Come la vedo io, un "pacco" regalo preconfezionato.
Probabilmente tra i democratici debbono aver pensato che sia giunto il
momento di combattere in maniera più agguerrita e con un linguaggio più
simile al loro sia l’Italia dei Valori che il movimento 5 stelle, e le
affermazioni di Bersani non sono certo state frutto del caso, bensì
preparate.
Infatti al Fascisti del Web lanciato dal palco della festa nazionale di
Reggio Emilia è poi seguita qualche giorno dopo la frase sempre di Bersani “è un pirla chi dice che sono contro il web”.
Per chi è del settore, risulta palese che si tratti di una strategia
comunicativa più aggressiva e che usa un linguaggio più vicino a
quell’elettorato potenziale nel quale l’IDV sta mietendo consensi.
Da cosa si capisce che il tutto sia studiato a tavolino?
Da una semplice parola, il termine "pirla", termine che non fa parte
del vocabolario di Bersani, né del gergo dialettale emiliano. Comunque
nell’uno e nell’altro caso i tentativi non sembrano aver riscosso grande
successo.
Aver parlato di fascisti del web ha riversato sulla testa
di Bersani e del Pd una valanga di critiche non solo dal web, ma anche
da parte di qualche commentatori che hanno sempre visto Di Pietro e
Grillo non di buon occhio.
A livello di alleanze il panorama
nazionale può aiutare a capire cosa ci potrà riservare il futuro. Poiché
sembra si arriverà ad una legge elettorale che non imporrà alleanze
prima del voto, l’ipotesi più probabile ad oggi è quella di un listone
unico tra Pd e Sel. Il partito di Vendola rischierebbe troppo nel
correre da solo, dal momento che la scelta parzialmente moderata e
soprattutto il matrimonio post elettorale con l’Udc, sono scelte che
stanno facendo perdere molti consensi. Meglio allora ottenere un numero
sicuro di parlamentari nella prospettiva di un ingresso definitivo
all’interno del Pd. E’ chiaro che stando così le cose Bersani sempre a
Reggio si è sparato la frase ad effetto tra Vendola e Casini mi tengo
Vendola perché Casini non fa parte del centrosinistra.
Basta vedere la reazione dell’udc per capire che si sono messi tutti d’accordo ad una simile linea.
In questo modo Casini farà la sua campagna elettorale propagandando il
proseguimento dell’esperienza Monti, e poi, dopo il voto si vedrà chi
andrà a palazzo Chigi, e se la coalizione sarà solo tra Pd+ sel e Udc, o
se si proseguiranno le grandi intese con tutto o gran parte del Pdl.
Fatto sta che ieri in Sicilia, è stato raggiunto l’accordo che di fatto
sancisce la nascita di una nuova Sinistra, con la S maiuscola, tra
Italia Dei Valori, FDS, sel e verdi. Se a questo aggiungiamo che la FIOM
sosterrà la campagna referendaria contro l’abolizione dell’ART. 18
messa in campo dall’IDV, non è necessaria una laurea in filosofie
antiche per comprendere un dato di fatto, il PD ha intrapreso un
percorso che di sinistra ha ben poco, lo ha fatto consapevolmente ed al
contrario di quanto afferma, si è autonomamente escluso dalla Sinistra
italiana...pace all’anima sua.
Assirelli Luca