Dai, Andrea, spero che il tuo sia uno sfogo così... Cosa c’entra parlare di Saviano e non parlare della Capacchione? Sappiamo bene chi è e cosa scrive la Capacchione, ma non scrivere un pezzo oggi, non vuol dire non scriverlo mai.
Prendere l’esperienza di Rosaria Capacchione come esempio per denigrare Saviano, poi, mi sembra un atteggiamento infame. Sei libero di criticare chi vuoi, ma argomentalo. Non ti è piaciuto Gomorra? Non ti piace l’atteggiamento di Saviano (a me piacciono entrambi!) scrivilo, ma ti prego non fare come l’ultimo dei suoi detrattori che si trincerano dietro il "se l’è cercata" o cose del genere. Dire L’Eletto, mi sembra, uno sfregio verso chi ha scritto e pubblicato un libro che grazie a milioni di lettori (ovviamente tutti stupidi, come dici tu) ha riproposto una piaga così grande per il Sud; e verso chi ogni volta che parla in pubblico non dimentica di ricordare forze dell’ordine, magistrati, giornalisti che vivono quotidianamente il peggio della Campania. E, credimi, queste milioni di persone che leggono Gomorra, sono le più varie e a cercare troverai tanti che Proust non l’hanno letto; questo renderebbe Gomorra un libro per intellettualoidi? Paragonare Gomorra a Proust a me sembra cadere nell’errore che attribuisci agli altri.
In più AgoraVox è fatto, non da una redazione chiusa, con giornalisti che decidono tutti assieme, in una riunione mattutina, cosa pubblicare, ma da chiunque abbia voglia di scrivere un articolo e sottoporlo ad altre centinaia di persone che lo votano. Scrivi un pezzo sulla Capacchione, proponilo e, credimi, sarà più che benvenuto.