Sono d’accordo su tutto, sul compenso nutro alcuni dubbi, perchè, in tempi di carestia, quali quelli attuali, anche chi ha conquistato il successo, deve farsi carico delle difficoltà economiche della gente. Questo soprattutto a Napoli. Fermo restando che ognuno ha diritto a farsi pagare quanto ritiene valga la sua prestazione. Altrimenti dove sono le differenze? Solo nella teoria?