Ben vengano - lo dico da cattolico - celebrazioni religiose, processioni, fiaccolate. Sono momenti non solo di culto ma anche per far arrivare messaggi di speranza e di incoraggiamento in quelle strade dove spesso tutto sembra perduto. A Secondigliano, però, anche la Chiesa ha le sue colpe. Penso che se è vero che ci sono preti, pronti ad assistere i bisognosi e a denunciare i soprusi quotidiani - è altrettanto vero che ci sono preti che si limitano ad officiare le messe, in un modo completamente avulso dal contesto sociale che li circonda, con omelie che non si incarnano nel difficile tessuto sociale del quartiere, al punto da assumere una dimensione arcaica, a tratti incomprensibile ai giorni nostri. Perfino, al tempo della faida, non ho mai sentito pronunciare la parola camorra nelle omelie di diversi preti, proprio mentre a due passi dalle chiese la camorra compiva la sua mattanza senza sosta. Anche questo purtroppo non ha fatto notizia. Interroghiamoci anche su questo, perchè una fiaccolata avrà il suo effetto solo quando la Chiesa, le Istituzioni, la Scuola, i Cittadini saranno riusciti a far maturare una coscienza civica comune.
Luca