Cratere Montiano >
Monti, con i suoi ”tecnici”, è stato chiamato a scongiurare il “baratro” di un incombente collasso del paese.
Più volte ha sentenziato che l’enorme Debito era frutto di “troppe promesse” dei governi passati e di aver adottato “misure brutali” per “evitare la catastrofe”.
Poi, a luglio, annunciava che “la fine del tunnel era vicina” e che “presto” avremmo visto “alcuni effetti” sulla crescita.
Ora però aggiunge che anche la mancanza di ripresa è “responsabilità” dei suoi predecessori.
Risultato.
In un anno il Debito è salito di altri 100 miliardi e il Pil è sceso di altri 2,5 punti.
Non basta. Anche il 2013 sarà un altro anno in negativo.
Con la “ricetta” di Monti, fatta di solo “rigore” (austerità), il paese si è vieppiù impoverito.
Forse si è evitato il temuto “baratro”, ma per certo stiamo scivolando in un “cratere”.
Ergo.
Pretendere dal “Professore” di cominciare a “risalire” la china era chiedere troppo?
Forse, ma finora non è stata nemmeno fermata la discesa.
Di sapienti spiegazioni “paludate” trabocca anche un Dossier Arroganza …