Penso che sia necessario ascoltare tutti, specialmente chi è ignorante (nel senso, non offensivo: che ignora), e, invece di ’ammazzarlo’ con dotti interventi cui l’ignorante NON può opporsi, convincerlo che, in quello che, nelle sue rozze parole, abbozza, ha torto. Si ascolti quindi anche Chizzini, gli si spieghi che quello che dice è insostenibile, e di ciò lo si convinca. Nell’intervento incolto (sia detto senza offesa) di Chizzini, NON tutto è da buttare, e se per ’mantovanità’ si deve intendere ’un modo di pensare mantovano’, NON c’è dubbio che in Teofilo Folengo (mantovano come Virgilio, e come Virgilio morto altrove) codesto ’modo di pensare mantovano’ (nato dal latino maccheronico, che mescola dialetto mantovano e latino) c’è. E anch’io, che sono ignorante, mi chiedo, e chiedo ai dotti (che difficilmente ascoltano gl’ignoranti): Virgilio, nel suo poetare, esprime ’un modo di pensare mantovano’?
Dialettal-mantovanamente
gianfranco mortoni