Dove sia o quale sia " l’enorme potenziale intellettuale " che Alessia vede in Silvio Berlusconi mi rimane piuttosto ostico da capire . Semmai si potrebbe dire invece che ha saputo egregiamente sfruttare le sue grandi e innate capacità di teatrante imbonitore , di cantastorie , di pifferaio magico , il tutto condito con una notevole dose di disprezzo per la legalità ,per le regole e per le istituzioni , che lui considera un’intralcio.
Per definire chi sia e cosa sia Silvio Berlusconi bisogna conoscerne in maniera approfondita la sua storia , direi in maniera puntuale e cronologica . E allora vedrai , cara Alessia , che non troverai nelle sue imprese alcuna traccia di genialità ma il cinico opportunismo di chi usa qualsiasi sistema per raggiungere i propri scopi che sono per lo più squallidamente privi di ideali e che si possono sintetizzare in una doppia "s" (soldi e sesso) .Nulla contro il sesso(anzi) e neppure contro i soldi(che fanno comodo e danno potere) , ma qui siamo davanti ad una condizione patologica fuori controllo.
Quindi il problema non è Silvio B in se , ma il paese (ossia uomini e donne) che hanno consentito ad un personaggio di tal fatta di diventare quello che è oggi. Individui come lui nascono in tutti i paesi ed in ogni epoca , trovando però sulla loro strada chi li contrasta . Quando ciò non avviene sono guai per tutti e la storia è piena di esempi anche più eclatanti.
Come dice bene l’articolista i servi e i bigotti , i leccapalle , i fasulli esistono da sempre e il " berluschismo" esisteva anche prima di Berlusconi e sicuramente ci sarà anche dopo Berlusconi . Lui ha semplicemente funzionato come catalizzatore , mettendoli sotto un’unica bandiera , dandogli un distintivo ,una parola d’ordine :" per fortuna che Silvio c’è" . Per fortuna per loro ma per somma disgrazia per tutti gli altri.
Visto che è stato citato anche un’esempio con i politici del dopoguerra ,vorrei ricordare che un democristiano come De Gasperi (fondatore del partito e figura storica ) che governò nei primi anni del dopoguerra , mori’ povero e dovettero fare una colletta per comprare alla moglie e alle figlie un tetto sotto cui stare . Alla caduta del suo governo ,i ministri (ne cito uno , Bonomi ) ,andarono a casa in tram perché ritenevano di non avere più diritto all’auto di servizio .
"Check the difference " .
Mi scuso per la prolissità .
ciao