generalizzazione.

Si prende una caratteristica negativa, attribuibile a pochi o comunque a non tutti, e la si collega alla "razza", facendola diventare un’etichetta.

Per fare un esempio sgradevole: si incontra in un mezzo pubblico un extracomunitario che vive miseramente e non ha la possibilità di lavarsi con sistematicità, emanando un cattivo odore? Lo scatto mentale razzista è "I negri puzzano". Si legge sui giornali che un extracomunitario ha tentato di rapinare un italiano - e già questo sottolineare le differenti nazionalità è indice di razzismo perché consiste in un sensazionalismo che va al di là della notizia (è importante sapere la nazionalità del ladro e del derubato?) - e automaticamente tutti gli albanesi diventano ladri, e tutti gli italiani brave persone derubate.

Ci sarebbe da chiedersi cosa prevederebbe la generalizzazione se una banda di albanesi andasse a rubare in una villa al sud. Quale sarebbe lo stereotipo vincente? Ladri contro camorra? Scontro di mafie internazionali?

Dagli stereotipi, Paolo, non si salva nessuno.

A seguirli, quelli del nord non pagano le tasse. Nessuno, perché se si va a leggere un giornale, scopri che in Veneto si evadono le tasse, quindi sono tutti evasori fiscali. Quelli del nord sono ignoranti, perché hanno un tasso medio di scolarizzazione più basso che al sud (potendo accedere più facilmente al lavoro, parcheggiano in meno all’università)... del resto stanno lì a santificare l’acqua sacra del Po, sentendosi discendenti di Braveheart, uno si chiede cosa facessero alle elementari, quando la maestra cercava di insegnare un po’ di storia. Quelli del nord sono egoisti, pensano solo ai fatti propri. E se la tirano e se la cantano, perché sono i soli che ce l’hanno duro, come diceva qualcuno, si sentono i migliori, gli eletti. Peccato che se dovessero competere a livello internazionale, senza evasione fiscale, in tanti chiuderebbero bottega. E che se li si va a paragonare a cittadini di altri stati europei, in base a vari indici tipici della sociologia, sarebbero ben perdenti. Quelli del nord si sentono migliori perché esiste il sud, o meglio lo stereotipo del sud, a rassicurarli. Ma esiste anche la germania o la svizzera, la francia... strano paragonarsi alla terronia. Quellli del nord sono tutti integralisti cattolici, al sud mica c’è il radicamento territoriale della chiesa cattolica che c’è in Veneto?

Quelli del nord sono razzisti. E contestami questo stereotipo a questo punto. smiley

Il punto è: che senso ha ragionare così?

Anche perché poi, se si va a vedere con attenzione, scopri che i rifiuti tossici sversati illegalmente nell’agro casertano provengono dalle regioni del nord. E chi ci faceva affari con le mafie, Topolino e Paperino? E chi era al governo coi rappresentanti di una certa sicilia, se non la lega nord, o ci siamo scordati le vecchie coalizioni di governo?

Dai, Paolo, è meglio parlare di immagini del sud e modelli sociali negativi posti in essere da decenni. E’ come affermare che è così e basta, non è colpa dei razzisti se i napoletani sono napoletani.

Magari un giorno riesci a capire che noi italiani abbiamo un senso civico nullo, a prescindere dalla latitudine e longitudine.

E che la gente del sud la Mafia, la camorra e tutte le belle organizzazioni che hai tirato in ballo... le subisce, senza alcun aiuto da quelli come te che accomunano decine di centinaia di migliaia di cittadini onesti a dei malfattori. Perché il bello di essere costretti a convivere con la camorra è che dopo che ti hanno bruciato il negozio perché sei una persona onesta, non ricevi neanche la minima solidarietà: per tutti tu sei un camorrista perché sei nato in una provincia italiana piuttosto che un’altra.

"Tuttavia ho conoscenza diretta di come molti meridionali ne siano assolutamente consapevoli e stiano adoperandosi per rovesciare questa immagine negativa .Strada lunga e difficile ma non impossibile ."

E questo è un altro stereotipo: tu conosci qualcuno che si vuole affrancare.

Sveglia Paolo: la mafia è ovunque, anche nel tuo quartiere. E’ in parlamento, nelle istituzioni, in tutti i posti chiave, e più passa il tempo e più certe cose vengono fuori. Cerca di realizzare cosa significhi e ti renderai conto che non esiste regione italiana che sia immune. Il che vuol dire liberarsi da certi rassicuranti pregiudizi e vedere la propria storia con occhio disincantato.

Se credi che la mafia sia confinata a sud di Roma sei uguale al siciliano che dice che la mafia non esiste. E’ radicata anche dalle tue parti.


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